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Cronaca

Sbarco di 37 migranti. La polizia denuncia tre presunti scafisti

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Pozzallo – Al termine delle operazioni di sbarco di 37 migranti, avvenuto nella mattina del 19 agosto scorso presso il Porto di Pozzallo, la Squadra Mobile di Ragusa ha denunciato M.M., M.M. e A.G.M rispettivamente di anni 25, 24 e 18 poiché ritenuti presunti responsabili di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Le indagini sono state avviate nell’immediatezza dei fatti e, secondo alcuni testimoni, sono stati proprio loro ad alternarsi nella conduzione dell’imbarcazione partita dalle coste libiche, favorendo poi l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato dei 37 cittadini extracomunitari, esponendoli tra l’altro ad un concreto pericolo per la loro incolumità, viste le avverse condizioni metereologiche dei giorni scorsi.   

Tutti i migranti sono stati tratti in salvo dalla Capitaneria di Porto ed ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri.

Il lavoro degli operatori di Polizia è stato molto difficile in quanto rimane sempre prioritaria l’assistenza ai migranti appena sbarcati e non è facile acquisire le prime dichiarazioni durante le fasi preliminari.

Sono in corso approfondimenti per identificare altri soggetti probabili complici della traversata che potrebbero essere partiti in momenti diversi e da spiagge diverse, segno della presenza di più organizzazioni criminali sulle coste libiche.

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Cronaca

Incendio bene confiscato, Casa Rosetta esprime amarezza e forte inquietudine

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Molta amarezza e forte inquietudine, sono stati espressi dall’Associazione Casa Rosetta dopo l’incendio doloso che nella notte tra il 28 e 29 febbraio scorsi ha prodotto gravissimi danni nell’immobile di Gela proveniente da confisca, per il quale il Comune aveva avviato la procedura di affidamento per la realizzazione di un progetto di utilità sociale.

L’Associazione si è messa volentieri a disposizione delle autorevoli istituzioni che hanno auspicato queste finalità per l’utilizzazione del bene confiscato ed è stata l’unica a partecipare al bando del Comune. C’è stato il preavviso di assegnazione ma non ancora la consegna avendo Casa Rosetta chiesto al Comune di rimuovere alcune condizioni di criticità e di vulnerabilità dell’immobile emerse e verbalizzate nel corso di un sopralluogo in dicembre.

L’Associazione fondata a Caltanissetta quasi quarant’anni fa dal benemerito e compianto don Vincenzo Sorce opera sul fronte delle dipendenze da droga e altro con tre comunità terapeutiche, e sul fronte della disabilità e della marginalità sociale con quattro centri di riabilitazione e con otto comunità alloggio nel Nisseno e in altre parti di Sicilia e d’Italia. A Gela, Casa Rosetta ha proposto la realizzazione di un centro di ascolto e di aggregazione giovanile (su modelli già sperimentati in varie città) per intervenire non soltanto nelle aree del potenziale o già manifesto disagio psicologico adolescenziale e delle dipendenze patologiche da droghe e comportamentali. Il progetto di Casa Rosetta prevede attività ludico-ricreative e di doposcuola, iniziative di educazione e promozione della salute e dell’affettività con l’obiettivo di sviluppare le abilità sociali e potenziare le abilità di vita, azioni di integrazione sociale e di sostegno contro la marginalità sociale e la povertà educativa e la dispersione scolastica.

Casa Rosetta è una onlus (che non distribuisce utili ai soci, né indennità agli amministratori) con quasi quarant’anni di storia e di impegno documentato nel sociale al servizio di persone fragili, emarginate, in situazione di vulnerabilità o di bisogno, e con questa proposta di progetto non ha inteso perseguire alcuna propria utilità, economica o altra; anzi, ha messo in conto di sopportare costi con le proprie economie di gestione, e di impegnare alcune delle professionalità (psicologo, sociologo, educatore professionale, assistente sociale) già operanti in Associazione. La motivazione di questo impegno è nelle finalità statutarie e nello spirito di Casa Rosetta: l’ascolto e il sostegno di persone fragili, emarginate, in situazione di disagio, mettendo al centro dell’attività associativa la persona, la sua integralità, la relazione di “prossimo”. Tutto questo l’Associazione ha progettato di fare anche a Gela con l’intenzione non di “colonizzare” ma di operare in stretta collaborazione con la città mettendo a disposizione le proprie competenze e le proprie esperienze. E ha subito avviato contatti con esponenti del volontariato di Gela, con il laicato cattolico organizzato, con alcuni parroci, con il mondo della scuola (con il sindaco era stata già concordata una riunione con i dirigenti scolastici), con i gruppi scout, con società sportive impegnate nelle attività giovanili (perché il terreno di pertinenza della villa in assegnazione è sufficientemente ampio anche per realizzare un campo sportivo e/o altri impianti). A conclusione di questi contatti Casa Rosetta aveva in programma la costituzione di un’Associazione temporanea di scopo per formalizzare anche giuridicamente le sinergie. Queste prospettive diventano inevitabilmente più lontane dopo l’incendio doloso e i gravissimi danni (che richiederanno al Comune interventi di remissione molto onerosi e lunghi) e le pesanti criticità’.

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Cronaca

Incidente in via Fermi

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Incidente con feriti in via Enrico Fermi stamattina.

Lo scontro è avvenuto fra una Fiat panda ed una brava che proveniva dalla vicina via Marco Polo nel quartiere Giardinelli. La fiat era guidata da una donna che viaggiava con due bambini.

Sul posto sono state chiamate ad intervenire due ambulanze per il trasporto dei feriti che adesso si trovano in ospedale monitorati dai medici. Momenti di apprensione si sono registrati per il bimbo di tre anni che è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Villa Sofia di Palermo. Le sue condizioni sono apparse subito gravi.

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Cronaca

Trovato con 30 dosi di droga: arrestato

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Ragusa – I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, durante lo svolgimento delle costanti attività di controllo del territorio, hanno arrestato un cittadino extracomunitario, di nazionalità algerina, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, sequestrando svariate dosi di hashish.


I militari della Compagnia di Vittoria, il 28 febbraio, hanno individuato in una via del centro cittadino un involucro contenente oggetti tipicamente utilizzati per il confezionamento di sostanze stupefacenti, quali un bilancino di precisione e un taglierino annerito dalle fiamme, abilmente occultato tra una cabina telefonica ed un muro.

I finanzieri, ipotizzando un possibile imminente utilizzo, hanno effettuato un apposito servizio di osservazione,
intervenendo prontamente nei confronti del proprietario degli oggetti nel momento in cui lo stesso era intento a recuperarli. Dopo i primi tentativi di resistenza da parte del cittadino extracomunitario, le attività sono proseguite
all’interno della sua abitazione, ove sono stati sequestrati 54 grammi di hashish, già confezionati e suddivisi in 30 dosi, pronte per essere immesse in commercio.


Sono state inoltre rinvenute e sequestrate 87 capsule di farmaci normalmente utilizzati per curare disturbi epilettici ed ansiogeni, la cui vendita è consentita pertanto solo dietro prescrizione medica, ma che tuttavia
stanno spopolando tra i più giovani e nel dark web come sostanza eccitante.


Il soggetto, denunciato anche per ingresso e soggiorno irregolare nel territorio dello Stato, è stato tratto in arresto e associato alla casa circondariale di Ragusa.
L’attività di servizio testimonia il costante presidio della Guardia di Finanza per la tutela della legalità, volto a garantire la sicurezza dei cittadini e a contrastare fenomeni connotati da una più accentuata pericolosità sociale, come lo spaccio di sostanze stupefacenti.


Per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo nel caso in cui intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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