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Scichilone nomina Allia coordinatore a Niscemi

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Il Coordinatore provinciale dell’Udc Silvio Scichilone, dopo aver sentito il Coordinatore Politico Regionale, On. Decio Terrana, ha nominato . Aldo Gesuè Allia Coordinatore Cittadino dell’UDC di Niscemi.
Sposato con Laura e padre di tre Figli, Francesco, Valentina e Cristian, dipendente ASP CL 2 dal lontano 1996, Allia lavora presso l’ospedale Suor Cecilia Basarocco come Amministrativo nel servizio CUP Centro unico Prenotazione.
Per 5 volte è stato Consigliere Comunale di Niscemi dove per diversi mandati ha svolto il ruolo di Vicepresidente del Consiglio e in diverse amministrazioni quello di Assessore.
Nel 2001 è stato Consulente nell’ufficio di Gabinetto politico dell Assessore Regionale Siciliana Mario Parlavecchio.
Impegnato nel sociale e nel mondo dell’associazionismo, secondo Scichilone il neo coordinatore saprà certamente interpretare i principi ispiratori dell’Udc nel rispetto della dignità della persona umana con le sue esigenze, i suoi bisogni, le sue necessità, non solo di ordine materiale ma morale, spirituale, religioso – mettendo al servizio dell’intera collettività e del partito la sua esperienza professionale e sociale.
“L’UDC a Niscemi, con questa nuova presenza qualificata- aggiunge Scichilone – vuole continuare quel radicamento territoriale iniziato da alcuni anni, al fine di creare una UDC capace di dialogare con i Cittadini, capace di farsi interprete e consapevole delle difficoltà che Niscemi vive, in grado di creare un Partito popolare, d’ispirazione cristiana, con il Cittadino al centro dell’azione politica, così da poter essere un punto di riferimento importante per tutta quell’area moderata che oggi non si riconosce in quella politica superficiale, priva di qualsiasi contenuto, lontana dai veri bisogni dei Cittadini”

“L’UDC – con il Sig. Aldo Allia ed il gruppo che l’affianca – conclude Scichilone – saprà certamente dare il proprio contributo per elaborare un’azione politica-amministrativa rispondente alle reali esigenze dei Cittadini, in grado di assicurare un reale progetto di crescita e sviluppo sociale ed economico della comunità locale.Saremo disponibili a collaborare con chiunque voglia rivitalizzare Niscemi, porteremo tanta esperienza e idee fresche ed entusiasmo con i tanti giovani presenti ma anche disponibilità ad impegnarci con il Governo Regionale per la realizzazione di quei progetti utili ed indispensabili per il nostro territorio”

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I renziani chiedono al sindaco di dimettersi

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Da sei mesi la giunta è incompleta, il Sindaco non riesce a sostituire i tre assessori dimissionari lasciando le rispettive deleghe ambiente, rifiuti, sanità, servizi sociali, bilancio nelle sue mani. Questo per il direttivo di Italia viva è “la prova dell’incapacità del Sindaco di prendere decisioni perché oramai ingabbiato degli umori e delle vicende politichesi dei partiti e/o gruppi che lo sostengono”
“Sveglia Sindaco! Non c’è più tempo da perdere – si legge in una nota dei renziani che si rivolgono direttamente al primo cittadino – la città è in ginocchio, non può continuare a pagare gli errori di una amministrazione assente, slegata dai gravi problemi della comunità, dalla difficolta reale di convivere con un degrado inaudito, che a dire del sindaco parte da lontano ma trova massima espressione nel presente. L’incapacità di programmare e di offrire rimedi ai continui problemi, hanno fatto venire meno ogni servizio pubblico e condizionato notevolmente la vivibilità di una città in continua emergenza. I fallimenti amministrativi sono tanti, lo stato della sanità, la sicurezza, la raccolta dei rifiuti, il verde pubblico, le strisce blu, la viabilità, la pulizia dei tombini, le politiche commerciali, l’aumento dei tributi, la mancanza delle politiche giovanili, del sostegno sociale, l’abbandono delle classi bisognose e dei diversamente abili. Da non sottovalutare il mancato restyling della città che si poteva realizzare con il superbonus 110%. Ed ancora, in tema di salute dei cittadini, la chiusura di molti reparti del nosocomio gelese è un disastro sulla pelle della comunità. Il Consiglio è diviso da tempo sulla sfiducia, che tutti manifestano di condividere e che nessuno ha la forza di traghettare in consiglio. La cittadinanza non è più disposta a farsi ignorare, non è più disposta ad essere amministrata da chi non ha a cuore gli interessi primari dei suoi cittadini quale quello, in primis, della salute e del benessere inteso in tutti i suoi aspetti. Un sindaco, specie se giusto, deve saper ascoltare, deve saper attentamente valutare tutti gli aspetti dei problemi, deve assumersi l’onore di fare delle scelte, sapendo analizzare al meglio i pro ed i contro di ogni decisione presa, facendosi pienamente carico di ogni tipo di responsabilità, in primis del giudizio dei propri concittadini. Il Sindaco e la sua giunta da ormai troppo tempo hanno tolto la serenità a grossa parte della cittadinanza che è seriamente preoccupata per il futuro dei suoi figli, della sua terra e del proprio futuro; una cittadinanza che ha dovuto subire continui de-finanziamenti di opere del territorio a cui è sempre seguito un silenzio assordante della giunta, ciò a dimostrazione della debolezza politica e della poca autorevolezza di una giunta che è stata prima civica, poi arcobaleno, poi di centro destra, poi di centro, ora in cerca di collocazione. Ecco perchè non ci stupiscono gli scarsi risultati ottenuti in termini economici e di benessere generale dei cittadini. Non si può tutto esaurire nello a sparare a zero contro
gli amministratori del passato e, allo stesso tempo, fuggendo da ogni confronto pubblico richiesto dagli stessi. Lei si è definito il Sindaco giusto, ma è evidente che il tempo le ha dato torto. Non c’è dubbio che a distanza di 3 anni e mezzo dalla sua elezione, la città è messa peggio di prima sui temi che più inquietano i cittadini: il degrado, la salute, la sicurezza, il rilancio economico. Ormai si assiste ad un continuo fuggi fuggi, l’hanno lasciata dirigenti, assessori, consiglieri comunali, partiti politici, la sua maggioranza è diventata minoranza. Prenda atto del suo fallimento e decida cosa vuol fare. Vada avanti se ha il coraggio di farlo ma lo faccia subito, con forza e autorevolezza, altrimenti faccia un passo indietro per i bene suo e dell’intera”.

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Attualità

Regina Pacis, celebrato il Giubileo d’argento della parrocchia  

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Fu nel 1997 la prima chiesa della diocesi di Piazza Armerina ad essere costruita grazie ai fondi dell’8×1000 della Cei: 25 anni dopo la parrocchia Regina Pacis ha festeggiato il suo Giubileo d’argento con una celebrazione presieduta dal vescovo Rosario Gisana. Era stato l’allora pastore della diocesi Vincenzo Cirrincione ad inaugurare l’edificio di culto e i locali dell’oratorio.

Il segno della continuità dato dalla presenza di don Angelo Strazzanti, instancabile pastore e guida per la comunità, promotore di tante iniziative e progetti solidali e artistici con il Cesma, puntando sulla formazione dei ragazzi e dei giovani e l’attenzione ai più deboli.

Un momento di festa ed entusiasmo quello vissuto a Regina Pacis con il Giubileo d’argento, anche grazie al ricongiungimento di una giovane coppia di coniugi africani, accolti e sostenuti proprio dalla comunità parrocchiale.  

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Cronaca

Omicidio Tortorici, arrestate cinque persone

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Sono cinque le persone arrestate dai Carabinieri di Caltanissetta che hanno fatto luce sull’omicidio di Marcello Tortorici, 51 anni, accoltellato lo scorso 25 novembre in via San Domenico, a seguito di una rissa furibonda per una questione di carattere sentimentale.

Il provvedimento, già convalidato dal Gip che ha emesso un’ordinanza cautelare in carcere, ha interessato Kevin Fiore, 22 anni, che deve rispondere di omicidio; per rissa aggravata sono stati ammanettati Massimo Tortorici, di 45 anni, Michele Fiore, di 30, Salvatore Fiore, di 53, e Roberto Millaci, di 50 anni. Quest’ultimo è tuttora ricoverato all’ospedale Sant’Elia per le ferite riportate durante la colluttazione.

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