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Scontro tra Incardona e Pizzardi ed Italia viva abbandona il vertice di maggioranza

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Azzeramento della giunta e dei posti di sottogoverno, tutto messo in discussione. Lungo e segnata da momenti di tensione il vertice domenicale di maggioranza iniziato alle 18. Vari gli interventi segnati da ira e reclami.

Il più eclatante è stato lo scontro tra Rochelio Pizzardi segretario di Italia viva e Totò Incardona segretario cittadino e consigliere comunale dell’Udc. Nella composizione del nuovo governo c’è chi ha tirato fuori le equazioni e chi le bilance e le calcolatrici.

Il segretario di Italia viva Rochelio Pizzardi ha proposto una giunta composta da un rappresentante per ogni forza politica dell’ alleanza del 2019 (escluso il Pd che è andato via e sta facendo un altro percorso) ed in più un assessorato a Libera Mente, a Udc e Italia viva. <Voi non potete proprio parlare, non avete rappresentanti in consiglio ed avete avuto un assessore > – ha detto Totò Incardona suscitando la dura reazione di Rochelio Pizzardi che ha fatto notare che lui da candidato nel Pd ha votato e fatto votare Greco mentre Incardona e l’ Udc hanno votato un altro sindaco. Pizzardi ha poi lasciato la riunione “sbattendo la porta” .

<Se non ci vogliono, se non serve il nostro contributo, se non servono i nostri collegamenti nazionali – ha detto Pizzardi- non ci importa niente. Noi non siamo interessati alla poltrona ma a dare un contributo. Non lo vogliono? Vuol dire che da domani faremo politica diversamente, fuori dal governo della città>. Italia viva ha abbandonato la riunione pur non avendo posizioni contrarie verso il sindaco. Nella coalizione è ripreso il dibattito ma fare quadrare i conti sembra impossibile. 

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Attualità

Il letamaio nei pressi della stazione ferroviaria

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Zona della stazione ferroviaria ridotta ad un letamaio. Rifiuti di ogni genere, aree verdi abbandonate al loro destino: quello che dovrebbe essere il biglietto da visita della città per chi arriva da fuori con i treni è una zona che fa venire subito voglia di scappare 

Per fortuna i treni non passano, alla stazione di Gela non scende che un numero sparuto di cittadini. Non c’è da stare allegri ma è così. 

Restano sul tappeto gravi problemi igienici causati in parte da gelesi sporcaccioni ma , ancor di più, dicono i residenti della zona – da famiglie slave che hanno fatto della zona la loro residenza abituale. 

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Attualità

Vasto incendio sulla SS 626 in territorio di Butera

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Traffico rallentato per visibilità zero sullo scorrimento veloce Gela – Caltanissetta. Non si tratta di nebbia ma di un vasto incendio che ha interessato una collinetta in territorio di Butera. Suo posto, oltre ai vigili del fuoco e alle guardie forestali sono arrivati anche gli agenti della polizia municipale. L’incendio si è verificato a metà mattinata .

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Attualità

Il sindaco sul termoutilizzatore: “voglio vederci chiaro”

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Il sindaco prova a rassicurare la città in merito agli spunti e alle perplessità emersi dal consiglio comunale monotematico che si è svolto venerdi e che è stato convocato per discutere della possibilità di realizzare a Gela un termoutilizzatore di ultima generazione.

“Nessuna decisione è stata ancora assunta- dice- io per primo voglio vederci chiaro e per questo, oltre ad ascoltare con attenzione ed interesse i pareri di tutti, ho anche voluto accanto a me dei consulenti molto preparati sull’argomento, provenienti dall’Università Kore di Enna.
Ho trovato il dibattito molto proficuo, e su questa scia mi auguro si possa proseguire in un clima di confronto e collaborazione, al fine di fugare ogni dubbio di natura ambientale e di carattere sanitario”
“E’ una decisione estremamente delicata- continua – dalla quale passa il futuro della nuova Gela, ed è doveroso che sui piatti della bilancia vengano messi tutti gli elementi utili. Ho apprezzato gli interventi dei tecnici e quelli della deputazione, degli ambientalisti, dei sindacati e delle società interessate alla realizzazione dell’impianto, perché tutti insieme, ciascuna con la propria visione, hanno contribuito a rendere il quadro un po’ più chiaro. Legittime le domande poste, che devono avere delle risposte ben precise, in primis le preoccupazioni in merito alle ricadute sul territorio e alla raccolta differenziata spinta.Avrei gradito la presenza della Regione, visto che, se siamo a questo punto, è per via della decisione presa nei tavoli palermitani, e auspico che in futuro non si registri più tale assenza”

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