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Politica

Damante su Ponte: “Salvini smentito dal Ministero”

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Palermo – Il Movimento 5 stelle strenuamente contro il ponte perché all’opposizione. “Salvini dovrà rassegnarsi perché, stando alle analisi proprio del suo Ministero, molte delle navi che dovrebbero transitare nello Stretto non potrebbero farlo perché troppo alte”, è quanto scrive in una nota la senatrice M5S in commissione Bilancio Ketty Damante.

“Ancora una volta – aggiunge -, assistiamo a pressappochismo, improvvisazione e mancanza di visione per un’opera che doveva essere il fiore all’occhiello del Ministro Salvini e che, invece, dimostra essere una volta di più propaganda buona solo per le elezioni”.

“Navi da crociera, portacontainer alte più di 65 metri – prosegue – sarebbero impossibilitate a passare nello Stretto e ci chiediamo a questo punto come sia stato realizzato il progetto dell’opera pubblica più cara voluta da questo governo”.

“Salvini si rassegni, persino il suo Ministero rema contro mettendo nero su bianco che questo ponte non s’ha da fare. Investa, piuttosto, risorse ed energie in progetti più concreti e utili per i cittadini”, conclude Damante

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I finanziamenti dell’area di crisi mercoledì in Commissione industria al Senato

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La nona Commissione (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato tratterà in apertura della seduta di mercoledì il caso dei finanziamenti dell’area di crisi di Gela.

Un tema su cui il senatore Pietro Lorefice ha presentato un’interrogazione mirata ad avere notizie sul secondo bando di Invitalia e quali e quanti progetti di nuove attività imprenditoriali hanno superato la selezione e sono stati finanziati. L’accordo di programma sull’area di crisi di Gela scade per la seconda volta ad ottobre ma risultati tangibili nel territorio non ne prodotti.

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Il gruppo Franzone plaude ai primi passi della Giunta Di Stefano

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La nuova Giunta del Sindaco Terenziano Di Stefano, scaturita dal ballottaggio del 24 giugno scorso, con l’apporto fondamentale del Gruppo Franzone, da oggi è pienamente costituita e può dispiegare, finalmente, tutte le sue potenzialità.Ma il lavoro era iniziato subito, fin dal giorno successivo alla proclamazione della vittoria. Le emergenze che incombono sulla città lasciate incancrenire nel tempo richiedevano un impegno immediato, forte e senza indugi.
Il Gruppo Franzone ha chiesto e ottenuto di concentrare il proprio impegno su un aspetto decisivo del benessere della città, lo “Sviluppo Economico” e in esso ciò che è alla base dello stesso sviluppo: acqua per i cittadini, per le campagne e per le imprese, una sanità efficiente e il rispetto dell’esito referendario.
“Il tandem collaborativo con il sindaco è perfetto- si legge in una nota del Gruppo Franzone- e i risultati si vedono con l’aggressione senza precedenti del primo punto emergenziale, l’acqua.L’emergenza acqua è stata ora attutita con la eliminazione delle umilianti autobotti in strada e con l’arrivo delle forniture a giorni alterni, ma soprattutto il lavoro che sta continuando in perfetta sintonia fra il Sindaco Di Stefano e l’Assessore Franzone per assicurare alla città acqua h 24.
E’ notevole ed encomiabile l’impegno profuso e la determinazione nel raggiungere il risultato che sta interessando anche la ricerca di fonti di approvvigionamento aggiuntive, dai nuovi pozzi al dissalatore.Ora l’impegno sarà rivolto alle campagne e alle imprese per l’efficientamento delle tre dighe e degli impianti di trattamento e distribuzione.
Un gran bel lavoro che il nostro Gruppo Saluta con soddisfazione manifestando apprezzamento per la saggezza che stanno dimostrando i primi passi della nuova sindacatura”

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Vera luna di miele o solo un colpo di teatro?

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Dopo gli applausi, i baci e gli abbracci si aspetta la prossima seduta per capire se la luna di miele tra Di Stefano e il consiglio è reale o è stato solo un colpo di teatro.

Si dovrà capire se ora maggioranza e minoranza troveranno l’intesa sulle presidenze di commissione.

Tre presidenze- e anche pesanti chiede l’opposizione. La maggioranza con i suoi tre partiti dovrebbe accontentarsi di una presidenza a testa. Ogni consigliere farà parte di 2 commissioni.

Spetta alla neo presidente Paola Giudice lavorare alla griglia sulle commissioni mentre il vice Antonino Biundo farà da tramite con la minoranza. Tra i due lo start dei rapporti è stato di grande cordialità

Da eleggere i tre consiglieri dell’Unione dei Comuni, due di maggioranza e uno di minoranza. Il 30 luglio alle 19.30.il primo banco di prova per la politica locale.

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