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Politica

Nel bilancio provvisorio regionale ci sono i fondi per talassemici e studenti disabili

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“Non posso che esprimere soddisfazione  per l’approvazione, anche se parziale, di un mio emendamento che consente un ristoro  per chi è affetto da forme gravi di talassemia. Il Governo ha trovato una parte delle somme per queste fasce fragili  che, insieme ad altre, a volte vengono accantonate dalla politica per esigenze ritenute più urgenti.Per il resto, ho avuto modo di esprimere il mio disappunto verso un modus operandi attuato in questo esercizio provvisorio dove,  si è venuti meno alla regola del vincolo dei 4/12 per  una serie di voci del bilancio. Mi riferisco in generale all’articolo 5 per tutte quelle voci di spese, che non sono né stipendi, né spese obbligatorie, che, in quanto, contributi annui, dovrebbero essere erogati non certamente ad inizio anno  in un’unica soluzione, né incrementati rispetto all’anno precedente, come le spese per organizzazione di eventi, pubblicità, etc., che, certamente, non rispondono al criterio di obbligatorietà e di indifferibilità tale da incrementarle e sottrarle al rigido rispetto delle condizioni generali per il bilancio provvisorio.”
Lo dichiara Valentina Palmeri deputata regionale dei Verdi – Europa Verde, in merito al voto dell’Ars sull’esercizio provvisorio del bilancio della Regione.

L’Assemblea Regionale Siciliana ha stanziato oggi, nel corso della discussione sull’esercizio provvisorio del bilancio regionale, ha stanziato le somme necessarie a garantire tutti i servizi di assistenza destinati agli studenti con disabilità delle scuole siciliane, sia per i servizi gestiti dai Comuni sia per quelli gestiti dalle Città Metropolitane sia per quelli gestiti dai Liberi Consorzi.È stata infatti confermata la proposta di Marianna Caronia, con cui sono stati aggiunti ai fondi già stanziati (circa 10 milioni) altri 6,2 milioni che garantiranno la copertura finanziaria per tutta la durata dell’anno scolastico.In particolare, sono garantite somme destinate ai servizi che le Amministrazioni comunali garantiscono agli studenti delle scuole elementari e medie, per i servizi di trasporto e assistenza all’autonomia e comunicazione ed infine per l’assistenza igienico personale nelle scuole superiori.”Finalmente – afferma Caronia – un voto che può dare un poco di serenità sulla continuità e garanzia dei servizi agli studenti; servizi che vanno considerati essenziali e che sono indispensabili per l’effettivo esercizio del diritto allo studio per centinaia di ragazzi e ragazze in tutta la Sicilia.”

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Ho lasciato Un’altra Gela perché è la succursale di Forza Italia

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Il consigliere Diego Iaglietti lascia ” Un’altra Gela” e il capogruppo Giuseppe Morselli non riesce a spiegarsi il perchè


“Forse ha dimenticato- risponde Iaglietti- che mi fu chiesto di entrare a far parte di questo gruppo per condividere le azioni di governo della Città, ma da quando sono entrato a far parte del gruppo consiliare non è mai stata convocata una riunione dello stesso, l’unica azione del gruppo sono stati gli articoli a nome del gruppo “un’altra Gela”, mai preceduti da una riunione e solo inviati via whatsapp nella versione definitiva”


“Pur non di meno, il vero motivo che mi ha portato a lasciare il gruppo- aggiunge Iaglietti- è legato alla scelta unilaterale, da parte del Capogruppo e del Sindaco, di appoggiare per le elezioni regionali la lista di Forza Italia. Infatti, uno dei componenti, si è anche candidato nella lista di Forza Italia e tutti i consiglieri di “un’altra Gela”, escluso me, votavano e facevano votare Forza Italia.La mia elezione è stata all’interno di un movimento civico e il gruppo “un’altra Gela” mi era stato proposto come civico, ma ad oggi si è trasformato nel secondo gruppo di Forza Italia. Io ed i miei amici, coerentemente, siamo stati eletti in una lista civica e mai tradiremo i nostri elettori, gli unici a cui dobbiamo rispetto per averci votato.
Dal mio modesto punto di vista io risulto l’unico coerente, faccia ammenda il capogruppo di “un’altra Gela”, che lui e solo lui ha deciso di abbandonare l’area civica, addirittura in articoli di stampa ci sono dichiarazioni, mai condivise, che l’area civica fosse finita.Il documento firmato l’altro ieri, da sei consiglieri di maggioranza, compreso me, su tredici che la compongono, tutti civici dimostra che non solo il civismo non è finito, ma che rappresenta la maggioranza dei consiglieri nell’assise civica.La rappresentazione dei fatti è un atto dovuto ai miei elettori, a loro e solo a loro.Auguro ai consiglieri Giuseppe Morselli e Marina Greco un buon lavoro”.

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Il sindaco avvia le consultazioni

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Settimana di consultazioni politiche per il sindaco Lucio Greco che convocherà ad uno ad uno i suoi alleati.

Al termine degli incontri bilaterali il primo cittadino convocherà la sua maggioranza.

“Li incontrerò singolarmente -ha detto il sindaco – ascolterò quanto hanno da dirmi e verificherò se ci sono le ragioni per proseguire nel rapporto politico”.

Tra i nodi da sciogliere il rapporto con il vicesindaco e i civici, il caso anomalo della nuova Dc , il rapporto con i firzisti.

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Sei consiglieri Civici difendono Di Stefano e rivendicano la loro lealtà

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La risposta del vicesindaco Terenziano Di Stefano all’ultimatum lanciatogli dal sindaco Greco non è tardata ad arrivare.

La mandano a Greco  sei consiglieri civici  Valeria Caci,  Giuseppe Guastella, Luigi Di Dio, Diego Iaglietti, Davide Sincero e Rosario Faraci. Una lunga nota  in cui rivendicano la loro  lealtà e quella di Di Stefano e gli dicono che  se non c’è più  fiducia Greco prenda l’iniziativa e mandi via Di Stefano rompendo così il rapporto  politico con 6 consiglieri.

Questo il testo del documento dei Civici al sindaco: “Il Vice Sindaco non ha gettato discredito sulla giunta e non era certamente sua intenzione ,che in tal modo venisse recepita la ricostruzione che ha inteso fare nell’esaminare il periodo di campagna elettorale che ci ha visti, incontro per incontro, uniti. Ci appare però doveroso, per dovere di precisione, sgomberare il campo da interpretazioni errate che hanno messo il Sindaco nella condizione di dirsi esterrefatto e ci pare doveroso, in ogni caso, specificare che il Sindaco ha travisato e non poco. Il vice sindaco ha rilasciato la propria analisi sul voto né più né meno , il Sindaco ha rilasciato la propria analisi sul vice sindaco. Senza usare troppi formalismi, il vice sindaco intendeva ribadire, a fronte del grande risultato raggiunto che ci vede comunque soddisfatti, sottolineare che per tendenza conclamata , chi è al Governo a qualsiasi livello, ha sempre più difficoltà a reggere il colpo sul piano dei numeri poiché, per tendenza, si ritiene sempre che chi governi comunque sbagli. Questo accade a livello nazionale , regionale e locale.
A ciò si aggiunga , e ne abbiamo prova , che il Vice Sindaco sin dal suo insediamento ha difeso l’operato di questa Giunta e del Sindaco e ha attivamente collaborato e tessuto rapporti leali mai dimenticando né tradendo il proprio ruolo ricoperto e assumendo sempre un atteggiamento consono a quel ruolo.
Sul piano della realtà politica ,inoltre, mai avrebbe sconfessato se stesso contestando l’Amministrazione della quale fa parte .
Mai ha minato la credibilità di questa Giunta, anzi l’ha sempre difesa e sostenuta e mai ha sconfessato la sua natura civica di fatto mantenendola finanche durante la campagna elettorale nella quale, abbiamo sì deciso di sostenere un candidato ,ma a questo non è seguito il nostro passaggio ad alcun partito politico. Civici eravamo, civici siamo rimasti.
Da civici , in fondo, lo abbiamo sostenuto allora quando intorno alla sua candidatura si è costruito il progetto che mai comunque abbiamo tradito e che lo ha fatto diventare sindaco.
Ma al di là della prospettiva di risposta che il Sindaco ha inteso dare e che ci spiace abbia dato in quei termini resta un fatto incontestabile sul piano della lealtà politica: la nostra presenza in consiglio è costante e mai ad intermittenza , neanche quando, come accade legittimamente in politica , si sono registrate delle frizioni; mai ci siamo fatti trovare sordi a nessun richiamo, noi quali consiglieri in seno al civico consesso e il Vice sindaco nella sua qualità di componente della Giunta;mai abbiamo disatteso legittime aspettative in merito allo sblocco di alcune procedure complesse come il provvedimento di Argo Cassiopea; mai abbiamo alimentato polemiche cercando sempre la soluzione mediana più vantaggiosa per la tenuta della maggioranza che risente comunque , di una tenuta difficile in termini di numeri. Non ci sentiamo presuntuosi nell’affermare che siamo gli unici che sin dall’Insediamento del Sindaco, abbiamo dimostrato senza timore di smentita , di essere leali al progetto. Non ci sentiamo neanche di rimanere al nostro posto se non graditi o se una semplice analisi sul voto diventa terreno di scontro e di dubbia lealtà o addirittura credibilità.
Ciononostante e chiaramente al Sindaco soltanto riconoscendo il potere di decidere se la lealtà e l’attività in consiglio di questi sei consiglieri bastano o meno, se la lealtà e l’attività in Giunta del Vice Sindaco bastano o meno, se la sua intenzione , non sappiamo a questo punto da quanto tempo, è quella di interrompere il rapporto con questo gruppo ha gli strumenti per farlo.
In ogni caso gli ricordiamo che la nostra lealtà non merita ultimatum”

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