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Politica

La commissione bilancio chiede lumi sulle casse dell’ ente

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Circolano voci su un possibile dizione, incipiente dissesto finanziario al Comune di Gela . Oggi i Componenti della III Commissione Consiliare “Bilancio e Tributi”, il presidente Grisanti e i
Ascia, Scerra, Sincero e Spata

su richiesta della Commissione -hanno partecipato ad un incontro col Dirigente del Settore Finanziario del Comunte di Gela Dott. Alberto De Petro.
Nel corso della riunione, i Consiglieri Comunali presenti hanno formulato diversi quesiti al Responsabile del Settore Finanziario chiedendo -tra le altre cose- informazioni sullo stato economico/finanziario dell’Ente.
Il Dirigente ha rassicurato i Commissari presenti, riferendo di una stabile tenuta degli equilibri di cassa e contestando il “clima di terrorismo finanziario” che -a detta del Dott. De Petro- qualcuno sembrerebbe aver voluto alimentare nell’ultimo periodo.
Lo stesso Dirigente ha confermato che -allo stato- l’Ente “è riuscito contenere il rischio derivante dall’importante contenzioso” aggiungendo, inoltre, che “ad oggi non c’è nessuna condizione che possa portare il Comune di Gela ad una situazione di predissesto non ravvisandosi squilibrio finanziario”.
Su richiesta dei presenti, è stato anche analizzato il tasso di evasione dei tributi comunali che -allo stato- si attesta intorno al 30 % della platea dei contribuenti.
In merito ai lamentati ritardi dei pagamenti eseguiti e/o da eseguire in favore della Municipalizzata Ghelas s.p.a., il Dirigente ha affermato che la circostanza “non è il alcun modo imputabile ad una mancanza di fondi dell’Ente ma ai ritardi nella trasmissione della documentazione da parte dei vari Settori del Comune”.
In relazione, infine, allo stato del contenzioso in essere tra Comune di Gela e Ato Cl 2 in liquidazione ed, in particolare, rispondendo alle domande formulate in sede di Commissione, il Dirigente ha riferito della disponibilità dell’Ente di addivenire ad una definizione transattiva della lite con la controparte aggiungendo, però, “che non risulta allo stato alcuna ipotesi transattiva al vaglio del Settore Finanziario”.
I componenti della Commissione informano che, al fine di continuare l’attività ricognitiva di controllo già intrapresa, organizzeranno -nel breve periodo- un’audizione invitando i componenti del nuovo Collegio dei Revisori dell’Ente.

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Politica

Il leader dell’ Udc Cesa: “Musumeci è il nostro candidato Presidente”

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Il segretario nazionale dell’Udc dà il suo appoggio a Nello MusumeciLorenzo Cesa, intervenuto a Modica (Rg) ha detto: “Qui, un Presidente lo abbiamo e, personalmente, credo che debba continuare questa esperienza.”

Una netta presa di posizione condivisa dall’assessore regionale Ambiente e Territorio, Toto Cordaro anche lui presente all’incontro insieme a Mimmo Turano, assessore regionale alle Attività Produttive e ad altri dirigenti regionali dell’Udc, compreso Ignazio Abbate, ex sindaco di Modica e candidato del partito per la provincia di Ragusa alle prossime elezioni regionali della Sicilia.

Per Cesa dunque non ci sono dubbi: Musumeci è il candidato sostenuto dall’Udc. Il segretario, senza troppi giri di parole, “bacchetta” un certo tipo di dibattito interno alla grande famiglia del centro destra. “Troppa roba che gira”, conclude Cesa. fonte: lasicilia.it

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Tra sindaco e Pd ci sarà il ritorno di fiamma?

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Greco e Pd ritorno di fiamma? Nessuno si sbilancia. Il segretario Dem Guido Siragusa dice di non saperne nulla e non vuole affrontare l’argomento. Ma se.ne parla negli ambienti politici dopo il sasso lanciato dal capogruppo di Una Buona idea Davide Sincero e il leader del movimento Terenziano Di Stefano che intona serenate all’allargamento della maggioranza. In questa direzione non c’è molta scelta: c’è il Pd e qualche consigliere autonomo confluito nel gruppo.misto e ben che vada si potrà avere un consigliere in più. Forza Italia però questa operazione potrebbe gradita dopo le Regionali non ora.Ed è comprensibile il motivo. La palla passa al sindaco che dovrà decidere se scegliere un tecnico esperto di rifiuti per l’assessorato all’ambiente e o un uomo di partito per allargare la maggioranza.O potrebbe anche chiedere ai suoi alleati di indicare nomi di possibili assessori con private competenze in quel settore. Negli ultimi due  casi rinuncerebbe ad allargare la maggioranza consiliare .Ma lo aveva già fatto con Malluzzo. 

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Sindaco Greco: “altro che fallimento, c’è da pensare alla prossima legislatura”

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Il sindaco di Gela risponde alle accuse che gli muovono le parti politiche. “Continuo a leggere di persone che, a cuor leggero e senza pensare alle conseguenze, vorrebbero che dichiarassi il fallimento della mia amministrazione e che creassi un governo di salute pubblica.

Tutti concetti e pensieri che si ispirano ai rituali della vecchia politica, proprio quelli dai quali voglio prendere decisamente le distanze perché ci porterebbero fuori strada rispetto all’obiettivo supremo del futuro e del rilancio della nostra città. A parte, infatti, qualche criticità, come nel caso del servizio rifiuti e della cura del verde, settori su cui stiamo intervenendo e su cui ci saranno a breve delle novità, è innegabile, chiaro e documentato il successo dell’amministrazione che mi onoro di rappresentare, in termini di progetti finanziati, di opere appaltate, di cantieri avviati o in fase di avvio.

Il piano strategico di sviluppo che abbiamo messo in campo tre anni fa è stato notevolmente rallentato dall’emergenza pandemica, ma adesso, finalmente, seppur tra mille ostacoli, abbiamo iniziato ad attuarlo. Chi parla di alternative dovrebbe vedere che c’è già un programma serio per la città, resta solo da realizzarlo insieme a tutte le forze civiche e politiche che ci credono e lo vogliono sostenere. C’è già una maggioranza solida, aperta comunque a chi vuole contribuire al bene della città e a tutte le forze a noi affini.

Altro che dichiarare il fallimento! Sotto il profilo politico e civico, piuttosto, ritengo che dovremmo cominciare a pensare alla prossima legislatura e che ogni altra astrusa alchimia sia lontana dalle necessità vere dei cittadini.

Quale sarebbe, d’altronde, l’alternativa? Consegnare Gela a quella parte di centro destra che si è distinto solo per bloccare l’attività amministrativa e di cui certi rappresentanti hanno tanto ancora da chiarire con la magistratura, in quanto ritenuti “soggetti disposti a comportamenti risoluti e prevaricatori pur di realizzare profitti?” O ritenuti capaci di “reiterazione di reati in forza delle cariche ricoperte?” O vogliamo consegnarla a quelle forze populiste capaci solo di dire no e di criticare tutto e tutti tranne – stranamente – proprio coloro che devono rispondere di vari reati?

Non voglio essere giustizialista, ma non intendo ricevere lezioni da chi dovrebbe fare un serio e onesto esame di coscienza. L’imperativo è di guardare avanti, mettendo al centro il bene della città che ha bisogno di modelli chiari da seguire sotto il profilo della moralità e della legalità. I fatti dicono che mai come oggi è stata messa in campo tanta progettualità, e sarebbe da folli non continuare con questa esperienza civica, in condivisione con i partiti che hanno realmente, e non a parole, dimostrato di avere a cuore i problemi di Gela, abbracciando il progetto con il quale stiamo cambiando il destino della città e grazie al quale abbiamo un orizzonte preciso di investimenti almeno fino al 2026-2027. Il programma per la Gela di domani c’è, il piano strategico di sviluppo e i progetti ci sono pure: lavoriamo e mettiamo i gelesi, da qui a due anni, nelle condizioni di scegliere tra questa rivoluzione in corso e gli eventuali altri progetti che riterranno validi e sani”.

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