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Politica

L’appello di #Db al centrodestra

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< Il 2021 è l’anno in cui la politica dei partiti in città deve svegliarsi scuotendo anzitutto la deputazione nissena a muoversi nel territorio ed organizzare meglio i partiti> lo auspica il commissario di Diventerà bellissima Michele  Orlando che inizia l’anno lanciando un appello affinchè Forza Italia e l’UDC si ricompattino con il resto del centro destra che governa la Regione.  < Questi due partiti   dice -rivedano e distinguano la partecipazione nella giunta Greco, nella maggioranza, con una vera concertazione con gli altri partiti, anche per dare una spinta al governo della città.Sulla  politica locale l’avv.Orlando fa l’analisi  di un fallimento quella che viene tracciata dall’ esponente del partito  di Musumeci che annuncia: ” Diventerà Bellissima, dopo aver atteso sinora un assestamento della giunta perle ragioni sopra espresse, avvierà un tavolo di proposte e di controlli sull’attività dell’amministrazione, valutando doveroso ormai non restare ad attendere le soluzioni morbide o inesistenti nell’azione sinora poste in essere da sindaco e Giunta”

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Sei consiglieri Civici difendono Di Stefano e rivendicano la loro lealtà

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La risposta del vicesindaco Terenziano Di Stefano all’ultimatum lanciatogli dal sindaco Greco non è tardata ad arrivare.

La mandano a Greco  sei consiglieri civici  Valeria Caci,  Giuseppe Guastella, Luigi Di Dio, Diego Iaglietti, Davide Sincero e Rosario Faraci. Una lunga nota  in cui rivendicano la loro  lealtà e quella di Di Stefano e gli dicono che  se non c’è più  fiducia Greco prenda l’iniziativa e mandi via Di Stefano rompendo così il rapporto  politico con 6 consiglieri.

Questo il testo del documento dei Civici al sindaco: “Il Vice Sindaco non ha gettato discredito sulla giunta e non era certamente sua intenzione ,che in tal modo venisse recepita la ricostruzione che ha inteso fare nell’esaminare il periodo di campagna elettorale che ci ha visti, incontro per incontro, uniti. Ci appare però doveroso, per dovere di precisione, sgomberare il campo da interpretazioni errate che hanno messo il Sindaco nella condizione di dirsi esterrefatto e ci pare doveroso, in ogni caso, specificare che il Sindaco ha travisato e non poco. Il vice sindaco ha rilasciato la propria analisi sul voto né più né meno , il Sindaco ha rilasciato la propria analisi sul vice sindaco. Senza usare troppi formalismi, il vice sindaco intendeva ribadire, a fronte del grande risultato raggiunto che ci vede comunque soddisfatti, sottolineare che per tendenza conclamata , chi è al Governo a qualsiasi livello, ha sempre più difficoltà a reggere il colpo sul piano dei numeri poiché, per tendenza, si ritiene sempre che chi governi comunque sbagli. Questo accade a livello nazionale , regionale e locale.
A ciò si aggiunga , e ne abbiamo prova , che il Vice Sindaco sin dal suo insediamento ha difeso l’operato di questa Giunta e del Sindaco e ha attivamente collaborato e tessuto rapporti leali mai dimenticando né tradendo il proprio ruolo ricoperto e assumendo sempre un atteggiamento consono a quel ruolo.
Sul piano della realtà politica ,inoltre, mai avrebbe sconfessato se stesso contestando l’Amministrazione della quale fa parte .
Mai ha minato la credibilità di questa Giunta, anzi l’ha sempre difesa e sostenuta e mai ha sconfessato la sua natura civica di fatto mantenendola finanche durante la campagna elettorale nella quale, abbiamo sì deciso di sostenere un candidato ,ma a questo non è seguito il nostro passaggio ad alcun partito politico. Civici eravamo, civici siamo rimasti.
Da civici , in fondo, lo abbiamo sostenuto allora quando intorno alla sua candidatura si è costruito il progetto che mai comunque abbiamo tradito e che lo ha fatto diventare sindaco.
Ma al di là della prospettiva di risposta che il Sindaco ha inteso dare e che ci spiace abbia dato in quei termini resta un fatto incontestabile sul piano della lealtà politica: la nostra presenza in consiglio è costante e mai ad intermittenza , neanche quando, come accade legittimamente in politica , si sono registrate delle frizioni; mai ci siamo fatti trovare sordi a nessun richiamo, noi quali consiglieri in seno al civico consesso e il Vice sindaco nella sua qualità di componente della Giunta;mai abbiamo disatteso legittime aspettative in merito allo sblocco di alcune procedure complesse come il provvedimento di Argo Cassiopea; mai abbiamo alimentato polemiche cercando sempre la soluzione mediana più vantaggiosa per la tenuta della maggioranza che risente comunque , di una tenuta difficile in termini di numeri. Non ci sentiamo presuntuosi nell’affermare che siamo gli unici che sin dall’Insediamento del Sindaco, abbiamo dimostrato senza timore di smentita , di essere leali al progetto. Non ci sentiamo neanche di rimanere al nostro posto se non graditi o se una semplice analisi sul voto diventa terreno di scontro e di dubbia lealtà o addirittura credibilità.
Ciononostante e chiaramente al Sindaco soltanto riconoscendo il potere di decidere se la lealtà e l’attività in consiglio di questi sei consiglieri bastano o meno, se la lealtà e l’attività in Giunta del Vice Sindaco bastano o meno, se la sua intenzione , non sappiamo a questo punto da quanto tempo, è quella di interrompere il rapporto con questo gruppo ha gli strumenti per farlo.
In ogni caso gli ricordiamo che la nostra lealtà non merita ultimatum”

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Comitati di quartiere insoddisfatti dell’azione dell’amministrazione comunale

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“Se si dovesse ancora tirare a campare, porteremo i cittadini a protestare in munucipio” – lo dicono Salvatore Terlati e Massimiliano Giorrannello – al termine della riunione del coordinamento dei comitati di quartiere in cui è stato espresso malcontento per la città sporca e la lentezza dell’agire del settore dei lavori pubblici.

Il coordinamento ritiene come priorità da realizzare nei  prossimi mesi la segnaletica orizzontale e verticale per tutta la città, soprattutto a ridosso dei plessi scolastici.

Inoltre la pulizia tombini e caditoie in tutta la città, lo spazzamento, scerbamento e disinfestazione totale di tutta la città. Richiesta pure la messa in sicurezza stradale lungo il tratto Gela-Manfria, soprattutto negli ingressi che portano a Montelungo, Roccazzelle e Manfria, con possibilità di rotatorie o corsie di immissione. 

Lo stesso coordinamento si dice insoddisfatto “di questi tre anni e mezzo di amministrazione inconcludente e con poche idee di sviluppo per la città”.

Dichiara inoltre che è disposto ad aspettare “tempi tecnici e non più quelli biblici, vista la situazione che si è venuta a creare in questa sindacatura”

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Tempesta nel rapporto politico tra il sindaco e il suo vice Di Stefano

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Caro vicesindaco devi decidere da che parte stare e subito: il primo cittadino Lucio Greco ai ferri corti con il suo vice Terenziano Di Stefano per le dichiarazioni rilasciate dopo il voto delle Regionali.

“In questi giorni, mentre tutta la classe politica, comprensibilmente, è stata impegnata ad analizzare i risultati delle elezioni regionali e nazionali, come sindaco ho dovuto occuparmi di problemi così importanti da non poter essere nè accantonati nè rinviati. Purtroppo, ho dovuto constatare – dice- che il vice sindaco ha scelto una strada diversa, rilasciando una intervista che, per i toni e i contenuti utilizzati, non può lasciarmi indifferente. Leggendo, ieri, le sue dichiarazioni, sono rimasto esterrefatto, perché non solo le ho trovate pesanti, ma addirittura incompatibili con il ruolo da lui ricoperto”.

“Affermare, infatti, che il candidato che ha sostenuto alle Regionali Rosario Caci abbia pagato lo scotto dei problemi non risolti dall’amministrazione comunale- sottolinea Greco – come equivale a gettare fango sul proprio operato e su quello del gruppo di cui entrambi facciamo parte. Non sono affermazioni che posso in alcun modo accettare, anche perché implicitamente esprime, in questo modo, un giudizio negativo su tutti i suoi colleghi di giunta. Il vice sindaco è libero di fare tutta la politica che vuole, ma una cosa è far politica un’altra è minare la credibilità delle persone e amministrare senza decidere da che parte stare”
“Sempre nella stessa intervista dichiara poi farò presto le mie valutazioni”. “A questo punto, però, sono io – conclude – che lo invito ad accelerare e a decidere cosa vuole fare, nel giro di pochi giorni, se non di poche ore. Non ho tempo da perdere, e non posso continuare ad amministrare tra dubbi, polemiche o ambizioni personali. Un chiarimento netto e definitivo si rende necessario”.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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