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Marino e Savarino (Uila Sicilia): “bene le inchieste anticaporalato ma non bastano”

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“Di caporalato non si può parlare un giorno solo e solo sulla spinta di un’inchiesta giudiziaria, come quella di Caltanissetta. Siamo grati a magistratura e forze dell’ordine, oltre che ai purtroppo pochi braccianti disposti a denunciare la rete di sfruttamento di cui sono vittime, ma la mafia dei campi va combattuta anche dai cittadini con acquisti all’insegna del buono e legale. Le aziende-pirata vanno messe fuori mercato dagli stessi consumatori”. 

Lo affermano il segretario generale della Uila Sicilia, Nino Marino, insieme con Enzo Savarino, segretario organizzativo regionale Uila, a commento dell’operazione della Squadra Mobile di Caltanissetta che ha eseguito ieri otto misure cautelari. 

Marino e Savarino aggiungono: “Abbiamo recentemente evidenziato, sulla base di una nostra elaborazione su dati Inps, come nelle province siciliane si registri un inquietante calo di occupati regolarmente assunti. Nel Nisseno, ad esempio, tra il 2020 e il 2022 sono spariti quasi 800 braccianti dall’elenco dei regolari mentre nel solo periodo 2021-2022 il decremento è stato del 5.65 per cento, al di sopra della media regionale che si attesta al 5.37 per cento”.

 “Assistiamo a un regresso inspiegabile, considerato che la produzione agricola non è certo diminuita in questi anni. Anzi, per ultimo a seguito dell’invasione russa in Ucraina, s’è incrementata. Un apparente paradosso dietro al quale si nascondono sempre più massicci fenomeni di nero e caporalato, ovvero il contrario di quel lavoro sicuro e dignitoso che noi pretendiamo comunque e ovunque”.

“Siamo di fronte a un’emergenza occupazionale che investe operai agricoli siciliani e stranieri – concludono Nino Marino ed Enzo Savarino -Oltre all’incondizionato sostegno a inquirenti e investigatori, avanziamo tre richieste per contrastare il fenomeno e combattere quei prenditori (non chiamateli imprenditori!) che negano a migliaia di donne e uomini il diritto di avere diritti. Rivendichiamo innanzitutto che la Regione proceda finalmente all’adeguamento degli organici negli Ispettorati del Lavoro, perché siano all’altezza della sfida lanciata dalla criminalità rurale. Proponiamo, poi, l’incrocio trasparente di domanda e offerta attraverso gli enti bilaterali che sono composti da sindacati e associazioni datoriali del settore. Da tempo, infine, sollecitiamo norme che impediscano il licenziamento di chi denuncia violazioni in agricoltura”.

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Convegno su “Foce del fiume Gela: transizione ecologica, culturale, storica e paesaggistica”

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Lunedì  27 maggio alle ore ore 15.30 presso la Pinacoteca di Gela, si terrà il convegno “Foce del fiume Gela: transizione m ecologica, culturale, storica e paesaggistica”. 

L’evento, promosso dal senatore pentastellato Pietro Lorefice, sarà un’occasione per approfondire temi quali: recupero aree foce e dunali, contratto di fiume e di costa, disinquinamento marino e costiero, biodiversità costiera e fondali, infrastrutture portuali, urbane e industriali.

Al dibattito parteciperanno, oltre al senatore Lorefice, anche Sebastiano Calvo, Ecologo – Biosurvey Srl, Gioia Gibelli, Casa dell’Agricoltura – FAl, Emilio Giudice, Direttore Biviere di Gela, Vera Greco, AIAPP, Gianluigi Pirrera, AIPIN – SIEP lale, Laura Scaduto, Ecologa Paesaggio, Giancarlo Teresi, Regione Sicilia,  Ferdinando Trapani, Università di Palermo – SIEP

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La Regione stanzia 78 mln per l’agricoltura

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Palermo – Favorire il ricambio generazionale e sostenere l’innovazione. Sono gli obiettivi del bando da 78 milioni di euro messo in campo dalla Regione Siciliana, attraverso l’assessorato dell’Agricoltura, in favore di giovani imprenditori (fino a 41 anni) che si insediano per la prima volta a capo di un’azienda agricola.

Il sostegno consiste in un premio forfettario in conto capitale di 50 mila euro vincolato alla presentazione di un progetto di sviluppo dell’attività, sia in termini di modernizzazione che di nuovi approcci produttivi maggiormente sostenibili sotto l’aspetto ambientale ed economico.

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Nuovo corso di Laurea ad Unitelma Sapienza con sede a Gela

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⁷Il Center for World University Rankings ha pubblicato il 13 maggio l’edizione 2024 della propria classifica mondiale annuale, che prende in considerazione 2000 università su 20.966 censite. Sapienza Università di Roma ha confermato la prima posizione in Italia. L’Università degli Studi di Roma UnitelmaSapienza è l’università di proprietà della più grande università italiana, vale a dire Sapienza Università di Roma.


L’Università UnitelmaSapienza, con sede di esami a Gela, si arricchisce di un nuovo Corso di Laurea in “Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali – Governance Globale”. Il Corso di Laurea presenta due Curriculum: A) Diritti, Mercati, Tecnologie; B) Sicurezza e Relazioni Internazionali. Il Corso di Laurea partirà il prossimo anno accademico 2024/2025.


Tra gli altri Corsi di Laurea presenti in UnitelmaSapienza ricordiamo: Laurea in Scienze dell’Amministrazione e della Sicurezza; Laurea Magistrale in Management delle Organizzazioni Pubbliche e Sanitarie; Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Giurisprudenza (sei percorsi); Laurea in Scienze dell’Economia Aziendale; Laurea Magistrale in Economia, Management e Innovazione; Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali; Laurea in Informatica; Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche; Laurea Magistrale in Classical Archaeology. Inoltre sono presenti i Master: Area Giuridico – Economica; Area Salute; Area Socio – Politica; Area Tecnologico – Gestionale; Area Mondo Scuola; Area Design e Fashion.
Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alla segreteria universitaria al numero: 0933

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