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All’Arci inaugurato uno sportello d’ascolto contro il caporalato

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Uno sportello di ascolto anticaporalato è stato inaugurato stamattina nella sede dell’Arci di via Maurizio Ascoli.

Si tratta di uno dei presidi fissi previsti dal progetto InTRATTAbili, promosso da un ampio partenariato guidato da ARCI Basilicata e di cui fanno parte nella nostra Isola anche ARCI Sicilia, l’Associazione I Girasoli di Mazzarino ed il Comune di Pachino. Il progetto è sostenuto da Fondazione con il Sud. Quello di Gela è il secondo sportello in provincia, dopo quello attivato alcuni mesi fa a Caltanissetta, in via Rampolla.

Il progetto intende creare in Basilicata, Sicilia e Campania, un sistema integrato di transizione al lavoro dignitoso e di integrazione socio-economica per vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo impiegate nel settore agricolo e nell’ambito domestico e di cura alla persona. Lo farà attraverso un lavoro di mappatura del fenomeno del caporalato e l’attivazione di una rete di sportelli che avranno lo scopo di raccogliere le richieste di aiuto e attivare percorsi di orientamento personalizzati per le persone beneficiarie. Questi percorsi avranno lo scopo di tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori ma anche favorirne l’integrazione sociale e comunitaria mediante il coinvolgimento in attività sociali, ricreative e laboratoriali che saranno co-progettate con gli stessi destinatari.

In Sicilia le provincie in cui saranno attivati i servizi previsti dal progetto sono quelle di Trapani, Siracusa e Caltanissetta. È possibile, inoltre, segnalare casi di sfruttamento lavorativo anche al numero verde per titolari di protezione internazionale, servizio gratuito gestito dall’Arci Nazionale; prevista anche l’attivazione di uno sportello donna, per un’attenzione specifica alla tutela delle donne lavoratrici.

Alla presentazione dello sportello di Gela sono stati invitati a partecipare rappresentanti delle Istituzioni del territorio, del sindacato e del Terzo Settore, poiché è fondamentale la collaborazione tra i diversi soggetti impegnati nel territorio nel campo della tutela dei diritti e dell’inclusione sociale.

I contenuti e gli obiettivi del progetto e le attività dello sportello sono stati illustrati da Francesca Coleti, responsabile nazionale Terzo Settore ed Economia sociale di ARCI; Giuseppe Montemagno, presidente ARCI Sicilia; Calogero Santoro, presidente Associazione I Girasoli, e Luciana Carfì, presidente del Circolo ARCI Le Nuvole.

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Confcommercio: “Lorefice, un faro nella nostra memoria collettiva”

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È con profonda tristezza che Confcommercio Ascom Gela, ha appreso la repentina e dolorosa scomparsa del Presidente di Confindustria di Caltanissetta, l’Ing. Domenico Lorefice.

Il Presidente di Confcommercio Ascom Gela, Francesco Trainito, insieme a tutto il direttivo, desidera esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia di Domenico e agli amici per questa perdita insostituibile.

“Domenico non era solo un leader nel settore imprenditoriale, ma anche un amico personale di Francesco Trainito e di molti altri nel mondo imprenditoriale. La sua passione, la sua dedizione e la sua capacità di ispirare gli altri rimarranno un faro nella nostra memoria collettiva. Il suo impegno per il progresso economico e la legalità del nostro territorio ha lasciato un segno indelebile e continuerà a ispirare generazioni future.

In questo momento di profondo dolore, Confcommercio Ascom Gela si unisce al dolore di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscere e lavorare con Domenico. Che le sue gentili azioni e il suo spirito altruista vivano nei nostri cuori mentre continuiamo il suo importante lavoro per il bene della comunità imprenditoriale”.

Confcommercio Ascom Gela esprime le proprie condoglianze alla famiglia di Kevin Provinzano coinvolto nello stesso incidente.

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L’associazione antiracket piange il suo componente Domenico Lorefice e il giovane Kevin Provinzano

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L’associazione Antiracket di Gela con una nota del presidente Salvino Legname, si lega all’immane dolore della famiglia Lorefice e a quello della famiglia Provinzano, coinvolti nella triste tragedia che ha distrutto gli affetti più cari.

“Domenico è stato uno dei pilastri portanti della nostra Associazione – dice Legname- un uomo ed un imprenditore di grande valenza morale, da sempre impegnato in prima linea, insieme a tutti noi, contro le prepotenze mafiose che per tanti anni hanno cercato di opprimere e devastare il nostro tessuto sociale, economico ed imprenditoriale dei nostri territori. Esprimiamo la nostra totale vicinanza anche alla famiglia Provinzano per la gravissima perdita del giovane Kevin, del quale abbiamo saputo, essere un bravissimo ragazzo amato da tantissime persone che lo conoscevano e che oggi piangono per lui. Invitiamo pertanto tutta la cittadinanza gelese a stringerci tutti insieme nella preghiera, per l’immane perdita di queste due importanti membri della nostra città, affidandoli totalmente all’immensa Misericordia di Dio, al quale chiediamo con grande fervore, la Sua benevolenza per queste due famiglie che hanno tanto bisogno della Sua presenza per essere confortati ad affrontare il grave lutto”.

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Mazzarino, l’istituto comprensivo intitolato ai giudici Falcone e Borsellino

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L’istituto comprensivo di Mazzarino porta adesso i nomi di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. La cerimonia di intitolazione si è svolta al plesso “Capuana”, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose del territorio. Un evento semplice ma molto emozionante e coinvolgente, i cui grandi protagonisti sono stati ovviamente gli studenti.

A coordinare l’iniziativa la dirigente scolastica Rita Cardamone, che ha lavorato con passione insieme al suo staff per raggiungere l’obiettivo, inseguito a lungo dalla scuola e dalla comunità. Il nome dei due giudici non solo rende lustro all’istituto comprensivo mazzarinese e all’intera realtà, ma indica con chiarezza la giusta strada educativa alle nuove generazioni, nel segno della lotta per la legalità e dell’impegno per la costruzione di una società migliore.

Soddisfazione ed entusiasmo per l’andamento della cerimonia è stato espresso dalla dirigente Cardamone, che dopo una vita dedicata alla scuola concluderà il suo percorso professionale il prossimo 1 settembre andando in pensione: l’intitolazione del comprensivo di Mazzarino ai due giudici resterà una pietra miliare anche nella storia stessa della cittadina nissena. 

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