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Sicilia, finanziamento per film, serie tv e nuovi documentari

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Un’isola con tanti produttori. L’estro non è mancato neanche durante la pandemia con tanti registi che hanno colto l’occasione dello stop forzato per dedicarsi alla realizzazione di cortometraggi e spettacoli da mettere in scena nel momento in cui si potrà tornare al cinema o in teatro.

Una storia produttiva in continua evoluzione in Sicilia. Così la Regione cerca di supportare chi, nel mondo artistico, riesce a far emergere le bellezze nostrane.

Ammontano a 3 milioni e 400 mila euro i fondi destinati a cofinanziare la realizzazione di film, serie tv e documentari in Sicilia. La Regione Siciliana, attraverso l’assessorato Turismo, sport e spettacolo e Sicilia Film Commission, ha pubblicato l’avviso per l’assegnazione dei contributi nel 2021 a sostegno della produzione cinematografica e audiovisiva nell’isola. Obiettivo del bando è incentivare le produzioni audiovisive originali e di qualità, fare promozione cine-turistica del territorio siciliano, incrementare l’indotto sul tessuto economico regionale e valorizzare le professioni giovanili. La dotazione prevede 3,4 milioni, di cui 2,5 milioni per la realizzazione di lungometraggi e serie TV, 850 mila euro per documentari e serie TV a carattere documentaristico e 50 mila euro per i cortometraggi.

Fra le novità rispetto agli anni precedenti, l’elevazione a 250 mila euro dell’importo massimo concedibile a titolo di contributo, prevedendo al contempo un punteggio minimo per l’accesso alle agevolazioni. Particolare attenzione sarà rivolta alle produzioni che coinvolgono i giovani professionisti e ai progetti che vedono under 35 nei tre ruoli chiave di produttore, regista o sceneggiatore. Saranno inoltre ammesse a finanziamento, oltre alle produzioni che devono partire, anche le opere le cui riprese sono iniziate dopo il 7 luglio 2020 e che non si sono ancora concluse a causa delle limitazioni dovute all’emergenza sanitaria. Infine, tra i costi ammissibili a cofinanziamento anche le spese sanitarie anti-COVID per l’adeguamento dei set al “Protocollo condiviso per la tutela dei lavoratori del settore cine-audiovisivo”.

«Abbiamo predisposto gli strumenti finanziari per il sostegno del comparto audiovisivo, nell’attesa che si possa tornare al più presto a frequentare le sale cinematografiche – dice l’assessore regionale Turismo, sport e spettacolo, Manlio Messina -. L’obiettivo del governo Musumeci è sempre quello di rafforzare e qualificare la filiera siciliana del settore, favorendo la crescita professionale degli operatori regionali, ma anche attrarre sempre più le produzioni nazionali e internazionali, allo scopo di diffondere maggiormente la conoscenza di ogni parte del territorio della Sicilia, ricca di arte, cultura e di un ambiente naturale straordinariamente vario, anche ai fini della promozione turistica».

Il bando, gestito dalla Sicilia Film Commission, è finanziato con risorse del Patto per il Sud ed è consultabile (anche in versione inglese) sul sito web dell’Assessorato regionale Turismo, sport e spettacolo, oltre che sul sito della Sicilia Film Commission http://www.siciliafilmcommission.org. Novità anche sulla procedura di presentazione delle istanze (entro il 15 aprile 2021) che deve avvenire esclusivamente attraverso l’invio delle candidature all’indirizzo di posta elettronica certificata. 

I dettagli dell’Avviso pubblico per la concessione nell’anno 2021 di contributi a sostegno della produzione cinematografica ed audiovisiva in Sicilia al seguente link

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La baia di Tucidide fruibile ma sporcata dall’uomo

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Il mare di Gela ha recuperato la trasparenza dei tempi d’oro degli anni ’50, quando rappresentava la punta di diamante della costa siciliana. Poi arrivò l’industria chimica senza regole ed il mare divenne una discarica.

A dieci anni dalla dismissione dell’industria pesante il mare è tornato al suo antico splendore e le spiagge sono prese d’assalto non soltanto dai gelesi ma dai cittadini del circondario, per non parlare delle famiglie dei migranti che tornano a fruirne.

Tutta la costa è fruibile: dalla spiaggia che si apre dopo qualche centinaio di metri dalla zona industriale ai confini con marina di Butera. E si vede!

A questo si aggiunga l’apporto dei volontari che hanno ripulito le spiagge dell’area sud apponendo nomi storici vista l’allocazione vicina alla zona archeologica. Il Comitato di quartiere Ospizio Marino, l’associazione Gela che cambia non si sono risparmiati ed il risultato parla da sè: spiagge pulite e fruibili.

Pulite fino a quando l’uomo non ci mette piede. E quando vi mette piede la spiaggia non è più pulita.

“E’ quanto è accaduto ieri – racconta il presidente dell’associazione, Emanuele Sacco – nella baia Tucidide, dove i bagnanti hanno lasciato spazzatura a profusione che siamo stati costretti a raccattare per lasciare tutto in ordine. E’ così difficile mettere i resti in un sacchetto e riporli nei cestini? Questo per non vanificare l’opera dei volontari che ha riportato in auge pezzi di spiaggia dimenticata da decenni”.

L’uomo sporca, è vero. Dappertutto. Ma le aziende incaricare non sono tanto solerti da ripulire nell’immediatezza, come avviene in tutte le città moderne. E il risultato è quello che si vede nelle foto.

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Da ‘Settimane Sociali’ nasce la pastorale integrata

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Una delegazione della chiesa armerina ha partecipato alla 50° edizione delle Settimane Sociali della Chiesa Cattolica Italia, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana, che si è svolta a Trieste dal 3 al 7 luglio scorsi.


Al rientro da Trieste il Direttore della Pastorale Sociale e del Lavoro, Walter Cardaci, si è confrontato con il Direttore della Caritas, don Mario Ziccarello e il delegato Alfonso Gambacurta.
Solidarietà e sussidiarietà continuano ad essere la bussola sociale della Chiesa italiana.
Occorre oggi, secondo le indicazioni del Santo Padre, il passaggio “dal parteggiare al partecipare col dialogo, organizzare la speranza e avviare processi e non occupare spazi”.
Tra le indicazioni emerse a Trieste vi è la volontà di avviare una proposta di attivita’ pastorale integrata, rivolta in particolare ai giovani, che punti alla formazione socio-politica, etica e spirituale e abbia come scopo anche l’acquisizione della consapevolezza dei diritti umani e della sorella madre terra, essendo in grado di dare il segno di una Chiesa profetica e missionaria, coinvolgendo le associazioni del laicato.

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Il parcheggio Arena e la vita da Cenerentola dei cittadini gelesi

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La chiusura del parcheggio Arena a mezzanotte non piace ai cittadini.

Significa costringere i cittadini a lasciare i locali pubblici prima di quell’ora o a interrompere la passeggiata al Lungomare per tornare a casa come Cenerentola cioè prima di mezzanotte. In una città di mare la sera si esce sempre molto tardi. Ogni cittadino dovrebbe essere libero di tornare a casa quando vuole. Un parcheggio con questo orario sopratutto nel fine settimana non è adatto assolutamente ad una città che aspira ad attirare turisti.

La richiesta che si leva dalla città è che il parcheggio pubblico a pagamento sia aperto h24. Come in ogni città normale .

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