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Cronaca

Arrestato diciassettenne per detenzione di droga

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Nella mattinata di lunedì si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto di un diciassettenne ragusano trovato in possesso di un rilevante quantitativo di stupefacente. La vicenda scaturisce da uno specifico servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti operato dalla Sezione Operativa della Compagnia di Ragusa, durante il quale i militari di pattuglia notavano il ragazzo, poiché già arrestato in passato, uscire da un edificio. Il giovane riconosciuti i militari si dava repentinamente alla fuga. I militari insospettiti dall’azione fulminea inseguivano il giovane ragusano, che per eludere i controlli si addentrava in dei fondi agricoli e quasi raggiunto dalla pattuglia decideva di saltare un basso muro in pietra, il quale delimitava il manto stradale da una discesa scoscesa, nel quale cadeva fino a raggiungere un terrazzamento. Alla luce del gesto, i Carabinieri al fine di tutelare l’incolumità del giovane, decidevano di desistere dall’inseguimento e richiedere l’intervento del 118. Il ragazzo ravvedendosi della pericolosità dell’azione, decideva autonomamente di risalire la discesa e avvicinarsi ai militari operanti, che fatte medicare dagli operatori sanitari, giunti poco dopo, le lievi ferite riportate a seguito della caduta, procedevano ai controlli sul posto. Spostando gli accertamenti a casa del giovane, ove conviveva con la madre, i Carabinieri rinvenivano nell’armadio della sua cameretta delle buste in cellophane contenenti un totale di circa 200 g di marijuana, un bilancino di precisione e del materiale idoneo al confezionamento dello stupefacente, nonché, la somma contante di circa 13500€ in banconote di piccolo taglio provento dell’attività di spaccio. In ragione della sostanza stupefacente, degli strumenti per il confezionamento, del denaro detenuti e di quanto fatto per cercare di eludere i controlli, il diciassettenne veniva arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e ristretto presso il centro di prima accoglienza di Catania, come disposto dall’Autorità Giudiziaria

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Cronaca

Espulsi 30 tunisini

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Comiso – La Polizia di Stato, assieme ai Militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ha effettuato servizi interforze di controllo del territorio nei comuni di Comiso e Santa Croce Camerina, con particolare attenzione alle aree urbane e periferiche ed ai luoghi di aggregazione. Nell’ambito de controlli è stata verificata la posizione amministrativa di circa 30 cittadini stranieri e si appurava l’irregolarità di due soggetti stranieri di origine tunisina: sono stati emessi i decreti di espulsione con trattenimento presso il Cpr di Caltanissetta.

Inoltre, il personale del Commissariato di Polizia di Comiso, ha attuato servizi di controllo del territorio e di polizia giudiziaria, nell’ottica della prevenzione e repressione dei reati. Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio sono state controllate 239 persone, 102 autovetture, irrogate 6 infrazioni del codice della strada, controllati due esercizi commerciali al fine di verificare la regolarità amministrativa.

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Cronaca

Litiga con la ex e la colpisce con un coltello: arrestato

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Un quarantenne di Caltagirone, è stato arrestato dalla Polizia per atti persecutori, lesioni personali, porto abusivo di arma e violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa. A seguito di una lite con la sua ex compagna, di 44 anni, avrebbe impugnato un coltello colpendola a una gamba.

Fuggita dall’aggressore, la donna è riuscita a rifugiarsi a casa di un’amica dove l’uomo si è recato continuando a brandire l’arma e rivolgendo gravi minacce alle due donne. La polizia di Caltagirone è intervenuta dopo la richiesta di aiuto bloccando lo stalker e recuperando il coltello poco prima utilizzato per aggredire la vittima.

L’uomo, già destinatario dell’obbligo di mantenere una distanza minima dalla persona offesa non inferiore a 200 metri, è stato quindi arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto in carcere.

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Cronaca

Maxi confisca di beni a esponente clan Rinzivillo. C’e’ anche una villa con piscina

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Maxi confisca di beni per un valore di 7 milioni di euro ad un uomo appartenente alla famiglia Rinzivillo di Gela, Gaetano Massimo Gallo, 51 anni, residente nel piacentino: è stata eseguita dai carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Informativo di Piacenza, assieme ai colleghi territoriali interessati, in provincia di Piacenza, a Gela , Empoli, Garlasco (Pavia), Bareggio e Cornaredo (Milano).

Sotto chiave sono finiti immobili, polizze assicurative, conti correnti, quote societarie, fondi d’investimento e autoveicoli.Nel dettaglio si tratta di una villa con piscina, il 100% delle quote societarie di due società operanti nel campo dell’edilizia, tre conti correnti bancari, un fondo comune d’investimento e nove autoveicoli.

“Gli accertamenti, condotti dal Nucleo Informativo del Reparto Operativo di Piacenza, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, hanno trovato netto riscontro e conferma nella riunione in camera di consiglio del Tribunale di Caltanissetta, svolta per deliberare circa la misura di prevenzione patrimoniale della confisca nei confronti del condannato ritenuto appartenente al clan “Rinzivillo”, che insieme ai suoi familiari, aveva accumulato nel corso degli anni un patrimonio assolutamente sproporzionato rispetto alle proprie fonti di reddito”.

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