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Cronaca

Cinque arresti e 6 auto sequestrate, il bilancio dell’ operazione dei carabinieri a Licata

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Licata – Cinque arresti, due persone segnalate alla Prefettura per possesso di hashish e 6 automobili sequestrate poiché senza assicurazione. E’ il bilancio del controllo straordinario eseguito ieri mattina dai carabinieri della Compagnia di Licata, assieme allo Squadrone Eliportato Cacciatori Sicilia, Nuclei Carabinieri Cinofili di Palermo e Nicolosi e Nucleo Elicotteri di Palermo. Decine le perquisizioni e i controlli domiciliari in diversi quartieri degradati della città.
In casa di un 35enne sottoposto ai domiciliari – A.A – i carabinieri hanno rinvenuto una pistola 7,65 detenuta illegalmente con relative 58 cartucce, nonché materiale da taglio ancora intriso di sostanza stupefacente. L’uomo è stato arrestato e il materiale rinvenuto sequestrato in attesa delle analisi del caso.

Altre quattro persone sono state arrestate per furto di energia elettrica: L.S. 30enne, G.M.A. 24enne, B.V. 39enne e A.C. 51enne. Questi ultimi avevano applicato nei primi tre casi un bypass sul contatore e nell’ultimo un allaccio diretto alla rete pubblica. Il danno quantificato è stimato in circa 20.000 euro. Tutti gli arrestati sono stati tradotti presso le proprie abitazioni in regime di arresti domiciliari come disposto dalla Procura della Repubblica di Agrigento.

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Attualità

Giudice: “spegnere i riflettori sui guasti della sanità pubblica sarebbe grave sotto  il profilo morale”

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Qualche giorno fa il consigliere indipendente Paola Giudice ha segnalato i disservizi dell’ospedale fra cui figuravano gli ascensori fuori uso. Tempestivamente uno dei due ascensori inutilizzabili temporaneamente è stato ripristinato. Ma non basta. Adesso ne funzionano due su tre.

“Non penso di avere particolari meriti in riferimento alla segnalazione in forma scritta inviata ai vertici dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela e al Direttore Generale dell’Asp in relazione al blocco di parte degli ascensori presso il presidio Ospedaliero di Gela. – commenta il consigliere Giudice –

Prendo atto dell’intervento risolutivo a beneficio di centinaia di persone nonché del personale e ritengo doveroso sottolineare la mia idea del ruolo di consigliere comunale eletta per dare voce ai miei concittadini che non ne hanno.

Consapevole, quindi, di non avere fatto nulla di straordinario né di eclatante ribadisco che spegnere i riflettori sui guasti della sanità pubblica sarebbe grave sotto  il profilo morale, politico e istituzionale, anche per questo trovo allarmante l’esaltazione del ceto politico che da decenni occupa la poltrona all’ARS e nulla ha fatto per l’ospedale di Gela, precario da tutti i punti di vista malgrado la presenza di tanto personale, dai medici agli  ausiliari in servizio.

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Cronaca

Controlli anti-covid, ispettori della Polizia Municipale minacciati a Niscemi: cinque nei guai

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Citazione a giudizio per cinque niscemesi, accusati di minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale. E’ quanto stabilito dalla Procura di Gela. In particolare, gli Ispettori del Comando di Polizia Municipale di Niscemi, durante l’espletamento di un controllo effettuato al Bar Ferrari, mirato al rispetto dell’orario di chiusura degli esercizi commerciali disposto dalla normativa anti-Covid, furono attorniati e minacciati dagli imputati, con fare intimidatorio, al fine di fargli omettere un atto del loro ufficio e offendendo in presenza di più persone, l’onore e il prestigio degli ispettori.Gli esiti delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica saranno sottoposte al vaglio del Giudice del Tribunale di Gela.

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Cronaca

Ancora fiamme nella Macchia mediterranea

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Il comitato Ospizio Marino la cura, l’ associazione di volontariato ‘Gela che cambia l’ ha adottato, ogni sabato pomeriggio la pulisce, ma basta una rifrazione del sole estivo, una fiammella che scoppia l’ incendio. È accaduto ancora nel pomeriggio di oggi nella zona bassa del lungomare di Gela. Non basta pulire la Macchia mediterranea è talmente piena di sterpi secche che va a fuoco immediatamente. È stato necessario l’ intervento dei Vigili del fuoco per spegnere i focolai che hanno lasciato la vegetazione come si vede nelle foto. Il comitato ‘Ospizio Marino’ ha sollecitato diverse volte l’amministrazione comunale nella speranza di ottenere la bonifica. Lo ha fatto verbalmente ed in forma ufficiale, a mezzo pec. Niente da fare. La zona a ridosso dello scheletro della Conchiglia resta piena di sterpaglie e, con le alte temperature, preda del fuoco.

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