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Cronaca

Comiso: intensificati i controlli

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Durante un normale controllo gli Agenti si sono imbattuti in un extracomunitario, noto per i suoi precedenti di polizia specifici, il quale accelerava l’andatura alla vista della pattuglia, cercando riparo in un vicolo. I poliziotti sono riusciti a raggiungerlo rapidamente e, notandone la reazione spropositata alla richiesta di esibizione del documento di identità, hanno deciso di effettuare una perquisizione personale, rinvenendo 20 grammi di hashish e 270 pasticche di un farmaco “oppiaceo”.  

Questa sostanza, definita “droga del combattente”, è utilizzata per sostenere intensi livelli di sforzo fisico e  nel mercato illecito, viene commercializzata ad un prezzo basso ed è particolarmente remunerativa per i pusher.

Per questo motivo il giovane J.P., di 33 anni  è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e le sostanze sono state sequestrate. Indagini sono in corso al fine di stabilire come il soggetto sia riuscito ad avere disponibilità del farmaco che può essere venduto solamente dietro prescrizione di ricetta medica.

 L’arresto, su richiesta della Procura della Repubblica di Ragusa, è stato convalidato dal Giudice per le indagini preliminari.

Sempre nell’ambito della attività di contrasto ai fenomeni criminosi, gli agenti del Commissariato di P.S. davano esecuzione ad un ordine di carcerazione in danno di un soggetto inottemperante agli obblighi di legge derivanti dall’affidamento in prova ai servizi sociali.

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Cronaca

Spartizione affari illeciti, rapporti “pacifici” tra Cosa Nostra e Stidda

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In provincia di Caltanissetta, coesistono Cosa Nostra e Stidda i cui rapporti si mantengono tendenzialmente pacifici perché, nel corso degli anni, sono riuscite a stabilire patti di reciproca convivenza per la spartizione degli affari criminali. Cosa Nostra continuerebbe ad essere  articolata in 4 mandamenti e 18 famiglie con una struttura improntata a schemi meno rigidi rispetto al passato per la ripartizione delle competenze territoriali delle articolazioni mafiose: nella parte settentrionale della provincia, i mandamenti di  Mussomeli e Vallelunga Pratameno,  sotto l’influenza della famiglia Madonia, sul versante meridionale i mandamenti di Riesi e Gela. Nell’ambito di quest’ultimo mandamento, oltre alla famiglia di Niscemi, operano le locali famiglie di Cosa Nostra degli Emmannuello e dei Rinzivillo. La Stidda continuerebbe a mantenere la sua influenza nei territori di Gela e Niscemi. 

E’ quanto emerge dalla relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia.

L’analisi delle attività di contrasto, eseguite nel primo semestre del 2023,  evidenzia che i reati cardine delle consorterie operanti a Caltanissetta rimangono invariati, con una spiccata propensione al traffico di stupefacenti.

Nell’ambito dell’azione di contrasto delle Forze di polizia nella provincia nissena, emerge che lo spaccio di droga è lasciato a soggetti stranieri, quasi sempre di nazionalità nigeriana, tunisina e gambiana. Da segnalare, inoltre, il coinvolgimento di soggetti stranieri e italiani in attività di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

La provincia nissena è stata interessata anche da truffe perpetrate in danno di Enti pubblici e privati.

La tendenza delle organizzazioni criminali, che hanno abbandonato il ricorso ad azioni violente come nel passato, sarebbe quella di insinuarsi nel tessuto socio-economico di riferimento “coinvolgendo” esponenti della pubblica Amministrazione tramite manovre corruttive, infiltrandosi in quei settori produttivi che gestiscono i principali flussi di denaro attraverso l’aggiudicazione di appalti pubblici e privati, per trarre da essi profitti illeciti da reimpiegare in canali legali.

Sempre alta rimane l’attenzione nei riguardi dell’indebita percezione dei contributi comunitari per il sostegno allo sviluppo rurale.

Frequenti, nel corso degli anni, sono state le attività di contrasto all’illecita acquisizione di contributi pubblici per l’agricoltura a seguito di false dichiarazioni e frodi in danno dell’Ue.  Nell’entroterra siciliano, infatti, il comparto agro-pastorale rappresenta il settore di traino per l’economia che di conseguenza attira l’interesse delle organizzazioni criminali che si avvarrebbero di prestanome e professionisti compiacenti.

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Cronaca

Grave un settantenne ustionato

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Scicli – La notte scorsa una gazzella dei Carabinieri di Modica, è intervenuta per un incendio divampato sul territorio e salvare le persone che lo occupavano.

I militari hanno capito la gravità della situazione, notando le fiamme e una coltre nube di fumo fuoriuscire dall’immobile e, coraggiosamente, si sono adoperati per mettere in salvo l’unica persona all’interno dell’abitazione, un 70enne che è stato trovato riverso a terra e privo di sensi.

Prima dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, i militari hanno prestato le prime cure all’anziano, riuscendo a trascinarlo con non poca fatica all’esterno dell’abitazione, in modo da attendere l’intervento del personale medico. Al contempo, provvedevano a spegnere le fiamme che intanto avevano avvolto parte dell’abitazione, riuscendo a domarle anche con l’utilizzo di un estintore ed evitando che potessero espandersi a tutto l’edificio, con il rischio di coinvolgere anche quelli del vicinato.

Sulla base degli accertamenti effettuati dai Vigili del Fuoco, l’incendio è scaturito accidentalmente a causa di una candela in cera lasciata accesa nel vano dell’abitazione. L’anziano è stato trasportato dall’ambulanza presso il pronto soccorso di Modica e, dopo le prime cure, è stato trasferito in prognosi riservata al Centro Grandi Ustionati di Catania a mezzo elisoccorso.

Anche i militari intervenuti sono stati visitati dal personale sanitario a seguito di una lieve intossicazione dovuta all’inalazione dei fumi. L’episodio di questa notte, emblematico dell’importanza e dell’efficienza del dispositivo di pronto intervento dell’Arma dei Carabinieri, ha consentito di realizzare, ancora una volta, una delle finalità istituzionali che ogni Carabiniere quotidianamente cerca di concretizzare, ossia quella di essere di ausilio e supporto alla cittadinanza.

Il coraggio e l’abnegazione al servizio mostrati dagli operanti sono stati di certo gli elementi fondamentali che hanno consentito di scongiurare più gravi conseguenze. I superiori gerarchici, oltre ad augurare la pronta guarigione al Vice Brigadiere Francesco Clemenza e all’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Daniele Mallia, hanno manifestato elogi per lo spirito di servizio e il generoso altruismo evidenziati.

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Cronaca

Ragusa: tentano di truccare l’esame di guida chiedendo “l’aiuto da casa”

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Nonostante l’originale stratagemma congegnato, vengono scoperti e denunciati dagli Agenti della Polizia Giudiziaria della Polizia Stradale di Ragusa.

Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi quando i partecipati, utilizzando un “sofisticato strumento audio-video” cucito nei vestiti, composto da una telecamera a forma di bottone per t-shirt, artatamente nascosta e collegata a uno smartphone con connessione wifi, chiedevano suggerimenti all’esterno al fine di ottenere le risposte esatte durante lo svolgimento degli esami teorici per il rilascio della patente di guida presso gli uffici della motorizzazione civile di Ragusa.

Gli autori sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e la strumentazione messa sotto sequestro.

L’attività della Polizia Stradale di Ragusa è il risultato della collaborazione operativa con la Direzione del Servizio Provinciale della Motorizzazione Civile di Ragusa e le “Scuole Guida” e fa seguito a una lunga serie di interventi analoghi, compiuti al fine di disincentivare e reprimere tale fenomeno che interessa principalmente persone di nazionalità straniera, ma anche soggetti italiani.

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