Seguici su:

Attualità

Contrasto alle disuguaglianze di accesso ai servizi sanitari

Pubblicato

il

Caltanissetta – La carenza di personale medico e infermieristico, acuita dalla pandemia, è una sfida da affrontare per le aziende del sistema sanitario che devono attivare strategie, metodi e strumenti per contrastare il frequente abbandono del lavoro da parte degli operatori sanitari. È uno degli argomenti che sarà affrontato nel webinar in lingua inglese dal titolo “Contrasto alle disuguaglianze di accesso ai servizi sanitari migliorando le politiche di mantenimento della forza lavoro sanitaria e di trasferimento dei compiti” che si svolgerà martedì 29 marzo, dalle ore 14.30 alle ore 16.30, nell’ambito del progetto METEOR (MEnTal hEalth: FOcus on Retention of healthcare workers), promosso dal CEFPAS in partenariato con l’Università di Ku Leuven di Bruxelles (ente capofila), l’Università degli Studi di Palermo (Dipartimento di Scienze per la promozione della salute), l’ospedale olandese di “Spaarne Gasthuis” e l’Università Medica della Slesia (Polonia).

Tra i temi di cui si parlerà anche l’importanza di progettare e implementare le politiche di conservazione della forza lavoro in ambito sanitario, il trasferimento di compiti e delle attività e la lotta ai cosiddetti “deserti medici”, ossia i luoghi caratterizzati dalle difficoltà di accesso ai servizi e alle prestazioni sanitarie. Nei Paesi dell’Unione europea la popolazione continua progressivamente ad invecchiare implicando una crescente domanda di nuovi modelli di cure primarie, necessari per rispondere all’aumento delle malattie croniche legate all’invecchiamento demografico della popolazione. Tale contesto demografico è alla base di criticità della forza lavoro nel settore sanitario che va progressivamente invecchiando, con fenomeni anche migratori da un paese all’altro, generando tra l’altro una crescente carenza di personale anche dovuto all’abbandono del lavoro.

Nel corso del webinar saranno presentati i primi risultati di una ricerca che hanno rilevato quali sono le condizioni che, in Europa, influenzano i medici e gli infermieri a desiderare di cambiare lavoro. Inoltre, per esplorare queste dimensioni sarà illustrato e approfondito il metodo dell’indagine che è in fase di lancio in questi giorni. Il progetto METEOR, avviato nell’aprile 2021 e finanziato dall’Unione europea, è parte del Terzo Programma per la Salute dedicato ai temi delle politiche di mantenimento del posto di lavoro. METEOR risponde ai criteri del Terzo Programma per la Salute con la finalità di porre un accento sulla comprensione delle dimensioni dei fattori determinanti della forza lavoro e di supportare gli Stati membri Ue nel migliorare costantemente il disegno di implementazione delle politiche per la conservazione della forza lavoro sanitaria. Maggiori informazioni sul progetto METEOR sono disponibili sul sito www.meteorproject.eu. È possibile iscriversi al webinar registrandosi su https://bit.ly/3JQtUBI . 

clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Attualità

Filcams Cgil chiede accordo su ex lavoratrici refezione

Pubblicato

il

Il segretario Filcams Cgil Nuccio Corallo , insieme alle ormai ex lavoratrici addette al servizio di refezione scolastica nel Comune ha avuto un incontro con il sindaco Lucio Greco a cui è stata chiesta la sottoscrizione di un accordo di salvaguardia sociale in modo tale da tutelare le maestranze uscite fuori dal servizio ultimo.

Con questa clausola le lavoratrici potranno essere riavviate al lavoro collegandole alla nuova gara che si terrà dopo l’uscita del Comune di Gela dal dissesto finanziario.Il sindaco ha dato disponibilità a stipulare l’accordo nei prossimi giorni.

Continua a leggere

Attualità

Presentati i progetti sul mercato ortofrutticolo e ex scalo ferroviario

Pubblicato

il

L’area degradata del mercato ortofrutticolo rivalutata e trasformata in centro vitale di quartiere: di giorno mercato di prossimità, la sera luogo di ritrovo per giovani e famiglie, con locali zone ristoro. Il cavalcavia ferroviario di via Settefarine ridisegnato con la creazione di una rampa d’accesso, piste ciclabili e pedonali, panchine e una dog area e un grande parco urbano. 


«A Est e a Ovest dello scalo ferroviario, là dove c’è degrado, assisteremo a una rinascita» le parole del sindaco, Lucio Greco, che stamane, in pinacoteca, ha presentato il terzo appuntamento con i progetti di “Qualità dell’Abitare” e “Gela tra arte e cultura”.
Focus su altri due iniziative di riqualificazione urbana già finanziate, una delle quali in fase di appalto, contenute nel Pinqua: area ex mercato ortofrutticolo e cavalcavia Settefarine.


Presenti, oltre al sindaco e al dirigente tecnico Tonino Collura, i progettisti delle opere, ovvero, Andrea Collodoro e Antonio Catalano per il nuovo grande bazar del quartiere scalo ferroviario e Gaetano Di Bona, che ha firmato lo studio di fattibilità tecnica ed economica del parco di Settefarine. Ingegneri e architetti hanno studiato il contesto e pensato interventi utili a coniugare l’impianto territoriale esistente con nuovi concetti di valorizzazione funzionale e sostenibilità ambientale.


«Abbiamo dato tutto – dice il primo cittadino – per cambiare volto alla città: dal lungomare e dalle discese a mare alla periferia nord, nella quale interverranno questi due progetti che stamane presentiamo. Sull’area dell’ex mercato ortofrutticolo come in quella del cavalcavia avevamo il dovere di intervenire sull’aspetto estetico e urbanistico. E al contempo migliorare la qualità della vita dei cittadini. Oggi con orgoglio presentiamo queste due opere».


Il mercato di via Niscemi diventerà spazio di quartiere nel quale fare la spesa nelle ore diurne e vivere la sera grazie a luoghi di aggregazione e ristoro ricavati nei tre corpi centrali pensati dal progettista. L’attuale cavalcavia di Settefarine sarà invece uno degli assi di un grande parco urbano con piazza, prato inglese e alberi, tra i quali fare running, passeggiare con il cane, pedalare in bici o cyclette o più semplicemente bere un caffè negli innovativi container che saranno sia elemento di arredo architettonico che richiamo alla storia della zona, da sempre luogo di scalo e transito ferroviario.

Continua a leggere

Attualità

Presentato a Riesi il progetto Aicos contro il caporalato

Pubblicato

il

Presentato alla Sala Consiliare del Comune di Riesi il progetto Aicos. Finanziato da Fondazione con il Sud, capofila la Cooperativa sociale Albatros 1973, il progetto mira a prevenire, far emergere e a contrastare il fenomeno dello sfruttamento dei lavoratori stranieri nel territorio comunale di Riesi.

La logica di intervento è focalizzata sull’implementazione di un sistema di azioni integrate multidisciplinari, le prime concrete sul territorio, che coinvolgono il Comune di Riesi, la Cooperativa Sociale Etnos ed il CIRS – ente accreditato presso la Regione Siciliana in tutti gli ambiti della formazione professionale.

Le principali azioni saranno due:

l’Unità di Strada che costituisce lo strumento operativo primario per il contatto diretto con i futuri beneficiari, al fine di avvicinarli ed entrarci in relazione, in quanto difficilmente si rivolgerebbero autonomamente ai servizi del territorio per avviare un processo di cambiamento. L’UdS prevede anche attività di “sindacato di strada” (servizio di consulenza sui permessi di soggiorno, controllo e denuncia di contratti irregolari, etc.).

Gli utenti avvicinati, saranno comunicati e inviati allo Sportello di Accoglienza e Ascolto che avrà sede presso il Comune.

“Un progetto molto importante – chiara il sindaco Salvatore Emiliano Sardella – per il nostro territorio a vocazione agricola. Siamo sempre stati in prima fila per quanto riguarda il rispetto della legalità in tutti i luoghi di lavoro. Siamo a fianco di tutti i cittadini e, grazie a questo progetto, apriremo uno sportello, proprio nella sede del comune, aperto a tutti quanti hanno bisogno di supporto ed aiuto, importante anche per prevenire qualsiasi azione che possa recare danno al lavoratore. Importante la sinergia fra i diverti attori del territorio, enti, associazioni, istituzioni, imprese, cittadini e forze dell’ordine per la crescita e lo sviluppo del territorio”.

“Un progetto di medio termine a lungo respiro – sottolinea Carmelo La Paglia, amministratore delegato Cooperativa Sociale Albatros 1973 – che prevede un approccio culturale mirato a sensibilizzare i futuri lavoratori e le imprese datoriali. Abbiamo, di concerto con il comune di Riesi, formato una equipe multidisciplinare composta da un operatore legale, un mediatore culturale, uno psicologo e un assistente sociale per lo sportello d’ascolto gestito dal Comune. Abbiamo costruito una partnership molto forte per la buona riuscita del progetto, composto dalle sigle sindacali e patronati presenti sul territorio. Le attività saranno coordinate dalle dott.ssa Angela Vicino”.

“Ci occuperemo – aggiunge Luciana Deni, responsabile della didattica Cirs – di due attività, orientamento, pre-corso e post corso della durata di12 ore. Per l’orientamento pre-corso l’obiettivo è effettuare l’analisi dei bisogni e la motivazione, delle competenze tecniche in ingresso e traversali dei beneficiari. Sarà effettuato un progetto personalizzato. Il corso di operatore agricolo, di 300 ore, ha come obiettivo quello di fare acquisire competenze tecniche nella preparazione, lavorazione, coltivazione di terreni agricolo, orti ecc, anche florovivaistici. Questo percorso permetterà ai beneficiari di effettuare i successi tirocini nelle imprese agricole. Infine, l’orientamento post, sempre di 12 ore, consentirà di fare un bilancio di competenze, per verificare quanto appreso e dargli gli strumenti per inserirsi nel mondo del lavoro”.

La Cooperativa Sociale Etnos si occuperà del tirocini dei beneficiari nelle aziende che saranno selezionate nel territorio.

Continua a leggere

Più letti

Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
Publiedit di Mangione & C. Sas - P.iva: 01492930852