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Cronaca

Daspo per ultras gelesi in trasferta a Vittoria

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Si sono ‘ distinti’ nel corso di un incontro di calcio a Vittoria. La Polizia ha denunciato all’Autorità Giudiziaria cinque ultras gelesi per possesso e lancio di artifizi pirotecnici, emessi dal Questore di Ragusa altrettanti provvedimenti di Daspo.

I cinque tifosi in occasione dell’incontro di calcio Vittoria -Gela, si sono resi responsabili dell’accensione e del lancio di numerosi petardi di grosse dimensioni.  

I fatti risalgono allo scorso 6 novembre, quando in occasione dell’incontro calcistico tra le due squadre, durante le fasi di ingresso nel settore ospiti di oltre 150 ultras della squadra gelese e per tutta la durata della partita si assisteva all’accensione e al lancio di numerosi petardi di grosse dimensioni che creavano criticità e pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.

A seguito di tali fatti, la Polizia di Vittoria avviava un’attività d’indagine finalizzata all’individuazione dei responsabili avvalendosi dell’ausilio di personale della Polizia Scientifica che minuziosamente analizzava le immagini delle riprese video effettuate sia durante l’ingresso degli ultras gelesi all’interno dello stadio, sia per tutta la durata della manifestazione sportiva.

Di particolare importanza, ai fini della compiuta individuazione dei responsabili dei lanci, è stata l’attività di pre-identificazione di tutti gli ultras del Gela all’atto del loro ingresso nella struttura sportiva.

I cinque soggetti, di età compresa tra diciotto e venticinque anni, individuati quali autori del lancio degli artifizi e pertanto responsabili di condotta pericolosa, sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di possesso e lancio di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive. Inoltre, nell’ambito dell’attività di competenza amministrativa dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, al termine dell’istruttoria procedimentale sviluppata dai poliziotti della Divisione Anticrimine di Ragusa e del Commissariato di Vittoria, il Questore di Ragusa ha emesso a carico dei cinque soggetti, il provvedimento di Daspo (divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono competizioni sportive) per la durata di un anno.

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Cronaca

Ibla: denunciati 2 tunisini per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione

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Ragusa – I Carabinieri della Stazione di Ragusa Ibla, a conclusone di mirata e articolata attività di indagine, hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria due tunisini per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso e omessa comunicazione all’autorità di Polizia. I due, un cinquantanovenne e un cinquantottenne cugini tra loro, avevano preso in locazione un piccolo bilocale a Ragusa Ibla, per poi sublocare i due vani per la somma di 1200 euro al mese, a due donne straniere dedite alla prostituzione. A conclusione, dell’attività investigativa, i militari di Ibla hanno eseguito un controllo presso l’abitazione, nel corso del quale hanno accertato la presenza delle due donne, di uno dei due indagati e di un cliente. I Carabinieri hanno quindi provveduto a denunciare i due tunisini e a richiedere all’Autorità Giudiziaria il sequestro dell’immobile.

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Cronaca

Favara: muore improvvisamente un ragazzino di 12 anni

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Favara – Un altro malore. Di quelli improvvisi, come se ne stanno verificando diversi, di recente. Si accascia e muore un bambino di 12 anni. La tragedia è accaduta ieri sera a Favara.

Secondo le prime ricostruzioni il piccolo Davide avrebbe accusato un forte dolore alla testa e si sarebbe accasciato a terra. Davide si trovava nella palestra della scuola per allenarsi con la squadra di basket.

All’arrivo dell’ambulanza è stato soccorso e portato all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Purtroppo non c’è stato nulla da fare, il 12enne è morto durante il tragitto per arresto cardiocircolatorio.

«A nome dell’amministrazione e della collettività che rappresento – ha commentato il sindaco Antonio Palumbo – manifesto la mia vicinanza istituzionale e personale alla famiglia. Un fatto terribile, un dolore immenso che spezza le parole in gola. Stiamo predisponendo gli atti per proclamare il lutto cittadino nel giorno dei funerali del piccolo». Sulla morte del piccolo è stata aperta un’ inchiesta benche’ non si configurino ipotesi di reato.

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Cronaca

La Polizia minicipale chiude un’attività abusiva. Il titolare apre lo stesso: denunciato

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Modica – Lo scorso 27 dicembre, nell’ambito dei controlli di polizia annonaria e commerciale, era stata effettuata un’ispezione all’interno di un esercizio di Piazza Corrado Rizzone, che presentava anche l’insegna esterna.

La polizia locale chiedeva la prescritta autorizzazione ma il proprietario non era in grado di esibire alcuna documentazione. Alla luce di ciò, trattandosi di illecito amministrativo, all’interessato era stata contestata una sanzione di cinquemila euro e, contemporaneamente, era stata richiesta al Responsabile del Settore Commercio l’emissione di apposita ordinanza di chiusura dell’attività, come previsto dalla vigente normativa in materia. L’uomo è stato, inoltre, diffidato dal continuare la vendita. 

Il Commissario Straordinario del Comune aveva, successivamente, emesso l’ordinanza di chiusura del locale. Nei giorni scorsi, il Nucleo Operativo di Polizia Annonaria e Commerciale ha effettuato l’ennesimo accertamento, riscontrando, purtroppo, che l’esercizio, nonostante la restrizione, era ancora in attività.

A questo punto è stata redatta comunicazione di notizia di reato trasmessa alla Procura della Repubblica di Ragusa. All’esercente, un 42enne, è stato contestato l’art. 650 del codice penale, per non avere osservato un provvedimento legalmente imposto dall’autorità per ragioni di igiene e salute pubblica, nella fattispecie l’ordinanza del 25 gennaio 2023 del Commissario Straordinario, che disponeva la chiusura immediata dell’esercizio di somministrazione al pubblico di alimenti, perché privo della necessaria SCIA amministrativa e SCIA sanitaria.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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