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Cronaca

Dia sequestra beni di un imprenditore gelese condannato per mafia

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La direzione investigativa antimafia ha eseguito un provvedimento di sequestro di beni emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Caltanissetta, nei confronti di Claudio Domicoli, imprenditore di 45 anni di Gela. L’uomo ha all’attivo una condanna per associazione mafiosa, estorsione, usura, evasione, detenzione illecita di stupefacenti e detenzione illegale di armi. Il provvedimento fa seguito ad una proposta di misura di prevenzione patrimoniale e personale avanzata dalla Procura della Repubblica di Gela, assieme al direttore della Dia.

Il provvedimento si inserisce nel cosiddetto sistema definito “doppio binario” mediante il quale i beni riconducibili all’indagato vengono sequestrati, sia nell’ambito di un procedimento penale che nell’ambito del procedimento di misura di prevenzione. In particolare le due attività economiche dell’imprenditore risultavano già sottoposte a sequestro per il reato di trasferimento fraudolento di valori, meglio noto come  intestazione fittizia di beni, nel quadro di un procedimento penale avviato dalla Procura della Repubblica di Gela. L’uomo attualmente imputato per trasferimento fraudolento di valori, falso e truffa nonché indagato per bancarotta fraudolenta, ha mantenuto negli anni una pericolosità sociale perseguendo e continuando il proprio disegno criminoso, consistito nella gestione di fatto di due aziende a lui riconducibili anche successivamente all’applicazione di una misura cautelare personale.
L’intero quadro investigativo ricostruito dalla Dia e dalla Procura di Gela, anche sulla base dei procedimenti penali recentemente conclusi, ha quindi convinto il Tribunale della prevenzione di Caltanissetta ad emettere un sequestro anticipato di beni ritenuti provento di attività delittuose. 

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Cronaca

Licata, ruba borsa a pensionata: arrestato dai carabinieri

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I Carabinieri della Compagnia di Licata, hanno arrestato, in flagranza di reato, un giovane di 33 anni, pregiudicato, ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata.

L’uomo, intorno alle 12, a bordo di una bicicletta, ha avvicinato un’anziana donna, la quale stava percorrendo corso Umberto, una delle principali arterie cittadine dove insistono numerose attività commerciali e istituti di credito e, dopo averla violentemente strattonata a terra, le ha sottratto la borsa contenente i documenti, gli effetti personali e denaro contante.

La pattuglia dei Carabinieri, intervenuta tempestivamente sul posto, è riuscita immediatamente a identificare ed individuare l’aggressore, arrestandolo poco dopo quando era appena rientrato in casa, recuperando tutta la refurtiva e restituendola alla legittima proprietaria. Alla vittima, condotta presso l’Ospedale San Giacomo d’Altopasso, sono state riscontrate vari traumi e lesioni guaribili in 15 giorni.

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Cronaca

Ruba all’interno di un’abitazione in fase di ristrutturazione: arrestato

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Vittoria – I ponteggi dei lavori di ristrutturazione sono un’ occasione ghiotta per i ladri. L’ ultimo episodio è accaduto a Vittoria. Aveva appena rubato da un cantiere allestito all’interno di una abitazione privata in fase di ristrutturazione, numerose pedane in ferro il pregiudicato arrestato giovedì scorso dagli agenti del Commissariato di Polizia.

I poliziotti, a seguito di nota di furto in atto pervenuta dalla Sala operativa, si sono portati in via Carlo Alberto, nei pressi di una abitazione privata in fase di ristrutturazione.

Sul posto, gli agenti hanno sorpreso C.V. di 24 anni, (noto pregiudicato con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e sottoposto  alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. sempre per il reato di furto aggravato) intento a caricare all’interno del bagagliaio di un’auto, numerose pedane in ferro di proprietà della ditta edile che aveva allestito il cantiere per la ristrutturazione edilizia.

L ’uomo è stato condotto presso gli uffici di Polizia e tratto in arresto per il reato di  furto aggravato in flagranza.

 

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Cronaca

Sbarcano altri 263 migranti

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Sono 263 i migranti sbarcati nelle scorse ore tra Augusta e Pozzallo. Nel porto di Augusta sono arrivati 136 stranieri soccorsi in mare dai militari della Capitaneria di porto insieme ad altri 127 condotti invece a Pozzallo. Tutti erano su un barcone in difficoltà.

Ad Augusta i migranti sono stati sottoposti ai controlli sanitari, a seguire le procedure per la loro identificazione A Pozzallo, ci sono 26 donne e 29 minori. Tre le donne in gravidanza all’ottavo mese di gestazione. Le nazionalità dichiarate sono Siria, Egitto e Pakistan. Erano parte de gruppo di circa 250 soccorso nel tardo pomeriggio di ieri da due motovedette della Guardia costiera, a una sessantina di miglia a sud est di Pozzallo.

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