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Fasulo(Cantiere popolare) all’on.Mancuso:”polemiche inutili e non è tempo di campagna elettorale”

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“La politica non faccia polemica in un momento come questo in cui è necessario invece unire le forze per sconfiggere la pandemia e creare le condizioni di servizi sanitari migliori”: è il commento dell’ex sindaco Angelo Fasulo, oggi coordinatore provinciale di Cantiere popolare, rispetto allo scontro che tiene banco da qualche giorno in città dopo la visita a sorpresa dell’assessore regionale alla sanità Ruggero Razza, le reazioni contro di lui, compresa l’ultima e più dura, quella del deputato forzista Michele Mancuso che chiede al governo regionale la rimozione del manager dell’Asp Alessandro Caltagirone. “Una reazione incomprensibile quella dell’on.Mancuso.- che mescola immotivatamente le questioni della sanità con la campagna elettorale. Per quest’ultima c’è tempo.Mi pare che la si stia iniziando troppo presto. Oggi una politica seria deve unire le forze e concentrarsi sul portare all’attenzione del governo regionale le questioni serie e vere della sanità locale”.

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Attualità

Vasto incendio sulla SS 626 in territorio di Butera

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Traffico rallentato per visibilità zero sullo scorrimento veloce Gela – Caltanissetta. Non si tratta di nebbia ma di un vasto incendio che ha interessato una collinetta in territorio di Butera. Suo posto, oltre ai vigili del fuoco e alle guardie forestali sono arrivati anche gli agenti della polizia municipale. L’incendio si è verificato a metà mattinata .

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Attualità

Il sindaco sul termoutilizzatore: “voglio vederci chiaro”

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Il sindaco prova a rassicurare la città in merito agli spunti e alle perplessità emersi dal consiglio comunale monotematico che si è svolto venerdi e che è stato convocato per discutere della possibilità di realizzare a Gela un termoutilizzatore di ultima generazione.

“Nessuna decisione è stata ancora assunta- dice- io per primo voglio vederci chiaro e per questo, oltre ad ascoltare con attenzione ed interesse i pareri di tutti, ho anche voluto accanto a me dei consulenti molto preparati sull’argomento, provenienti dall’Università Kore di Enna.
Ho trovato il dibattito molto proficuo, e su questa scia mi auguro si possa proseguire in un clima di confronto e collaborazione, al fine di fugare ogni dubbio di natura ambientale e di carattere sanitario”
“E’ una decisione estremamente delicata- continua – dalla quale passa il futuro della nuova Gela, ed è doveroso che sui piatti della bilancia vengano messi tutti gli elementi utili. Ho apprezzato gli interventi dei tecnici e quelli della deputazione, degli ambientalisti, dei sindacati e delle società interessate alla realizzazione dell’impianto, perché tutti insieme, ciascuna con la propria visione, hanno contribuito a rendere il quadro un po’ più chiaro. Legittime le domande poste, che devono avere delle risposte ben precise, in primis le preoccupazioni in merito alle ricadute sul territorio e alla raccolta differenziata spinta.Avrei gradito la presenza della Regione, visto che, se siamo a questo punto, è per via della decisione presa nei tavoli palermitani, e auspico che in futuro non si registri più tale assenza”

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Attualità

“Ferrandina archeologica”, anche Maniscalco protagonista del progetto di ricerca

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C’è anche il giovane archeologo gelese Eugenio Maniscalco tra gli esperti che partecipano al progetto di ricerca “Ferrandina archeologica”, nato nel 2018 grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze umane dell’università degli studi della Basilicata (direzione scientifica a cura della prof. Maria Chiara Monaco), il comune di Ferrandina e la Soprintendenza ai beni culturali della Basilicata. È in corso la quinta campagna di scavo in un sito che nel 2019 ha visto tornare alla luce le prime due tombe di una grande necropoli, dalle quali si delineano le caratteristiche tipiche delle sepolture delle popolazioni autoctone della Lucania tra la fine dell’VIII e agli inizi del VII secolo a.C.: per il giovane gelese, un’esperienza importante sotto il profilo umano e professionale.

«Gratificante e bello confrontarsi con colleghi che arrivano da varie parti d’Italia ma non solo – spiega Maniscalco –, ma lo è altrettanto il dialogo con i membri della comunità lucana che attraverso i nostri Open days sono messi al corrente su ciò che emerge dalle nostre attività di scavo: è fondamentale che i cittadini di un territorio conoscano nel dettaglio la propria storia».

(Nella foto, il team del progetto di ricerca: il gelese Maniscalco è il primo in basso a destra)  

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