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Cronaca

Guida senza patente e si spaccia per il fratello: denunciato

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Vittoria- Una pattuglia della Polizia Stradale del Distaccamento di Vittoria, impegnata nei servizi di vigilanza stradale nelle frazioni rivierasche dei Comuni di Vittoria ed Acate, ha effettuato un controllo a Scoglitti di un’autovettura con a bordo una coppia di stranieri che, sprovvisti di documenti di identità -a loro dire in quanto stavano recandosi in spiaggia- fornivano verbalmente le proprie generalità.

Gli accertamenti eseguiti tramite le banche date interforze hanno consentito di appurare che il conducente risultava provvisto di patente di guida e sufficientemente somigliante con la foto presente nel database della motorizzazione civile. Nella circostanza sono state accertate alcune irregolarità ed i poliziotti procedevano alla contestazione di diverse infrazioni al codice della strada, con il sequestro dell’autovettura.

Il giorno successivo al controllo presso gli uffici della Polizia Stradale si presentava un cittadino albanese che dichiarava essere il fratello del conducente dell’autovettura Citroen C2, per espletare tutte le formalità amministrative relative al dissequestro del veicolo.

Durante le procedure i poliziotti, insospettiti da alcune circostanze e dalla presenza dell’uomo che dichiarava essere il fratello del conducente, esperivano immediati accertamenti con gli stessi operatori che avevano proceduto al controllo della macchina, riconoscendo immediatamente nell’uomo che si era presentato in ufficio proprio il conducente dell’autovettura e non il fratello di quest’ultimo come lo stesso aveva dichiarato.

Gli ulteriori riscontri eseguiti accertavano che il reale conducente del veicolo all’atto del controllo aveva fornito le generalità del fratello e non le proprie poiché non era possessore di patente di guida. Inoltre, emergeva che l’uomo nel marzo scorso, era stato segnalato alla magistratura per sostituzione di persona dai carabinieri di Cosenza. Lo straniero che all’atto del controllo della polizia era alla guida dell’autovettura è stato denunciato per sostituzione di persona ed a suo carico é stata contestata anche l’infrazione di guida senza patente.

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Cronaca

Espulsi 30 tunisini

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Comiso – La Polizia di Stato, assieme ai Militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ha effettuato servizi interforze di controllo del territorio nei comuni di Comiso e Santa Croce Camerina, con particolare attenzione alle aree urbane e periferiche ed ai luoghi di aggregazione. Nell’ambito de controlli è stata verificata la posizione amministrativa di circa 30 cittadini stranieri e si appurava l’irregolarità di due soggetti stranieri di origine tunisina: sono stati emessi i decreti di espulsione con trattenimento presso il Cpr di Caltanissetta.

Inoltre, il personale del Commissariato di Polizia di Comiso, ha attuato servizi di controllo del territorio e di polizia giudiziaria, nell’ottica della prevenzione e repressione dei reati. Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio sono state controllate 239 persone, 102 autovetture, irrogate 6 infrazioni del codice della strada, controllati due esercizi commerciali al fine di verificare la regolarità amministrativa.

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Cronaca

Litiga con la ex e la colpisce con un coltello: arrestato

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Un quarantenne di Caltagirone, è stato arrestato dalla Polizia per atti persecutori, lesioni personali, porto abusivo di arma e violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa. A seguito di una lite con la sua ex compagna, di 44 anni, avrebbe impugnato un coltello colpendola a una gamba.

Fuggita dall’aggressore, la donna è riuscita a rifugiarsi a casa di un’amica dove l’uomo si è recato continuando a brandire l’arma e rivolgendo gravi minacce alle due donne. La polizia di Caltagirone è intervenuta dopo la richiesta di aiuto bloccando lo stalker e recuperando il coltello poco prima utilizzato per aggredire la vittima.

L’uomo, già destinatario dell’obbligo di mantenere una distanza minima dalla persona offesa non inferiore a 200 metri, è stato quindi arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, condotto in carcere.

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Cronaca

Maxi confisca di beni a esponente clan Rinzivillo. C’e’ anche una villa con piscina

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Maxi confisca di beni per un valore di 7 milioni di euro ad un uomo appartenente alla famiglia Rinzivillo di Gela, Gaetano Massimo Gallo, 51 anni, residente nel piacentino: è stata eseguita dai carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Informativo di Piacenza, assieme ai colleghi territoriali interessati, in provincia di Piacenza, a Gela , Empoli, Garlasco (Pavia), Bareggio e Cornaredo (Milano).

Sotto chiave sono finiti immobili, polizze assicurative, conti correnti, quote societarie, fondi d’investimento e autoveicoli.Nel dettaglio si tratta di una villa con piscina, il 100% delle quote societarie di due società operanti nel campo dell’edilizia, tre conti correnti bancari, un fondo comune d’investimento e nove autoveicoli.

“Gli accertamenti, condotti dal Nucleo Informativo del Reparto Operativo di Piacenza, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, hanno trovato netto riscontro e conferma nella riunione in camera di consiglio del Tribunale di Caltanissetta, svolta per deliberare circa la misura di prevenzione patrimoniale della confisca nei confronti del condannato ritenuto appartenente al clan “Rinzivillo”, che insieme ai suoi familiari, aveva accumulato nel corso degli anni un patrimonio assolutamente sproporzionato rispetto alle proprie fonti di reddito”.

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