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Cronaca

Il bilancio dei controlli estivi dei Nas in provincia

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Con la fine dell’estate si è concluso un articolato piano di controllo sviluppato sull’intero territorio nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute d’intesa con il Ministero della Salute, finalizzato a verificare il rispetto della qualità e della sicurezza dei servizi offerti durante il periodo vacanziero e turistico.


Durante un controllo di una struttura ricettiva per anziani nella provincia di Caltanissetta, il preposto settore comunale, al netto dell’attività ispettiva comunicata dal Nas di Ragusa, ha emesso un provvedimento di sospensione dell’attività ricettiva per anziani e disabili, esercitata in sovrannumero rispetto ai titoli autorizzativi.

Per quanto riguarda invece il comparto alimentare e turistico, i Carabinieri del NAS hanno controllato attività impegnate nel particolare settore o situate in aree a preminente vocazione vacanziera quali ristoranti, agriturismi, punti di ristoro delle vie di comunicazione, stabilimenti balneari, villaggi turistici, stabilimenti termali e centri benessere.


In particolare, a Gela, a seguito di una visita ispettiva presso una nota trattoria, il Nas ha
rilevato gravi insufficienze igieniche nei locali cucina e la detenzione di alimenti privi di etichettatura, motivi per i quali la competente ASP nissena ha proceduto all’emissione di un provvedimento di sospensione dell’ esercizio commerciale.
Sempre a Gela, un posto di ristoro è stato scoperto operare in assenza di titoli autorizzativi e sanitari, oltre che in condizioni igieniche insalubri, motivi per i quali l’interpellata Azienda Sanitaria ha disposto la sospensione immediata dell’attività esercitata abusivamente.

Al titolare sono state contestate sanzioni per l’ammontare di oltre 7.000 euro.
In un piccolo paese della provincia, invece, nel mese di luglio, a conclusione di controlli
sanitari presso un locale stabilimento balneare, i Carabinieri del Nas hanno accertato che la struttura era stata avviata in assenza dei previsti titoli autorizzativi, ragione per cui il Comune ha emesso apposita ordinanza di chiusura dell’ attività

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Cronaca

Dimessa due volte dall’ospedale, presentato esposto per la morte di una paziente

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Chiedono che si faccia piena luce sui fatti i familiari di Silvana Perticone, 56 anni di Niscemi, deceduta lo scorso 21 febbraio all’ospedale Guzzardi di Vittoria. I congiunti hanno presentato un esposto indirizzato all’autorità giudiziaria attraverso una denuncia ai Carabinieri.Per due volte, nell’arco di ventiquattr’ore, lunedì 19 e martedì 20 febbraio, la donna è stata condotta all’ospedale di Caltagirone in preda a forti dolori intestinali e vomito e per due volte è stata rimandata a casa, dimessa con la prescrizione di una cura domiciliare, che tuttavia non ha dato alcun effetto: la donna continuava a vomitare e a stare male. Non sortendo alcun risultato i medicinali prescritti, la donna e i suoi cari hanno deciso di rivolgersi al pronto soccorso dell’ospedale di Vittoria, da dove la paziente, dopo le prime visite, è stata indirizzata al nosocomio di Ragusa per effettuare una Tac, al momento non funzionante a Vittoria.L’esame ha dato esiti allarmanti: la cinquantaseienne com’è stato spiegato ai suoi congiunti, è stata riportata subito nel nosocomio di Vittoria per essere operata d’urgenza presso il reparto di Chirurgia.Un intervento chirurgico d’urgenza che però non è bastato a salvarla: il giorno dopo è deceduta.

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Cronaca

Distrutta villa confiscata alla mafia:la condanna del sindaco

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Ferma condanna viene espressa dall’amministrazione comunale per il vile gesto compiuto durante la notte scorsa da sconosciuti incendiari: un rogo è stato appiccato a una villa confiscata a un esponente della criminalità e, a breve, avrebbe dovuto essere destinata a finalità sociali. Un fatto grave, un segnale inquietante. L’immobile, si affaccia sulla Ss 117 Bis, all’altezza di contrada Balate, e nell’incendio è andato completamente distrutto.

«Un gesto gravissimo – dice il sindaco, Lucio Greco – ma certamente non indietreggeremo. Vogliamo continuare nell’impegno, forte e deciso, sul fronte della legalità. Non ci saranno passi indietro o tentennamenti. Siamo, anzi, convinti del fatto che le forze dell’ordine e la magistratura faranno luce sui fatti e sapranno individuare al più presto i responsabili».

«Lo Stato – dice ancora – è presente in tutte le sue articolazioni e continuerà a lavorare in maniera incessante per la garanzia dell’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini di Gela».

Il sindaco, stamane, è stato tra i primi ad arrivare sul posto per un sopralluogo, compiuto assieme alla Polizia municipale e ai tecnici del Comune. Poco dopo ha incontrato il procuratore capo facente funzioni, Lucia Musti.

«Sono in contatto costante – dice Greco – con le massime istituzioni della città e della provincia. In mattinata sentirò il prefetto, il cui impegno nell’assegnazione del bene confiscato è stato continuo e decisivo. Farò di tutto affinché non si interrompa questo percorso. Assieme ai tecnici valuteremo una linea di finanziamento per ristrutturare la villa distrutta. Il sogno che abbiamo, tutte le istituzioni insieme, è quello di consegnare al più presto l’immobile alla Casa Famiglia Rosetta, bene associazione che ha nella propria mission l’impegno nel sociale, il sostegno ai giovani e la promozione di una forte cultura della legalità».

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Cronaca

Arrestato giovane trovato con droga

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Modica – I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Modica, il Nucleo Cinofili di Nicolosi, durante il tradizionale controllo del territorio posto in essere con una serie di servizi mirati alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nell’hinterland ispicese, disposti affinché possa esserci la concreta percezione della realtà sociale del territorio, hanno tratto in arresto un 19enne del posto, celibe, operaio e con precedenti specifici in materia.

Il giovane, è stato sottoposto a perquisizione personale e domiciliare presso la propria abitazione, all’interno della quale sono stati rinvenuti 12 grammi di cocaina, 43 di hashish e 0,5 di marijuana, un coltello a serramanico intriso di sostanza stupefacente utilizzato per il confezionamento della sostanza ed un bilancino elettronico di precisione. Prezioso è stato il contributo offerto dal cane antidroga Rilej, soprannominato “il caterpillar” che, grazie al suo fiuto, ha consentito agli operanti la rapida scoperta dei due anfratti all’interno dei quali era custodita la sostanza. Infatti, nonostante vari tentativi di occultare il borsello contenente il materiale atto al confezionamento e lo stupefacente suddiviso in dosi, pronto per la messa in vendita al dettaglio, il fiuto dell’amico a quattro zampe è stato così incisivo da scorgere qualsiasi movimento sospetto del soggetto di interesse.

Notiziata la Procura della Repubblica di Ragusa, per l’arrestato venivano disposti gli arresti domiciliari. A seguito del giudizio direttissimo celebrato nella mattinata del 28 febbraio, il Tribunale di Ragusa ha convalidato l’arresto disponendo la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

L’operazione di polizia odierna rientra nell’ambito dei servizi esterni che l’Arma dei Carabinieri quotidianamente svolge sul territorio per il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. Infatti, nonostante oggi le modalità con cui si procede alla vendita dello stupefacente siano cambiate vista la diffusione dei social network, le classiche modalità di vendita non hanno visto un ridimensionamento, motivo per cui la cittadinanza esige una presenza perenne sul territorio che l’Arma è chiamata a soddisfare diligentemente

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