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Il M5S niscemese sposa Valentina Spinello

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La candidata a sindaco Valentina Spinello incassa il si del gruppo locale del Movimento 5 stelle al supermercato progetto civico.Si al programma che presta la giusta attenzione  al sociale, al decoro urbano e soprattutto alla legalità.Si  ad una donna al governo della città perché sua da sprone ad altre donne niscemesi ad impegnarsi in politica mentre adesso ha ancora un ruolo marginale. L’intesa tra la Spinello e i Cinqustelle prevede già subito l’indicazione ad assessore del portavoce pentastellato Daniel Salvo. Per i Cinquestelle niscemesi nessun imbarazzo: la Spinello incarna un progetto civico e non è una candidata della Lega.Così Daniel Salvo con un comunicato ha reso noto l’accordo siglato con la candidata a sindaco.” Le  prossime elezioni amministrative – dichiara Valentina Spinello –  rappresentano un momento fondamentale di svolta per la nostra città ,bloccata da un amministrazione priva di progettazione e sorda alle esigenze dei cittadini dai quali mantiene le distanze chiudendosi nelle mura del palazzo.Ho scelto un progetto civico per amministrare virtuosamente assieme a tutte le forze e i movimenti politici,le realtà associative e sindacali.Agli attacchi dei “forestieri”dissidenti sulle buone alleanze, rispondo che sui niscemesi possono parlare e decidere solo i niscemesi e invito tutti ma proprio tutti,a sposare il nostro progetto amministrativo che sta incontrando largo consenso nella popolazione”

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Rogo alla villa confiscata alla mafia:il sindaco stigmatizza il silenzio della politica

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Rogo alla villa confiscata alla mafia: in città non se ne parla.Come se non fosse accaduto nulla. Non ne parla la politica. Per il sindaco Lucio Greco questo silenzio é pesante come un macigno.

“Mi dispiace dover constatare come l’attentato incendiario ai danni della villa confiscata alla mafia e destinata, per fini sociali, all’associazione onlus “Casa Rosetta”, sia stato ignorato da quasi la totalità della classe politica gelese. Non mi sembra, questo, un bel modo di iniziare la nuova competizione elettorale” – esordisce il primo cittadino in una sua nota in cui evidenzia che “la classe politica non può ignorare che la nostra è una città ad alto rischio e non può lanciare il messaggio che certi problemi non riguardano la nostra funzione”.

“In questi giorni di frenetiche consultazioni- sottolinea il primo cittadino- di tutto si è parlato, ma di questo grave episodio, nessuno ha fatto sentire la propria opinione e il proprio sostegno alle forze dell’ordine e alla magistratura. Ci si è comportati, insomma, come se ci trovassimo di fronte a un fatto di ordinaria delinquenza e non invece di fronte ad un fatto inquietante ed emblematico di una certa cultura che spetta a noi respingere e combattere”.

“Non riuscire a cogliere certi preoccupanti segnali di manifesta illegalità, equivale a lanciare messaggi di totale sfiducia nelle istituzioni. Lo Stato c’è e ha dimostrato di esserci; spetta alla politica dimostrare di essere al suo fianco, nella convinzione che certe battaglie si vincono se si marcia tutti dalla stessa parte. Su tutto possiamo dividerci, ma non su questo”- conclude

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Lombardo chiama a raccolta gli autonomisti nisseni a villa Peretti

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Rappresentanza e partecipazione politica.Le sfide per il futuro: questo tema è stato dato alla conferenza programmatica del Movimento per l’autonomia nel Nisseno. Il leader degli autonomisti Raffaele Lombardo ha voluto che l’incontro si tenesse a Gela.

Appuntamento sabato 9 marzo alle 16.30 a villa Peretti con amministratori, consiglieri comunali, segretari di partito, sindacalisti. Cosa ci si aspetta da Lombardo? Che giri le carte, sgomberi il campo da ogni ambiguità e indichi ai suoi la via da seguire alla luce del sole per le prossime Amministrative.

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Cucina

Lo chef Totò Catania propone: L’uovo dello chef versione seconda

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Si fa presto a fare un uovo al tegamino, ma a volte basta davvero qualche piccolo accorgimento per trasformare una pietanza ordinaria in qualcosa di straordinario. Partiamo da un paio di spicchi di aglio schiacciati in un tegame per fare insaporire dell’olio. Dopo apposito sfrigolamento tuffate degli spinaci freschi ben lavati ed asciugati, aggiungete un pizzico di sale e fate appassire le foglie col calore vivace, sono sufficienti due o tre minuti.

Strizzate per benino gli spinaci, tritateli a coltello e incorporateli a della freschissima ricotta di bufala, condite ancora con un pizzico di sale, una macinata di pepe nero ed una bella grattugiata di noce moscata. Passiamo all’uovo. In un tegamino facciamo fondere una noce di burro, tuffiamo l’uovo e saliamo leggermente. Con l’ausilio di una sache-a-poche sull’albume che si inizia a rapprendere create dei cerchi attorno al tuorlo con il composto di ricotta e spinaci in modo da ricoprire tutto l’albume. È preferibile tenere la fiamma bassa.

A questo punto spolverate con della tuma persa, formaggio pregiato di cui abbiamo parlato in più occasioni, in alternativa anche del parmigiano reggiano grattugiato va benissimo. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere appena un minuto. Il risultato che vogliamo ottenere è un albume perfettamente cotto, leggermente colorito, ed un tuorlo ancora liquido. Lontano dal fuoco una bella grattugiata di tartufo nero. E poi dicono che l’uovo al tegamino è un piatto banale…

Chef Totò Catania

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