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Il sindaco preoccupato per l’ autonomia differenziata

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Il sindaco Lucio Greco si dice molto preoccupato dalla probabilità che il Governo nazionale possa approvare e tramutare in realtà l’autonomia differenziata, e allarmato dal silenzio che in Sicilia si registra sull’argomento. 

“E’ come se non interessasse a nessuno, – afferma – il dibattito è totalmente assente, e temo che in pochi si stiano rendendo conto di quanto un provvedimento simile sarebbe penalizzante per la nostra regione, dato che andrebbe a provocare un’emorragia di risorse. Quello che accadrebbe, in soldoni, è una iniqua ridistribuzione delle risorse tra le varie regioni, con la conseguenza di inevitabili differenze nei servizi ai cittadini, e la distanza tra il ricco nord e il povero sud si farebbe ancora più incolmabile. Non solo. Temo che si andrebbero a mettere nelle mani delle maggioranze politiche regionali del momento, che ne potrebbero fare quello che vogliono, alcuni tra i beni più preziosi del nostro Paese: ambiente, cultura, scuola, cura delle persone”.

Il Meridione, totalmente in controtendenza rispetto alle scelte politiche dell’Ue, invece che attirare finanziamenti, li potrebbe perdere, perché le risorse sarebbero distribuite in base a dei criteri troppo penalizzanti e non sempre aderenti alla realtà. “Il Governo regionale sta prendendo tempo, – prosegue Greco – e il vicepresidente Luca Sammartino ha detto che è necessario capire, approfondire e rivendicare quanto spetta alla nostra Regione. Non solo concordo in pieno, ma auspico che tutti i sindaci e i parlamentari del sud Italia si mobilitino per comprendere le reali ricadute di un simile provvedimento. Si deve accendere un dibattito fruttuoso e ricco di spunti, e mi auguro che anche la stampa faccia la sua parte, con lealtà e correttezza. Ne va del futuro della nostra terra”. 

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Pd: a Gela più voti per Paola De Micheli

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La mozione congressuale di Paola De Micheli risulta la più votata a Gela.

La scelgono 45 tesserati.

La De Micheli l’ha illustrata di persona in città durante un incontro al Gboil organizzato dall’ex segretario provinciale Peppe Di Cristina ma è di poche unità o stacco con i due big dati come in pole position cioè la Schlein e Bonaccini. I due vanno in parità: 37 voti ciascuno. Un solo voto per Cuperlo.

Nelle prossime settimane sarà allestito un gazebo per il voto ad uno dei due vincitori di questa prima fase e quindi per eleggere il segretario nazionale dei Dem.

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Attualità

La Prefettura invita i cittadini a stare a casa per l’allerta arancione

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La Prefettura comunica che il Dipartimento Regionale di Protezione Civile ha diramato l’avviso meteo con il quale viene segnalato un livello di allerta “arancione” per rischio meteo idrogeologico e idraulico con previsione di forti temporali rovesci, anche a carattere nevoso sopra i 500 metri di altitudine.
La Prefettura ha già provveduto ad allertare i Sindaci al fine di assicurare una pronta attuazione delle misure previste nelle rispettive pianificazioni di emergenza, così da poter fronteggiare prontamente ed efficacemente eventuali situazioni di criticità che si dovessero registrare nel territorio provinciale.
Si raccomanda la popolazione alla massima prudenza e ad evitare di uscire di casa se non strettamente necessario.

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Interrogazione al ministro Valditara sulle scuole al gelo in Sicilia e a Gela

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“A Gela vi sono scuole dove gli impianti di riscaldamento non funzionano da decenni. La mancanza di fondi da parte del Comune crea una situazione di stallo non più tollerabile”. E’ quanto afferma Ketty Damante, Senatrice del Movimento 5 Stelle che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara dopo il grave caso verificatosi alcuni giorni fa alla scuola Emanuela Loi di Palermo, dove una bambina è stata ricoverata in ospedale per ipotermia. La causa dell’evento è stata collegata ad un banale guasto all’impianto di riscaldamento nonostante le ripetute segnalazioni della preside al Comune e i diversi solleciti da parte della Prefettura.

“In realtà episodi come questi – spiega Damante – non sono isolati ma rappresentano una triste realtà consolidata nel territorio siciliano. Qualche giorno dopo si è verificato un caso analogo all’Università di Palermo. Ho interrogato il ministro, sia per sapere se è a conoscenza dei fatti recentemente accaduti sia per sapere se ha intenzione di intervenire nel merito della questione. Bisogna naturalmente tener presente che la manutenzione degli istituti scolastici spetta agli enti locali ma il diritto allo studio è costituzionalmente garantito e per questo il Governo non può girarsi dall’altro lato”.

Nel 2020 il governo Conte ha stanziato in un solo anno 10 miliardi per la scuola pubblica, e 9 miliardi per l’efficientamento energetico e per la messa in sicurezza sono previsti dal PNRR. Questo governo invece in legge di bilancio ha programmato tagli per 4 miliardi.

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