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L’amministrazione smentisce l’Asp e prende impegni per i disabili

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Si è svolto in municipio un incontro tra i rappresentanti della Consulta Gelese per la Disabilità ed il Sindaco Avv. Lucio Greco, l’Assessore ai Lavori Pubblici Avv. Ivan Liardi, quello ai Servizi Sociali Avv. Nadia Gnoffo, il Presidente del Consiglio Comunale Salvatore Sammito ed il Dirigente ai Lavori Pubblici Arch. Tonino Collura.

Nel corso dell’incontro sono state affrontate le questioni attinenti a: 1) mancata attivazione del Tavolo Tecnico Distrettuale sulla Disabilità, 2) trasporto pubblico locale, 3)  questione inerente la mancata apertura del Centro Diurno per l’Autismo di via Ascoli e la mancata erogazione dei PAI (ex legge n.328/2000)   

Per quel che concerne il punto 1) l’Assessore Gnoffo ha assunto formalmente innanzi ai presenti l’impegno ad attivare il Tavolo entro e non oltre 1 mese. Riguardo al Trasporto Pubblico Locale attualmente inaccessibile a causa della presenza di barriere architettoniche l’Assessore Liardi unitamente al Dirigente hanno assunto l’impegno a verificare la possibilità di attivare un percorso alternativo privo di barriere architettoniche e, quindi, accessibile a tutti. 
  Delucidazioni sono state chieste anche riguardo alla mancata apertura del Centro Diurno per l’Autismo di via Ascoli, chiarimenti necessari dopo le recenti dichiarazioni del Direttore Generale dell’Asp Caltanissetta. A tal proposito smentendo quanto dichiarato dall’ Ing. Caltagirone sia l’Assessore Gnoffo che il Sindaco Greco hanno dimostrato con documentazione alla mano l’avvenuto rilascio di tutte le necessarie autorizzazioni di legge. A tal proposito l’Assessore Gnoffo ha assunto l’impegno a contattare prontamente il Direttore Generale dell’Asp al fine di reclamare una data certa entro la quale poter finalmente avviare il predetto Centro Diurno.

Il Sindaco ha, quindi, assunto l’impegno a vigilare riguardo la predetta apertura supportando tutte le iniziative della Consulta riterrà necessarie per sollecitare la predetta apertura.   
   Con riferimento ai PAI l’Assessore Gnoffo preso atto dell’attuale inerzia della Commissione UVD ha dichiarato di aver già richiesto la sostituzione dei componenti dell’attuale Commissione e la volontà di sollecitare, questa volta anche per il tramite delle vie formali, l’attivazione della predetta Commisione necessaria per il rilascio dei Piani di Assistenza Individualizzati. 
 La Consulta prende atto degli impegni assunti dall’amministrazione Comunale e ringrazia gli intervenuti ed il Sindaco per l’incontro chiarificatore ed al contempo esprime il proprio apprezzamento per il formale impegno assunto dal Sindaco Greco il quale si è fatto carico di vigilare personalmente riguardo la concreta attivazione dei predetti servizi nei modi e nei tempi concordati. 

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Attualità

Gli auguri di Casartigiani al nuovo sindaco

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Casartigiani porge al Sindaco Terenziano Di Stefano e alla sua nuova
Giunta auguri di buon lavoro, nella consapevolezza che in un momento
delicato e complesso come quello attuale, sia necessario che tutti gli attori e
interlocutori del mondo politico e imprenditoriale lavorino con
responsabilità alla crescita, cura e promozione del benessere socioeconomico della Nostra Citta’.

Il Presidente Antonio Ruvio –siamo pronti, come sempre, a collaborare attivamente con la nuova Amministrazione comunale mettendoci al servizio delle imprese e dell’intera collettività.
Formuliamo al nuovo Sindaco e alla sua nuova squadra i nostri migliori
auguri di buon lavoro, convinti che saprà mettere le sue competenze e la
sua capacità al servizio della città e del territorio.”

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Un ortopedico per l’ospedale di Gela da Mussomeli. Tuona il deputato Catania

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Palermo – Ieri lo scandalo sulla mancanza di ortopedici in corsia nei giorni festivi ed oggi l’ASP di Caltanissetta ha deciso di adottare un provvedimento per lo spostamento di un medico ortopedico dall’ ospedale Mussomeli a quello di Gela.

La defajance è stata rilevata domenica sera: al reparto di ortopedia non c’era alcun medico per curare una frattura scomposta. E’ emerso a seguito dell’incidente stradale a Montelungo che ha messo in luce tutti i problemi di un sistema sanitario ormai in caduta libera.

Una ragazza di 20 anni è rimasta gravemente ferita in un incidente avvenuto nei pressi di Montelungo che le ha provocato un frattura scomposta al femore e al gomito, ed una lesione dell’osso sacro.

Quindi la direzione generale di Caltanissetta ha deciso di adottare un provvedimento per lo spostamento di un medico ortopedico dall’ ospedale Mussomeli a quello di Gela.

Tuona il Deputato Assemblea Regionale Siciliana di FdI, Giuseppe Catania.

“A dimostrazione di quanto ho sostenuto – dice Catania – il nuovo Direttore generale vuole smantellare l’ospedale di Mussomeli.

Piuttosto che potenziare i servizi si limita a spostare i servizi da un ospedale all’altro come nel gioco delle tre carte.

Nessuna stabilizzazione e nessun potenziamebtondei servizi, anzi lo smantellamento di servizi eccellenti come l’ortopedia di Mussomeli.

Chiederò al Presidente Schifani che poceda alla rimozione del Direttore Generale Ficarra.

Mi auguro anche che le organizzazioni sindacali facciano sentire la loro voce a difesa dell’ ospedale Longo”.

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Coapi, in Sicilia va in scena lo sciopero alla rovescia degli agricoltori

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Valguarnera – Coapi, in Sicilia va in scena lo sciopero alla rovescia degli agricoltori, dei braccianti e degli operai forestali contro l’abbandono delle terre. Viene operata la manutenzione dei campi abbandonati per la vera prevenzione degli incendi.

Il Coapi – Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani in Sicilia porta in campagna lo sciopero alla rovescia degli agricoltori e dei braccianti contro la politica che favorisce gli incendi con l’abbandono delle aziende agricole. Agricoltori, braccianti e forestali a Valguarnera hanno messo in sicurezza un tratto di campagna abbandonata lungo un bosco del Parco Floristella, in provincia di Enna con l’utilizzo di un trattore e di un erpice: la pulizia dei terreni vicini ai boschi, come la manutenzione del sottobosco, è fondamentale nella prevenzione degli incedi che negli ultimi anni hanno arso l’isola. 

In Sicilia, secondo l’Istat, ci sono ben 600 mila ettari di terreni agricoli abbandonati a causa della crisi della zootecnia, indotta anche dalle politiche sanitarie che da trenta anni tentano invano di eradicare brucellosi e tubercolosi. Venendo meno l’opera di manutenzione del territorio, la Sicilia, oltre ad essere in piena emergenza siccità, è oggi la terra più esposta agli incendi boschivi e delle campagne abbandonate.

“La protesta del Coapi intende suscitare l’attenzione della opinione pubblica proprio sullo stretto legame esistente tra incendi e abbandono delle aziende agricole – sottolinea Gianni Fabbris, portavoce del Coapi.

Salvatore Malannino, agricoltore e presidente nazionale di Altragricoltura, nella conferenza stampa conferenza stampa seguita alla provocazione dimostrativa messa in atto dal Coapi spiega: “Qui a Valguarnera stiamo a dimostrare i danni causati da questa politica che non ha avuto visione e che ha creato problemi nella gestione delle aziende agricole, così che in questa zona ci sono moltissime aziende agricole abbandonate, che determinano il venir meno delle azioni di salvaguardia ambientale operate quotidianamente dagli agricoltori con la manutenzione dei campi e del sottobosco.”

Salvina Russo, imprenditrice agricola ha detto: “Siamo all’interno del Parco Floristella, che dovrebbe essere sito Unesco per la presenza dei primi siti minerari dell’Isola. La tutela del territorio non si può avere con lo spopolamento del territorio, ma le politiche sanitarie non solo hanno impoverito il patrimonio zootecnico, che in provincia di Enna è stato decimato, così che queste aziende sono state costrette ad abbandonare e a non custodire il territorio. Mancando la figura dell’allevatore e dell’agricoltore gli incendi si intensificheranno. I Canadair quest’anno potrebbero non volare, perché non hanno dove prendere l’acqua sul territorio, per la siccità che ne ha lasciata pochissima negli invasi. Gli incendi si sviluppano dal sottobosco, l’intervento a terra dell’Uomo è necessario innanzitutto nella prevenzione e poi nello spegnimento. Siamo in provincia di Enna ottimi produttori, con 8 tra Dop e Igp, il prossimo anno la Sicilia sarà capitale europea dell’agroalimentare, occorre sfruttare questa occasione per valorizzare il territorio, i nostri prodotti e chiedere soluzione di questi problemi”.

Sebastiano Lombardo – Rete interregionale Salviamo l’allevamento di territorio afferma: “Fino a non molto tempo fa qui si svolgeva la transumanza delle mandrie, che consentiva un oggettivo controllo del territorio. La politica ha invece smantellato le aziende allevatoriali che – insieme al lavoro degli operai forestali – garantivano la pulizia del sottobosco e delle aree intorno ai boschi, evitando così gli incendi. La gestione oggi di questo territorio è nelle mani di chi sta dietro le scrivanie: in provincia di Enna ci sono ben 13 focolai di tubercolosi negli animali, la maggioranza di quelli presenti in tutta la Sicilia, di conseguenza mancano gli allevatori e gli agricoltori a tutela del territorio”. Ma non basta, Lombardo sottolinea come “l’invasione indiscriminata dei cinghiali ha poi aggravato la situazione, con la distruzione sistematica dei raccolti. La provincia di Enna è stata l’unica non presente ai tavoli tecnici regionali dove è stato pianificato il controllo delle popolazioni di cinghiali, la politica deve tornare a gestire i territori ricordandosi del ruolo di agricoltori e allevatori”.  

Filippo Areno, presidio di Lotta Agricoltori di Valguarnera ci va giù duro: “Nella provincia di Enna ci hanno messo le forze dell’ordine contro, siamo sotto lo sperone degli uffici della Asl che ci impongono come dobbiamo tenere gli animali. I politici poi cercano solo volti: è normale che con una grave siccità loro pensano solo a come dividersi la torta? Mi rivolgo alle associazioni di categoria, ma non vi vergognate? Non abbiamo ancora preso un euro da febbraio per la siccità! Negli ultimi anni la mafia l’abbiamo trovata nei palazzi. Politica e organizzazioni? Si stano solo sbranando per dividersi i soldi del fieno”.

Pippo Cardaci – allevatore –lancia il suo appella accorato: “Siamo morti di sete prima dell’estate, non possiamo comprare l’acqua dal contatore della famiglia per dare da bere agli animali. Ci sono centinaia di aziende che stanno per andare all’asta, per i debiti. Cerchiamo politici competenti, che ci diano la possibilità di rilanciare le nostre aziende. Siamo terra di pastorizia, non siamo secondi a nessuno, ma ci stanno distruggendo le aziende per via delle politiche sanitarie: gli abbattimenti per Tbc e brucellosi continuano”. 

Maurizio Grosso – segretario generale del SIFUS, sindacato dei braccianti e dei forestali siciliani, dice: “L’acqua come il fuoco sono emergenze messe in piedi dalla politica: in Sicilia abbiamo oltre 60 dighe, molte non sono state neppure collaudate e siamo nella Regione dove lo scorso anno si perdevano 31 progetti su 31 sull’ammodernamento delle reti irrigue sul Pnrr. Se si fosse fatta prevenzione, secondo le necessità del ciclo biologico della natura, oggi non avremmo il problema di razionare l’acqua anche alle famiglie, un problema creato a bella posta.”“Con il disaccoppiamento dei premi Pac, il lavoro di pulizia degli animali nei boschi non viene più fatto, poi il lavoro degli operai forestali non viene esercitato nella maniera che le piante richiedono, si preferisce affidare denari pubblici ai Canadair, che quest’anno dovranno prendere acqua a mare, che insieme ai ritardanti che mettono nei serbatoi creeranno solo il deserto. Se crediamo nel cambiamento della Sicilia e dell’Italia dobbiamo offrire una via di fuga, una capacità di mettere in piedi un percorso virtuoso anche nei palazzi, che fino ad oggi non hanno saputo dare risposte ai problemi reali degli agricoltori e degli allevatori siciliani

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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