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Mussomeli: dall’1 al 3 Settembre, tre giornate dedicate all’Antica fiera del Castello – Edizione Speciale

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MUSSOMELI – Da Venerdi 1 Settembre fino a domenica 3, si svolgerà a Mussomeli un evento fieristico di richiamo del settore agricolo.
La secolare manifestazione “Antica Fiera del Castello”, giunta quest’anno alla 111ª edizione (una delle più antiche fiere del bestiame in Sicilia) è un evento che si svolge nel Comune di Mussomeli con cadenza annuale. Avrà luogo nell’area rurale ai piedi del Castello, in concomitanza con la Festa della Madonna del Castello e delle celebrazioni castellane, inserite, a ben ragione, tra le manifestazioni di grande richiamo turistico.

L’evento, organizzato dall’Associazione Antica Fiera del Castello insieme al Comune di Mussomeli, sarà riservato al settore zootecnico con la presenza di imprenditori agricoli ed allevatori di tutta la Sicilia, che parteciperanno ai momenti tecnico-scientifici previsti, all’esposizione dei capi ed al concorso per la selezione delle razze ovine. Saranno, altresì presenti, le aziende produttrici di eccellenze agro-alimentari e gastronomiche del territorio.
Quest’anno, peraltro, si tratta di una Edizione Speciale in quanto verrà presentato, in anteprima ed in esclusiva, un prodotto caseario innovativo: Il Grana Ovino e l’Italico. Si tratta di formaggi di latte ovino realizzati con tecniche innovative, frutto del lavoro svolto nell’ambito del progetto di ricerca TRAIPROL@C.


Formaggi in grado di competere con altri prodotti di eccellenza italiani, in grado di incontrare il gusto dei nuovi consumatori e che promettono redditività in favore delle aziende zootecniche del nostro territorio.
Un plauso all’amministrazione Catania, che di anno in anno ha fortemente creduto a questa manifestazione e che quest’anno, grazie ad un progetto promosso dalla Regione Siciliana – Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, darà l’opportunità di promuovere e valorizzare al meglio i prodotti tipici Siciliani.


“Ringrazio per la realizzazione dell’evento l’associazione Antica fiera del Castello – dice il sindaco on. Giuseppe Catania- e tutti gli agricoltori ed allevatori che volontariamente contribuiscono alla buona riuscita della manifestazione.
Questa antica fiera, ad oggi, è certamente una delle più importanti fiere siciliane legate alla zootecnia.

Non mancheranno i momenti di svago con la degustazione di prodotti tipici regionali, l’evento “Castello animato” con giocolieri, musici, sbandieratori e figuranti, una mostra fotografica dell’antica fiera e spazio ludico per i bambini a contatto con gli animali, uno spettacolo artistico e tanta musica e degustazioni con prodotti tipici regionali e a km zero”.

Diversi sono i motivi che spingono gli organizzatori a realizzare la fiera anche quest’anno:

* la fiera è occasione di promozione e crescita delle imprese,
* valorizzazione delle eccellenze agroalimentari Siciliane
* la fiera è una significativa attività in grado di concorrere allo sviluppo economico del territorio comunale ed anche di quello provinciale;
* la fiera è occasione per l’integrazione fra i luoghi di produzione economica e culturale;
* la fiera valorizza le risorse endogene del territorio, promuovendone anche una fruizione turistica.

Per Informazioni e per scaricare il Programma è possibile collegarsi al sito: www.anticafieradelcastello.it<http://www.anticafieradelcastello.it/>
Social: www.facebook.com/anticafieradelcastellodimussomeli/<http://www.facebook.com/anticafieradelcastellodimussomeli/>

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Un ortopedico per l’ospedale di Gela da Mussomeli. Tuona il deputato Catania

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Palermo – Ieri lo scandalo sulla mancanza di ortopedici in corsia nei giorni festivi ed oggi l’ASP di Caltanissetta ha deciso di adottare un provvedimento per lo spostamento di un medico ortopedico dall’ ospedale Mussomeli a quello di Gela.

La defajance è stata rilevata domenica sera: al reparto di ortopedia non c’era alcun medico per curare una frattura scomposta. E’ emerso a seguito dell’incidente stradale a Montelungo che ha messo in luce tutti i problemi di un sistema sanitario ormai in caduta libera.

Una ragazza di 20 anni è rimasta gravemente ferita in un incidente avvenuto nei pressi di Montelungo che le ha provocato un frattura scomposta al femore e al gomito, ed una lesione dell’osso sacro.

Quindi la direzione generale di Caltanissetta ha deciso di adottare un provvedimento per lo spostamento di un medico ortopedico dall’ ospedale Mussomeli a quello di Gela.

Tuona il Deputato Assemblea Regionale Siciliana di FdI, Giuseppe Catania.

“A dimostrazione di quanto ho sostenuto – dice Catania – il nuovo Direttore generale vuole smantellare l’ospedale di Mussomeli.

Piuttosto che potenziare i servizi si limita a spostare i servizi da un ospedale all’altro come nel gioco delle tre carte.

Nessuna stabilizzazione e nessun potenziamebtondei servizi, anzi lo smantellamento di servizi eccellenti come l’ortopedia di Mussomeli.

Chiederò al Presidente Schifani che poceda alla rimozione del Direttore Generale Ficarra.

Mi auguro anche che le organizzazioni sindacali facciano sentire la loro voce a difesa dell’ ospedale Longo”.

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Coapi, in Sicilia va in scena lo sciopero alla rovescia degli agricoltori

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Valguarnera – Coapi, in Sicilia va in scena lo sciopero alla rovescia degli agricoltori, dei braccianti e degli operai forestali contro l’abbandono delle terre. Viene operata la manutenzione dei campi abbandonati per la vera prevenzione degli incendi.

Il Coapi – Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani in Sicilia porta in campagna lo sciopero alla rovescia degli agricoltori e dei braccianti contro la politica che favorisce gli incendi con l’abbandono delle aziende agricole. Agricoltori, braccianti e forestali a Valguarnera hanno messo in sicurezza un tratto di campagna abbandonata lungo un bosco del Parco Floristella, in provincia di Enna con l’utilizzo di un trattore e di un erpice: la pulizia dei terreni vicini ai boschi, come la manutenzione del sottobosco, è fondamentale nella prevenzione degli incedi che negli ultimi anni hanno arso l’isola. 

In Sicilia, secondo l’Istat, ci sono ben 600 mila ettari di terreni agricoli abbandonati a causa della crisi della zootecnia, indotta anche dalle politiche sanitarie che da trenta anni tentano invano di eradicare brucellosi e tubercolosi. Venendo meno l’opera di manutenzione del territorio, la Sicilia, oltre ad essere in piena emergenza siccità, è oggi la terra più esposta agli incendi boschivi e delle campagne abbandonate.

“La protesta del Coapi intende suscitare l’attenzione della opinione pubblica proprio sullo stretto legame esistente tra incendi e abbandono delle aziende agricole – sottolinea Gianni Fabbris, portavoce del Coapi.

Salvatore Malannino, agricoltore e presidente nazionale di Altragricoltura, nella conferenza stampa conferenza stampa seguita alla provocazione dimostrativa messa in atto dal Coapi spiega: “Qui a Valguarnera stiamo a dimostrare i danni causati da questa politica che non ha avuto visione e che ha creato problemi nella gestione delle aziende agricole, così che in questa zona ci sono moltissime aziende agricole abbandonate, che determinano il venir meno delle azioni di salvaguardia ambientale operate quotidianamente dagli agricoltori con la manutenzione dei campi e del sottobosco.”

Salvina Russo, imprenditrice agricola ha detto: “Siamo all’interno del Parco Floristella, che dovrebbe essere sito Unesco per la presenza dei primi siti minerari dell’Isola. La tutela del territorio non si può avere con lo spopolamento del territorio, ma le politiche sanitarie non solo hanno impoverito il patrimonio zootecnico, che in provincia di Enna è stato decimato, così che queste aziende sono state costrette ad abbandonare e a non custodire il territorio. Mancando la figura dell’allevatore e dell’agricoltore gli incendi si intensificheranno. I Canadair quest’anno potrebbero non volare, perché non hanno dove prendere l’acqua sul territorio, per la siccità che ne ha lasciata pochissima negli invasi. Gli incendi si sviluppano dal sottobosco, l’intervento a terra dell’Uomo è necessario innanzitutto nella prevenzione e poi nello spegnimento. Siamo in provincia di Enna ottimi produttori, con 8 tra Dop e Igp, il prossimo anno la Sicilia sarà capitale europea dell’agroalimentare, occorre sfruttare questa occasione per valorizzare il territorio, i nostri prodotti e chiedere soluzione di questi problemi”.

Sebastiano Lombardo – Rete interregionale Salviamo l’allevamento di territorio afferma: “Fino a non molto tempo fa qui si svolgeva la transumanza delle mandrie, che consentiva un oggettivo controllo del territorio. La politica ha invece smantellato le aziende allevatoriali che – insieme al lavoro degli operai forestali – garantivano la pulizia del sottobosco e delle aree intorno ai boschi, evitando così gli incendi. La gestione oggi di questo territorio è nelle mani di chi sta dietro le scrivanie: in provincia di Enna ci sono ben 13 focolai di tubercolosi negli animali, la maggioranza di quelli presenti in tutta la Sicilia, di conseguenza mancano gli allevatori e gli agricoltori a tutela del territorio”. Ma non basta, Lombardo sottolinea come “l’invasione indiscriminata dei cinghiali ha poi aggravato la situazione, con la distruzione sistematica dei raccolti. La provincia di Enna è stata l’unica non presente ai tavoli tecnici regionali dove è stato pianificato il controllo delle popolazioni di cinghiali, la politica deve tornare a gestire i territori ricordandosi del ruolo di agricoltori e allevatori”.  

Filippo Areno, presidio di Lotta Agricoltori di Valguarnera ci va giù duro: “Nella provincia di Enna ci hanno messo le forze dell’ordine contro, siamo sotto lo sperone degli uffici della Asl che ci impongono come dobbiamo tenere gli animali. I politici poi cercano solo volti: è normale che con una grave siccità loro pensano solo a come dividersi la torta? Mi rivolgo alle associazioni di categoria, ma non vi vergognate? Non abbiamo ancora preso un euro da febbraio per la siccità! Negli ultimi anni la mafia l’abbiamo trovata nei palazzi. Politica e organizzazioni? Si stano solo sbranando per dividersi i soldi del fieno”.

Pippo Cardaci – allevatore –lancia il suo appella accorato: “Siamo morti di sete prima dell’estate, non possiamo comprare l’acqua dal contatore della famiglia per dare da bere agli animali. Ci sono centinaia di aziende che stanno per andare all’asta, per i debiti. Cerchiamo politici competenti, che ci diano la possibilità di rilanciare le nostre aziende. Siamo terra di pastorizia, non siamo secondi a nessuno, ma ci stanno distruggendo le aziende per via delle politiche sanitarie: gli abbattimenti per Tbc e brucellosi continuano”. 

Maurizio Grosso – segretario generale del SIFUS, sindacato dei braccianti e dei forestali siciliani, dice: “L’acqua come il fuoco sono emergenze messe in piedi dalla politica: in Sicilia abbiamo oltre 60 dighe, molte non sono state neppure collaudate e siamo nella Regione dove lo scorso anno si perdevano 31 progetti su 31 sull’ammodernamento delle reti irrigue sul Pnrr. Se si fosse fatta prevenzione, secondo le necessità del ciclo biologico della natura, oggi non avremmo il problema di razionare l’acqua anche alle famiglie, un problema creato a bella posta.”“Con il disaccoppiamento dei premi Pac, il lavoro di pulizia degli animali nei boschi non viene più fatto, poi il lavoro degli operai forestali non viene esercitato nella maniera che le piante richiedono, si preferisce affidare denari pubblici ai Canadair, che quest’anno dovranno prendere acqua a mare, che insieme ai ritardanti che mettono nei serbatoi creeranno solo il deserto. Se crediamo nel cambiamento della Sicilia e dell’Italia dobbiamo offrire una via di fuga, una capacità di mettere in piedi un percorso virtuoso anche nei palazzi, che fino ad oggi non hanno saputo dare risposte ai problemi reali degli agricoltori e degli allevatori siciliani

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Le congratulazioni della Consulta gelese per la disabilità

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La Consulta Gelese per la Disabilità ODV esprime il suo augurio al nuovo sindaco di Gela Terenziano di Stefano per l’elezione a primo cittadino.

La Consulta confida nella consapevolezza e nella sensibilità dimostrata negli anni scorsi auspicando che la neonata giunta comunale possa presto avviare la programmazione necessaria ad assicurare l’avvio dei servizi essenziali in favore delle persone fragili del territorio. 

 La Consulta Gelese per la Disabilità comunica la propria disponibilità ad incontrare la nuova amministrazione al fine di poter discutere sulle priorità da affrontare.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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