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Passa da Gela il ciclo di visite di Musumeci. Video

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Da Caltagirone a Gela per organizzare i gruppi di Diventerà Bellissima, in vista delle competizioni regionali dell’ottobre 2022, ma anche per stare con tanti amici che lo seguono e lo sostengono da anni o addirittura decenni. Il presidente della Regione Nello Musumeci stasera a Gela. Una visita breve, circa un’ora e trenta minuti, quanto basta per fissare i punti cardine dell’attività politica del futuro prossimo. Ad accoglierlo il segretario regionale del partito Gino Ioppolo, il commissario di Gela Michele Orlando, il presidente del consiglio comunale di Niscemi Fabio Bennici, il consiglio comunale Gabriele Pellegrino, Pino Federico, Paolo Comandatore, Domenico Messinese, Gaetano Casciana, Francesco Mangione, Lucio Catania, Anna Comandatore, Giuseppe Migliore, Salvatore Roveccio, Francesco Tosto, Vincenzo Battaglia.

Il presidente ha suggerito al gruppo di sostegno di creare dei sottogruppi di lavoro in modo da affrontare i grandi temi della città : dal porto alla questione idrica, dall’irrigazione in agricoltura alla vicenda legata al conferimento dei rifiuti. Il tutto davanti ad una cena che non ha potuto consumare del tutto visto i limiti di tempo.

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1 Commento

1 Commento

  1. GELONE

    5 Giugno 2021 at 7:02

    Dopo tre anni ancora a spiegare quali sono i problemi di GELA? Basta con le prese in giro i problemi di GELA si chiamano darsena definanziata porto rifugio insabbiato patto per il sud
    definanziaTo parco di Montelungo bocciato ospedale depotenziato le dighe possono ancora aspettare,la Gela -SR fra 50 anni sarà completata
    e ci venite a raccontare le favole?
    La verità è una sola, GELA è importante per il bacino di voti poi per il resto è una carta sporca come cantava il buon Pino Daniele

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Attualità

Giustizia per Zelia: manifestazione silenziosa

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Niente politica, solo famiglia, amici e stampa per la manifestazione #voceperzelia. Sullo sfondo le forze dell’ordine che facevano solo da cornice, perché la compostezza ed il silenzio sono state le parole d’ordine stamattina, a partire dalle 9.15. I. I legali non si fermano e neanche la famiglia : sichuede giustizia per Zelia, la giovane insegnante morta a marzo dopo avere ricevuto la prima dose del vaccino Astrazeneca

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Attualità

Il sindaco interviene sul caso di Zelia

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Zelia Guzzo aveva solo 37 anni ed era una gran bella persona, brava insegnante, moglie fedele e ottima madre. E’ giusto che il marito, il figlioletto e i familiari sappiano perchè è stata loro strappata. Sto seguendo con attenzione questa delicata vicenda, oltre che in qualità di Sindaco, anche come uomo e come avvocato, e mi piacerebbe che la famiglia sapesse che le sono vicino, col cuore. 

Zelia non aveva patologie quando si è sottoposta alla vaccinazione anticovid. Le è stato iniettato il siero anglosvedese Astrazeneca e, come accertato dall’esame autoptico, è deceduta, dopo alcuni giorni di agonia, a causa di una trombosi. 

Non voglio addentrarmi negli aspetti tecnici della vicenda; non è questa la sede e rischierei anche di essere frainteso. La vaccinazione resta, ad oggi, l’unica strada per uscire dall’incubo della pandemia, e nessuno può sottrarsi a quello che oggi rappresenta un vero e proprio gesto di responsabilità civile. 

Ma le cose devono essere fatte bene, le persone devono arrivare alla vaccinazione completamente consapevoli dei rischi di possibili reazioni avverse, e per Zelia Guzzo pare non sia stato così. 

Questa confusione non fa bene a nessuno, e potrebbe scoraggiare e spaventare molti. Non è ammissibile annunciare open day in pompa magna e poi, dopo pochi giorni, assistere a disarmanti dietrofront con tanto di sequestri di lotti o divieto di somministrazione agli over 60 di ben 2 vaccini dei 4 disponibili in Italia. E’ davvero inconcepibile tutto ciò, quando già una buona parte della popolazione ha ricevuto la propria dose, e tra questi anche molti dei nostri ragazzi. Urgono la massima cautela e la massima chiarezza perchè nessuno dev’essere vittima sacrificale sull’altare della sperimentazione.

Il fatto che le reazioni avverse gravi si possano avere solo in casi sporadici non significa nulla: ogni vita vale ed è preziosa. Zelia aveva il diritto ad essere informata sui rischi reali che correva e, come lei, tutte le altre vittime, sia quelle per le quali la correlazione con il vaccino è stata dimostrata (come nel caso di specie e in quello del militare di Augusta) sia per quelle per le quali resta il dubbio. 

Anch’io, quindi, chiedo verità e giustizia per Zelia Guzzo e, a nome di tutta la città, mi stringo al dolore di questa famiglia per la gravissima perdita subita. 

Il Sindaco Lucio Greco

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Due Minuti Due di Maria Concetta Goldini. L’Italia scossa dalla movida violenta

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