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Teatro, il grande successo della BDP Young con “Itria”

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Era una donna siciliana come tante. Poi la Storia entrò con prepotenza nella sua vita, cambiandola per sempre. La vicenda di Itria approda in teatro grazie all’intuizione della giovane attrice Aurora Miriam Scala, in una produzione della compagnia Bottega del pane young. Moglie del contadino siciliano Giuseppe Scibilia, ucciso nel dicembre ’68 nell’eccidio di Avola, divenne il perno della lotta per i diritti dei braccianti agricoli del siracusano, da cui partì il percorso verso lo Statuto dei lavoratori varato nel ’70.

Una storia forte e intensa in cui si fondono amore, lavoro e lotta per i diritti, che sta conquistando consensi in tutta Italia e l’unanime plauso della critica. “Itria” ha vinto il Doit festival e il Premio Giuria giovani “Adriano Sgobba”, dopo aver già messo in bacheca il Premio Ethnos Generazioni categoria Teatro, il Premio miglior drammaturgia italiana e Menzione speciale della stampa al Festival Internazionale di corti teatrali Riflessi 2022 e il Premio Letterario Teatro Aurelio di Roma (sezione drammaturgia teatrale) per il miglior testo.

Successo incredibile per un progetto apprezzato, che evidenzia la potenza della microstoria insieme a tematiche fondamentali come quella per la lotta dei diritti di tutti i lavoratori. Uno spettacolo di e con Aurora Miriam Scala, aiuto regista l’attrice gelese Maria Chiara Pellitteri. E ancora, supporto tecnico di Valerio Puppo e le voci di Cinzia Maccagnano, Andrea Maiorca, Alessandro Romano, Corrado Scala, Giuseppe Vignieri. Scene e costumi a cura di Freezer09_lab. L’opera è finalista anche al Catania Off Fringe Festival ’22, Corti teatrali, in programma il 17 Ottobre prossimo al Teatro Sala Futura del capoluogo etneo.

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Spettacolo

La musica di aprile

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L’ Associazione Amici della Musica “Giuseppe Navarra” di Gela con il patrocinio del: Ministero della Cultura: Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo, Regione Siciliana – Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo, Comune di Gela: Assessorato al Turismo, Sport e Cultura organizza

presso l’Auditorium delle Mura Federiciane alle 19.15 (Plesso Santa Maria di Gesù – Gela), un nuovo mese di musica.

Ecco gli appuntamenti:

Domenica 7 aprile 2024 : Concerto del quartetto di Flauti ETNEO con Paola Zito e Miriana Raciti, Stefania Sgroi e Maria Lucia Mangiameli

Domenica 14 aprile 2024 Chiesa San Giovanni Evangelista ore 19,45: Concerto dell’Ensemble “Respighi”. Gli artisti sono;

Violini: Luigi Sferrazza – Michele Savarino

Rebecca Di Mayo-William Federico Portalone- Francesco Pio Nardella

Viole: Laura Gallo – Vincenzo Bono

Violoncelli: Calogero Marotta- Antonio Saladino

Contrabbasso:Walter Roccaro

Domenica 21 aprile 2024

Sefe Piano duo: con Federica Cassisi-Salvatore Vaccarella.

Domenica 28 aprile 2024

Recital della Pianista Maria Carmen Rizzuto

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Eclectic Sax Quartet Alex Sferrazza,sax soprano

Marco Agozzino,sax alto, Salvatore Gorgone,sax Tenore, Ignazio Moscato, sax baritono.

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I concerti di marzo

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Lo spettacolo continua con la musica di marzo e continua a scorrere il calendario degli appuntamenti alle Mura Federiciane nell’ambito dell’89° Stagione concertistica organizzata dall’Associazione Amici della Musica “Giuseppe Navarra” di Gela, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero della Cultura, Direzione Generale per lo Spettacolo dal Vivo Regione Siciliana – Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo e del Comune di Gela.

Nell’Auditorium presso le Mura Federiciane alle ore 19.15 al Plesso Santa Maria di Gesù si terranno 4 concerti.

Domenica 3 marzo e’ in programma il concerto del duo Samuele Michele Cascino al violino e Vincenzo Indovino al pianoforte.

Domenica 10 marzo e’ previsto il Quintetto di flauti Bellini con Mara Caliò, Daria Grillo, Cristina Olive, Maddalena Cefali e Costanza Ferlazzo.

Domenica 17 marzo e’ previsto il concerto del duo chitarristico Federico Capici e Marco Zambito Marsala.

Domenica 24 marzo in programma c’è il concerto pianistico a 4 mani, con Debora Marino e Mariaconcetta Rosa.

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Debutto dello spettacolo gli ‘Uomini non sono alberi’

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 “Uomini non sono alberi”, viaggio in 24 canzoni per narrare vita e opere del compositore dell’“Opera da tre soldi”, debutterà il 9 marzo nel Teatro Garibaldi. Prodotto da One Sky Academy in collaborazione con il Comune di Piazza e diretto da Frank Alva Buecheler, coinvolge artisti provenienti da Germania, Svizzera, Regno Unito, Italia e Palestina.  Lo spettacolo, recitato e cantato in tedesco, inglese, italiano e arabo, narra le peripezie di Weill, che, ebreo, durante il nazismo e la guerra visse da cosmopolita tra Berlino, Parigi e New York. Ieri la prima prova in Sicilia.

 “Uomini non sono alberi” si intitola il musical in scena sabato 9 e domenica 10 marzo in anteprima assoluta nel Teatro Garibaldi di Piazza Armerina e che prende il titolo dal saggio “Exile and Creativity” (1984) del filosofo ceco Vilém Flusser, in cui si afferma che le persone non hanno radici e quindi possono muoversi liberamente.

L’essere umano sperimenta sé stesso nel movimento e nel movimento trova energia e identità.
Frank Alva Buecheler – regista, autore e performer tedesco – ha deciso di portare questo
messaggio di felicità e libertà dal nord Europa alla Sicilia, cuore del Mediterraneo e simbolo della
comunicazione tra continenti e popoli. Per questo ha scelto Piazza Armerina, nel centro dell’Isola, città famosa per il suo patrimonio archeologico e artistico, che negli ultimi anni è diventata protagonista di una crescita culturale e demografica senza precedenti.

Qui, Buecheler ha fondato la One Sky Academy, istituzione tesa alla cooperazione internazionale e alla diffusione dell’idea di una società aperta, fondata sull’Arte, la Pace e il Progresso sostenibile. Un luogo in cui cittadini, artisti e intellettuali possono incontrarsi per esplorare e sviluppare una comprensione profonda in un mondo sempre più confuso.

“Uomini non sono alberi” è la prima produzione teatrale nata da questo progetto. Kurt Weill – esiliato due volte nella sua vita a causa delle persecuzioni razziali contro gli ebrei – è stato uno degli artisti più popolari del XX secolo. Attraverso le sue più famose canzoni – da Mackie Messer a September Song, diventata una hit di Frank Sinatra – lo spettacolo racconta la sua avventurosa biografia trasformandola in un’allegoria della potenza vitale che l’essere umano può esprimere, superando ogni ostacolo per conquistare la felicità e la libertà.

Nato nel 1900 in una piccola città industriale tedesca, Weill ha composto la colonna sonora della leggendaria Berlino dei selvaggi, dorati e disperati anni Venti. La sua Opera da tre soldi – su testo di Bertolt Brecht ed Elisabeth Hauptmann – è lo spettacolo musicale di maggior successo del XX secolo. Mack The Knife fu il singolo più venduto degli anni Venti. E la moglie Lotte Lenya divenne la cantante più acclamata del suo tempo, conquistando il pubblico con la sua appassionata Jenny dei pirati. Ma quando Adolf Hitler prese definitivamente il potere in Germania nel 1933, Kurt Weill fu costretto a lasciare tutto a Berlino – casa, automobile e cane – per fuggire a Parigi. Qui non si perse d’animo e si tuffò nel lavoro scrivendo chanson indimenticabili. Dopo due anni il vento cambiò anche in Francia e Kurt si imbarcò per New York con la moglie. E negli States riuscì ad affermarsi in pochissimo tempo: debuttò trionfalmente a Broadway con alcuni musical profondamente innovativi, spesso in collaborazione con il premio Pulitzer James Maxwell Anderson, e scrisse bellissime colonne sonore per il cinema di Hollywood, da You and Me di Fritz Lang (1937-38) a Salute to France di Jean Renoir (1944).

Lotte e Kurt, divenuti cittadini americani, festeggiarono la vittoria degli Alleati che pose fine alla Seconda Guerra Mondiale e al terrore nazista. Ma Kurt non volle più tornare in Germania e sarebbe morto nell’aprile del 1950 a soli 50 anni.

Ci restano la sua musica e la testimonianza di un artista sempre fedele a sé stesso, che ha rifiutato il ruolo della vittima e trasformato ogni situazione avversa in un’opportunità.

“Uomini non sono alberi” – dopo quelle a Berlino, le prove proseguono da ieri a Piazza Armerina dove domani arriveranno i costumi – è recitato e cantato in tedesco, inglese, italiano e arabo.  Sulla scena, protagonisti del musical sono, oltre allo stesso regista e autore Frank Alva Buecheler, Christine Buffle, Maryam El-Ghussein e Kenneth Berkel, che è anche il direttore musicale. Scenografia e costumi portano la firma di Danila Mancuso, video e suoni sono di Cesare Minacapilli e assistenti alla regia sono Pietro Roccaforte e Cai Morgan.

Dalle 16 di martedì 6 marzo nel convento di Sant’Anna a Piazza Armerina, sede della One Sky Academy, avrà luogo una conferenza stampa con i protagonisti di questa grande operazione culturale.

Tre giorni dopo, nella cornice storica del Teatro Garibaldi, costruito tra il Sette e l’Ottocento e da poco restituito ai cittadini, il pubblico avrà la possibilità di partecipare per la prima volta a un grande evento internazionale.

Per il debutto del 9 marzo alle 19.30, il biglietto costerà 15 euro, mentre giovani fino a 18 anni ne pagheranno solo 10. Nella pomeridiana del giorno successivo, alle 17.30, il biglietto intero costerà 10 euro e quello ridotto per i giovani soltanto 6. Per lunedì 11, infine, si sta lavorando a un matinée. Per informazioni e vendite  si può contattare la One Sky Academy (https://onesky.academy/it/).

Gli organizzatori consigliano di affrettarsi a prenotare, considerato l’alto numero di richieste per questo spettacolo che, con la bellezza della sua musica, la vivacità delle sue scene e dei suoi colori, si fa portatore di un messaggio carico di emozioni e positività. E interpreta in chiave globale lo spirito di rinascita e di rivalsa che ora anima tutta la Sicilia e la città Piazza Armerina.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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