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Trainito chiede le verifiche ambientali

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Gela – “In questa settimana ho ritenuto di convocare in commissione i colleghi per la trattazione del disastro ambientale che c’è sul nostro territorio .

Chiederó ai colleghi di valutare un sopralluogo sul versante sud del fiume Gela per verificare lo stato di esso, ci avviciniamo all’estate e non possiamo permetterci che il fiume si inquini nuovamente riversandosi in mare .
Sarà mio interesse coinvolgere la capitaneria di porto per avere un supporto di vigilanza.
Inoltre l’interesse è rivolto pure nei confronti di zone limitrofi della città come bulala e poggio alessi dove si brucia in continuazione e la qualsiasi cosa senza che nessuno vigili attentamente”.
La pandemia ci ha distratto da tutto il resto , ma è giusto adesso porre l’attenzione anche su altre tematiche serie , continuando a lavorare per il bene del territorio, violentato da troppo tempo.

Rosario Trainito
Consi. Comunale indipendente
Presidente V commissione Sanità -Ambiente-Cultura- Istruzione

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Politica

Scuola: Rizza (Flc Cgil Sicilia), altro che gabbie salariali e autonomia, servono i riscaldamenti

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Palermo – “Mentre il governo discute di gabbie salariali e di autonomia differenziata, i nostri studenti soffrono il freddo a causa dei continui guasti agli impianti di riscaldamento”. Lo dichiarano i segretari della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza, e della Flc Cgil Palermo, Fabio Cirino.

“Bisogna prendere atto – argomentano – delle pessime condizioni in cui versano le nostre strutture scolastiche. Si tratta spesso di edifici vetusti e fatiscenti, nati per altre destinazioni e adattati a scuole. Stiamo chiedendo un incontro urgente con i vertici del ministero in Sicilia e quindi con il direttore dell’Ufficio scolastico regionale. Nel caso specifico di Palermo, non basta stanziare le somme ed assegnarle ai dirigenti scolastici, che non hanno, a nostro avviso, la competenza sulla manutenzione straordinaria. Questa è e deve restare in capo all’ente locale o al proprietario dell’immobile. Non si possono scaricare responsabilità ed incombenze ai dirigenti scolastici che dovrebbero essere soprattutto ‘leader educativi’, guide didattiche delle comunità educanti e non burocrati tutto fare, periti tecnici, direttori dei lavori etc.”.

“Lo Stato – concludono Rizza e Cirino – ha il dovere istituzionale oltre che morale di offrire al Sud a tutti gli studenti e agli operatori della scuola gli stessi identici servizi che offre anche nelle grandi città del Nord. Basta con le scuole di serie a, di serie b e di serie c

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Sicilia Vera e Sud chiama Nord accendono i riflettori sulla crisi dell’Azienda Siciliana Trasporti S.p.A

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Il rischio Autobus fermi tocca anche Gela. Con un’interrogazione indirizzata al presidente della Regione Siciliana e all’assessore delle Infrastrutture e della Mobilità i gruppi parlamentari Sicilia Vera e Sud chiama Nord accendono i riflettori sulla crisi dell’Azienda Siciliana Trasporti S.p.A e i relativi disservizi che si stanno registrando nei territori comunali di Siracusa, Ragusa, Acireale, Barcellona P.G., Milazzo, Scicli, Paternò, Gela, Caltagirone, Modica, Augusta, Lentini, Carlentini e Chiaramonte Gulfi.

“Apprendiamo da notizie di stampa, afferma il deputato Giuseppe Lombardo, che la crisi che sta attraversando l’Azienda Siciliana Trasporti S.p.A rischia di non garantire l’erogazione dei servizi di trasporto urbano in diverse città. Ad oggi, prosegue Lombardo, l’AST S.p.A. è l’azienda più grande del settore del Trasporto Pubblico Locale in Sicilia e ogni anno eroga a favore della comunità siciliana, trasportando ogni anno milioni di passeggeri principalmente appartenenti alle categorie più deboli della nostra società, quali gli studenti, i lavoratori pendolari, gli anziani (che solo sui mezzi dell’AST viaggiano gratis) e i disabili (anch’essi trasportati gratuitamente, ma solo sui mezzi dell’AST).

Ciò che emerge dalla lettura dei bilanci dell’azienda è un carico debitorio importante. Una situazione che è stata dichiarata e denunciata nella Relazione sulla Gestione degli amministratori in tutti i Bilanci degli ultimi dieci anni. Oggi. Prosegue Lombardo, preoccupano la modalità e la tempistica con le quali l’azienda è stata posta in crisi; infatti, da quanto si apprende dai giornali sembrerebbe che la crisi sia stata dichiarata dal Collegio Sindacale aziendale i cui componenti, peraltro, si sono recentemente dimessi in aperta polemica con il C.d.A.  Appare opportuno evidenziare che quest’organo è in carica da quasi sette anni e non è stato ancora sostituito.  La portata del problema prospetta una crisi che probabilmente coinvolge non solo dell’AST ma l’intero settore del Trasporto Pubblico Locale. Ecco perché, afferma Lombardo, chiediamo di sapere quali siano i motivi per cui l’Assessore Regionale dell’Economia non ha provveduto alla verifica ed all’accertamento delle reali ragioni di una crisi che oggi viene rappresentata come un evento di recente formazione. Ci chiediamo se l’assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità abbia provveduto alla verifica della congruità dei corrispettivi chilometrici inseriti negli atti impositivi che regolano il rapporto con AST S.p.A. e con gli altri vettori del TPL per i servizi extraurbani, tenendo conto della diversa tipologia dei servizi assegnati in termini di velocità commerciale e di intensità di domanda. Ma soprattutto, conclude Lombardo, oggi il Governo deve dire come vuole affrontare tale problematica anche in virtù del fatto, è evidente, che nel futuro scenario del Trasporto Pubblico Locale Regionale che dovrà assegnare i servizi con gare pubbliche europee, l’AST a queste condizioni non potrà partecipare.”

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M5S contro Cateno De Luca: “i posti di Governo piacciono a tutti!”

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Cateno De Luca si era presentato come l’eroe rivoluzionario. “Nessuna meraviglia circa l’accettazione odierna dell’elezione di due deputati segretari nell’ufficio di presidenza dell’Ars da parte dei due gruppi che fanno capo a Cateno De Luca. È il solito teatrino a cui siamo abituati da tempo “.

Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca, a commento dell’elezione dei deputati Sciotto (Sicilia Vera) e Vasta (Sud chiama Nord).

“Alla luce di quanto successo – spiega il capogruppo M5S – viene da sorridere ripensando allo scorso novembre quando i due gruppi in questione rifiutarono sdegnosamente l’elezione dell’aula di un segretario per dire no – sottolinearono – alle logiche di spartizione che hanno sempre caratterizzato l’Ars e per non farsi mettere il bavaglio. Come la mettiamo ora che anziché uno, di segretari ne hanno presi due, e che le indennità cui si vantavano di avere rinunciato si sono raddoppiate?  Possono continuare a dire di essere loro la vera opposizione, specie se, come sta accadendo, Cateno De Luca si dichiara ora possibilista a votare favorevolmente la Finanziaria?”.

“Non c’è alcuna volontà polemica nelle mie parole – conclude Antonio De Luca – il gruppo del M5S ha regolarmente partecipato alla votazione necessaria a completare l’ufficio di presidenza, consentendo ai due colleghi in questione di entrare a farne parte, ma è giusto chiarire le idee ai siciliani. Auspico che da questo momento in poi le tre forze principali di opposizione trovino il modo di fare fronte comune per un’opposizione seria, concreta e propositiva nei confronti di un governo regionale che non ha gli strumenti e le risorse per rilanciare la Sicilia, mettendo da parte gli inutili colpi di teatro”.

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