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Attualità

Un comitato tecnico scientifico per il parco archeologico

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 Dopo quasi due anni di commissariamenti, l’ assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Alberto Samonà ha avviato le procedure per la costituzione dei “Comitati tecnico-scientifici” dei 13 parchi archeologici siciliani, dando mandato agli uffici di procedere nell’attuazione delle norme vigenti in materia. Tra questi c’è pure quello di Gela in cui la funzione di commissario è svolta dal Soprintendente di Caltanissetta Daniela Vullo.
I comitati tecnico-scientifici sono organismi che espletano funzioni fondamentali rispetto a bilancio, regolamenti, programma annuale e triennale di attività, nonché sulle scelte inerenti gli interventi da eseguire all’interno del perimetro del parco archeologico e da parte del parco stesso ma, soprattutto, sono i luoghi di coinvolgimento dei territori, di esperti del settore e delle migliori energie del mondo culturale all’interno del sistema dei parchi.
<La scelta che ho fatto – ha dichiarato l’assessore Samonà- esprime la volontà di dare il via a una stagione che riconosca il ruolo di Comuni, università, fondazioni e associazioni culturali e ambientali di rilevanza nazionale, ponendo fine a quella dei commissariamenti. È un atto che trova fondamento nella legge e che esprime una precisa volontà del Governo Musumeci e, al contempo, incarna un punto fondamentale dell’identità politica che ispira la mia azione all’interno della giunta regionale: una politica che vede negli enti locali, eletti direttamente dai cittadini, e nella società civile, interlocutori essenziali per costruire le scelte di governo.Il coinvolgimento diretto dei sindaci sul cui territorio insistono i parchi mira, in questo senso, a rendere il parco archeologico sempre più espressione della vita del territorio, non mero luogo di conservazione, ma spazio di identità vissuta e vivente, realtà che coniughi al presente il dovere di preservare il nostro meraviglioso patrimonio culturale e paesaggistico, rendendolo fruibile al mondo, sapendo, al contempo, diventare motore di sviluppo e di innovazione al servizio dei siciliani>

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Attualità

Il dott.Piva presidente dell’Osservatorio aziendale Ambiente e Salute dell’Asp 2

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Con apposita delibera firmata dal Commissario Straordinario dell’ASP di Caltanissetta, dott. Alessandro Caltagirone, è stato costituito l’Osservatorio Aziendale su Ambiente e Salute con l’obiettivo di potenziare “la funzione epidemiologica locale a supporto del coordinamento aziendale con adeguate risorse professionali e con competenze epidemiologiche a supporto del sistema di sorveglianza ambiente e salute”. Presidente è stato nominato il dr. Giuseppe Piva.


Il Commissario dell’ASP di Caltanissetta, nell’ambito del “Piano straordinario degli Interventi Sanitari nelle aree a rischio ambientale della Sicilia”, ha attivato le azioni programmate dalla Regione Siciliana ai fini della “Responsabilizzazione delle ASP nei confronti della tutela della salute in aree a rischio ambientale”.


L’ Ufficio ASP “Ambiente e Salute” prevede la funzione di coordinamento aziendale degli interventi di sanita pubblica con competenze multidisciplinari sanitarie a supporto delle autorità locali con creazione di un luogo fisico dove le competenze di carattere documentale, programmatorio e di valutazione di impatto ambientale e sanitario, siano raccolte come previsto nelle “Nuove Linee di indirizzo per la prosecuzione delle attività previste dal Piano straordinario di interventi sanitari nelle aree a rischio ambientale della Sicilia” .
Con apposita deliberazione, su proposta del Direttore del Dipartimento di Prevenzione Medica, dott. Francesco Iacono, il Commissario Straordinario ha provveduto alla nomina del “focal point”, che opera come interfaccia locale di riferimento con competenze sanitarie e ambientali a supporto delle autorità con responsabilità decisionali avendo il compito di fornire un riferimento locale visibile di tipo informativo ed operativo per il coordinamento delle attività epidemiologiche locali e di indagini sul campo, nella persona – appunto – del dottor Giuseppe Piva.

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La Passione rappresentata dalla corale polifonica ‘Magnificat’

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Riesi – La parrocchia San Giovanni Bosco di Riesi, ha ospitato la meditazione in canto sulla Passione di Cristo eseguita dalla Corale Polifonica Magnificat di Riesi.

Un momento di forte emozione in cui toccanti passi del Vangelo si intrecciano ai brani sacri tra i più emblematici di questo tempo.

L’ evento ha rappresentato un momento di riflessione e di preghiera sul tema della guerra e sulle atrocità che ancora oggi colpiscono molti popoli. 

“Sono temi che toccano la sensibilità di tutti, non a caso abbiamo scelto questo evento per esprimere in musica il nostro messaggio: essere portatori di Pace nella vita.”- queste le parole di Ivan Enzo Cutaia, direttore della Corale.

Ma il cammino quaresimale in musica per la Corale Polifonica Magnificat di Riesi non si ferma qui.

Venerdì 7 aprile sarà in uscita, su tutti i canali social, un’inedita interpretazione della Corale Polifonica Magnificat di Riesi del brano “Ave Verum” di Karl Jenkins.

Brano di repertorio, interpretato e riarrangiato da grandi maestri della musica sacra che descrive la passione di Cristo attraverso le sue ferite, il suo dolore e la sofferenza di sua Madre, Maria Vergine che lo ha generato.

“Nel testo e nella musica di questo brano  riconosciamo un’intensità molto forte in grado di toccare il cuore – continua il direttore Cutaia – e per questo, come emblema del nostro percorso di crescita spirituale e corale, abbiamo scelto di rappresentare ancora una volta il tempo pasquale con l’interpretazione dell’Ave Verum accompagnato da un video inedito realizzato dalla stessa Corale.

Con amore e devozione ci prepariamo alla Pasqua”.

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Comitato per il porto: “procedure troppo lente”

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Il comitato per il porto di Gela prende la parola ancora una volta sulla procedura dell’iter per i lavori del porto rifugio di Gela. La procedura è lenta dopo la seconda attività della caratterizzazione delle sabbie dei fondali conclusa a luglio 2022 gestita e diretta dal dipartimento della protezione civile regione Sicilia. 

“Da circa un mese – sostengono i soci del Comitato – la competenza dell’area portuale di Gela è stata trasferita definitivamente all’Autorità portuale di Palermo. Il trasferimento ha comportato anche il passaggio di competenza dell’iter procedurale per l’avvio dei lavori di riqualificazione e ristrutturazione per l’attività di dragaggio e allungamento del braccio di ponente.

Il trasferimento di competenza dalla Regione Siciliana Dipartimento di Protezione civile, all’Autorità portuale  di Palermo per noi è una notizia positiva per il futuro dello sviluppo dell’infrastruttura del porto rifugio di Gela e per tutta la portualita’ gelese”.

Di fatto,  i componenti del comitato si sono fin da subito attivati, inviando richiesta per essere convocati dall’autorita portuale, perché ritengono necessario fin da subito istaurare e intraprendere una collaborazione, per tutte quelle  iniziative necessarie per arrivare all’obiettivo finale: quello di avere un porto funzionale e fruibile con connessi servizi, per valorizzare i settori diportistico e commerciale.

“Questo sviluppo socioeconomico del Porto di Gela che la nostra città attende da anni.

Noi del comitato seguiremo attentamente l’Iter procedurale e siamo fiduciosi che l’autorità portuale di Palermo darà le giuste risposte alla nostra città”.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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