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Una buona idea tiene a battesimo CivicoLab

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Noi siamo stati sempre civici e abbiamo mantenuto la linea della responsabilità fuori e dentro la giunta: così il segretario di Una buona idea Giovanni Giudice ha aperto la seduta dedicata al battesimo del nuovo movimento CivicoLab.

È stata Debora Pistritto a spiegare la scelta del nome CivicoLab (costruttori laboriosi e lungimiranti) ed il colore verde che rappresenta l’ambiente e l’affidabilità

Il presidente Rino Licata ha ricordato la natura civica del progetto del 2019 che continua ancora oggi e ha determinato l’uscita dalla Giunta. “Tante offerte sono giunte ma sono state sempre rifiutate” – ha detto Licata. Ora c’è CivicoLab che presenterà una seconda lista con tanti giovani che si affacciano alla politica. Nella prima cioè con Una buona idea si candideranno i consiglieri uscenti e chi ha fatto esperienza.

Il leader di Una buona idea Terenziano Di Stefano ha detto che il suo gruppo nelle cose che fa ci ha messo sempre la faccia. Si è poi soffermato sulla politica che perde la bussola quando non sa ascoltare i cittadini.

“Noi vogliamo dialogare con tutte le forze politiche senza preclusioni ma sono importanti alcuni temi a cominciare dalla battaglia per le royalties del gas” – ha aggiunto – spiegando che quei fondi vanno spesi per salute, ambiente e infrastrutture. Altri temi fondamentali sono: l’università, i vincoli, le Zes e i progetti finanziati per 200 milioni di euro.

“Noi con il nostro progetto città vogliamo parlare del nostro progetto politico sui temi e su questo costruiremo le alleanze future”- ha concluso.

Bruna Consoli, un’ insegnante ha sottolineato l’importanza sotto vari aspetti dei corsi universitari a Gela e ha fatto un excursus del progetto Macchitella Lab.

Il capogruppo Davide Sincero ha detto che in questi 4 anni si è operato per obiettivi e per portare avanti gli atti indispensabili per la città.” L’obiettivo – ha detto- è dare la normalità alla città”. Tra i temi cari quello di portare le commissioni di invalidità alla città.

Il consigliere Rosario Faraci ha ricordato che sei anni fa il progetto politico è nato ascoltando la gente. “Noi vogliamo mettere in piedi – ha detto – un progetto politico che parli di temi locali.Abbiamo già fatto un’esperienza al governo della città e sappiamo dove poter intervenire in un Comune bloccato. Conosciamo problemi e soluzioni”

“Civicolab sarà un movimento di giovani che fanno politica per i giovani. Le eccellenze del nostro territorio hanno un laboratorio politico in cui potersi esprimersi. Noi dobbiamo rendere attrattivo questo territorio alla parte buona della città “- ha concluso Faraci.

Tra i presenti il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, l’ex sindaco Domenico Messinese, l’assessore Romina Morselli, l’ex assessore Danilo Giordano.

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Attualità

Un sorriso e un raggio di sole per i disabili dell’Aias di Borgo Manfria

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Un cantante neomelodico gelese Cristian Giuliani con Saveri, un trapper napoletano di Catania, regaleranno con le loro esibizioni musicali un momento di spensieratezza e di gioia agli assistiti dell’Aias di Borgo Manfria.

L’iniziativa a scopo benefico, e quindi assolutamente gratuita, è stata resa possibile grazie al manager Francesco Catania.

Appuntamento, dunque, Venerdi 21 Giugno 2024 ore 10.00, a l’A.I.A.S. di Borgo Manfria-Gela con questa bellissima iniziativa per donare un sorriso e un raggio di sole ai disabili di Gela.

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Attualità

Finanziato asilo nido per 2,5 milioni

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Il sindaco uscente Lucio Greco ha reso noto che Gela si è piazzata in posizione utile nella graduatoria che riguarda il finanziamento di nuovi asili nido.

Il progetto finanziato riguarda la riconversione in asilo nido di un edificio esistente in contrada costa Zampogna.

Il finanziamento ha un importo di 2.520,00 € e l’appalto è previsto entro il prossimo ottobre.

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Cronaca

Spartizione affari illeciti, rapporti “pacifici” tra Cosa Nostra e Stidda

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In provincia di Caltanissetta, coesistono Cosa Nostra e Stidda i cui rapporti si mantengono tendenzialmente pacifici perché, nel corso degli anni, sono riuscite a stabilire patti di reciproca convivenza per la spartizione degli affari criminali. Cosa Nostra continuerebbe ad essere  articolata in 4 mandamenti e 18 famiglie con una struttura improntata a schemi meno rigidi rispetto al passato per la ripartizione delle competenze territoriali delle articolazioni mafiose: nella parte settentrionale della provincia, i mandamenti di  Mussomeli e Vallelunga Pratameno,  sotto l’influenza della famiglia Madonia, sul versante meridionale i mandamenti di Riesi e Gela. Nell’ambito di quest’ultimo mandamento, oltre alla famiglia di Niscemi, operano le locali famiglie di Cosa Nostra degli Emmannuello e dei Rinzivillo. La Stidda continuerebbe a mantenere la sua influenza nei territori di Gela e Niscemi. 

E’ quanto emerge dalla relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia.

L’analisi delle attività di contrasto, eseguite nel primo semestre del 2023,  evidenzia che i reati cardine delle consorterie operanti a Caltanissetta rimangono invariati, con una spiccata propensione al traffico di stupefacenti.

Nell’ambito dell’azione di contrasto delle Forze di polizia nella provincia nissena, emerge che lo spaccio di droga è lasciato a soggetti stranieri, quasi sempre di nazionalità nigeriana, tunisina e gambiana. Da segnalare, inoltre, il coinvolgimento di soggetti stranieri e italiani in attività di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

La provincia nissena è stata interessata anche da truffe perpetrate in danno di Enti pubblici e privati.

La tendenza delle organizzazioni criminali, che hanno abbandonato il ricorso ad azioni violente come nel passato, sarebbe quella di insinuarsi nel tessuto socio-economico di riferimento “coinvolgendo” esponenti della pubblica Amministrazione tramite manovre corruttive, infiltrandosi in quei settori produttivi che gestiscono i principali flussi di denaro attraverso l’aggiudicazione di appalti pubblici e privati, per trarre da essi profitti illeciti da reimpiegare in canali legali.

Sempre alta rimane l’attenzione nei riguardi dell’indebita percezione dei contributi comunitari per il sostegno allo sviluppo rurale.

Frequenti, nel corso degli anni, sono state le attività di contrasto all’illecita acquisizione di contributi pubblici per l’agricoltura a seguito di false dichiarazioni e frodi in danno dell’Ue.  Nell’entroterra siciliano, infatti, il comparto agro-pastorale rappresenta il settore di traino per l’economia che di conseguenza attira l’interesse delle organizzazioni criminali che si avvarrebbero di prestanome e professionisti compiacenti.

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