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Cronaca

Venticinque anni ed è finita la vita per Michele

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Di brutta notizia in brutta notizia. Le cronache degli ultimi anni sono un bollettino di guerra. Dopo una lunga malattia aggravata dal solito contagio è mancato stamattina un altro giovane gelese. Michele Messina. Aveva solo 25 anni e da due combatteva strenuamente contro un male che lo ha vinto. Diplomato all’istituto Alberghiero, si era dedicato al volontariato sin da ragazzino: “Oggi trovare le parole giuste è difficile, parole che siano capaci di esprimere le emozioni che ci hanno travolto così all’improvviso – scrive il responsabile della Procivis, Luca Cattuti – La notizia della tua scomparsa ha lasciato in tutti noi , un grande silenzio percorrendo ricordi e giornate trascorse tra sorrisi e la voglia di fare. Vivrai per sempre nei nostri ricordi indelebili”. Dieci anni di volontariato, tanta voglia di vivere e adesso Michele è andato a raggiungere suo padre morto il 5 novembre scorso. Le esequie si terranno domani alle 15.30 nella chiesa dedicata a San Rocco.

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Cronaca

Nuora uccide la suocera

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ENNA – Non si ferma la scia di sangue che da anni invade le cronache. Un altro efferato delitto e’ stato consumato nell’Ennese. Una donna di 32 anni ha ucciso con un’arma da taglio la suocera Margherita Margani, di 62 anni. L’ omicidio è avvenuto a Pietraperzia, un comune dell’ennese, nell’abitazione della vittima. L’omicida è già stata fermata dai carabinieri che stanno conducendo le indagini.

Secondo una prima ricostruzione la donna avrebbe aperto la porta di casa alla nuora, con la quale i rapporti erano tesi da tempo, che l’avrebbe aggredita in cucina con un’arma da taglio, un coltello o un paio di forbici; un fendente ha raggiunto la vittima alla gola. Sul luogo dell’omicidio e’ arrivato il Pm della Procura di Enna Michele Benintende.

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Cronaca

Daspo per ultras gelesi in trasferta a Vittoria

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Si sono ‘ distinti’ nel corso di un incontro di calcio a Vittoria. La Polizia ha denunciato all’Autorità Giudiziaria cinque ultras gelesi per possesso e lancio di artifizi pirotecnici, emessi dal Questore di Ragusa altrettanti provvedimenti di Daspo.

I cinque tifosi in occasione dell’incontro di calcio Vittoria -Gela, si sono resi responsabili dell’accensione e del lancio di numerosi petardi di grosse dimensioni.  

I fatti risalgono allo scorso 6 novembre, quando in occasione dell’incontro calcistico tra le due squadre, durante le fasi di ingresso nel settore ospiti di oltre 150 ultras della squadra gelese e per tutta la durata della partita si assisteva all’accensione e al lancio di numerosi petardi di grosse dimensioni che creavano criticità e pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.

A seguito di tali fatti, la Polizia di Vittoria avviava un’attività d’indagine finalizzata all’individuazione dei responsabili avvalendosi dell’ausilio di personale della Polizia Scientifica che minuziosamente analizzava le immagini delle riprese video effettuate sia durante l’ingresso degli ultras gelesi all’interno dello stadio, sia per tutta la durata della manifestazione sportiva.

Di particolare importanza, ai fini della compiuta individuazione dei responsabili dei lanci, è stata l’attività di pre-identificazione di tutti gli ultras del Gela all’atto del loro ingresso nella struttura sportiva.

I cinque soggetti, di età compresa tra diciotto e venticinque anni, individuati quali autori del lancio degli artifizi e pertanto responsabili di condotta pericolosa, sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di possesso e lancio di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive. Inoltre, nell’ambito dell’attività di competenza amministrativa dell’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, al termine dell’istruttoria procedimentale sviluppata dai poliziotti della Divisione Anticrimine di Ragusa e del Commissariato di Vittoria, il Questore di Ragusa ha emesso a carico dei cinque soggetti, il provvedimento di Daspo (divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono competizioni sportive) per la durata di un anno.

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Cronaca

Auto rubata e pistola illegale: la Gdf arresta un ventitreenne

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Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Gruppo della Guardia di Finanza di Gela hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un ventitreenne per il reato di detenzione illegale di un’arma da sparo.


Nel corso di un servizio di controllo economico del territorio, le Fiamme Gialle hanno individuato un’autovettura ferma in sosta lungo una strada isolata dell’agro di Niscemi.

Alla vista della pattuglia, chi era in auto si è dato alla fuga a piedi, cercando di occultarsi in un campo coltivato nelle vicinanze.
I militari hanno proceduto immediatamente ad intimare l’alt e al contestuale inseguimento del giovane che, all’altezza di una vasca per la raccolta delle acque, vi ha lanciato una pistola detenuta nei pantaloni.
Una volta raggiunto, il fuggitivo è stato prontamente bloccato. Poco dopo, è stata recuperata anche l’arma, un revolver marca Smith&Wesson mod. 686, carico con 6 cartucce calibro 357 Magnum.

La successiva perquisizione dell’autovettura, risultata oggetto di furto, ha permesso di rinvenire due maschere in plastica e tessuto, due passamontagna e una tuta da lavoro.
Il giovane è stato recluso nel carcere di Gela.

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