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Presunta vittima di reati a sfondo sessuale, l’intervento dei legali

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Enna – Ci sono voluti ben 72 giorni perché la Procura di Gela trovasse il tempo per ascoltare un bambino, presunta vittima di reati a sfondo sessuale.

Questo è il tempo intercorso fra la presentazione della denuncia, trasmessa scrupolosamente il giorno successivo dal Commissariato competente, ed il giorno in cui è stato ascoltato il piccolo.

E ancora oggi, malgrado le evidenze probatorie acquisite, anche con l’incidente probatorio del piccolo, sempre su esclusiva sollecitazione degli Avvocati della persona offesa, il fascicolo giace presso gli uffici della Procura di Gela, così come altri che riguardano lo stesso indagato, accusato di fatti gravissimi anche ai danni della moglie e di altre donne.

Tutti i procedimenti avviati, alcuni già dal 2019, non hanno avuto alcuno sviluppo processuale in un senso o in un altro.

Eppure il rispetto della normativa sul codice rosso avrebbe imposto l’ascolto della persona offesa entro tre giorni ed invece, oltre che all’inadeguata applicazione delle norme procedurali, abbiamo assistito all’inaspettato intervento del Pubblico Ministero che ha financo avanzato una richiesta di affidamento del bambino ai Servizi Sociali, nonostante quest’ultimi avessero valutato inopportuno e dannoso separare il piccolo dalla mamma.

Giustamente il Tribunale di Gela, rigettando la richiesta del Pubblico Ministero, ha affidato in via esclusiva il bambino alla madre, scongiurando la beffa.

Una vicenda che ha dell’assurdo soprattutto perché l’indagato è un appartenente alle forze dell’Ordine che continua a fare una vita normale nel silenzio del suo Corpo di appartenenza e soprattutto con il pieno sostegno della sua parrocchia.

Durante il triduo pasquale, pochi giorni dopo il provvedimento di affidamento esclusivo del figlio alla madre, l’indagato è stato immortalato, sull’Altare Maggiore di una chiesa appartenente alla Diocesi di Piazza Armerina, accanto al sacerdote, perfettamente informato di tutte le vicende ed accanto a Monsignor Rosario Gisana, vescovo di Piazza Armerina.

Eppure la delicatezza della vicenda oltre che ragioni di opportunità avrebbero dovuto imporre alle Istituzioni coinvolte maggiore attenzione e certamente un contegno rispettoso anche delle presunte vittime.

Avv. Giuseppe S. Messina Avv. Eleanna Parasiliti Molica

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Giuseppe Patti Ambasciatore per la pizza in Sicilia

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Roma – Nella Sala Promoteca del Campidoglio di Roma, il maestro dell’ arte culinaria, il licatese Giuseppe Patti ha ricevuto, per il quinto anno consecutivo, il riconoscimento di Ambasciatore per la Pizza In Sicilia. Si tratta di una onorificenza che ogni anno l’associazione Doc Italy diretta da Tiziana Sirna, concede a chi “Si è distinto nella promozione del Made in Italy, in Italia e nel Mondo”. La cerimonia ha visto la partecipazione di decine di esponenti della gastronomia italiana che sono arrivati da tutta Italia. Giuseppe Patti è stato, cinque anni fa, tra i primi ad ottenere questo riconoscimento che, lunedì 6 febbraio gli è stato riconfermato. “Si tratta di un grande orgoglio per me ricevere la riconferma di questo premio che negli anni sta diventando sempre più ambito. Dopo i due anni peggiori che la ristorazione ricordi ( a causa del Covid) vedersi con tanti colleghi da tutta Italia e godersi un momento del genere rappresenta una spinta per fare ancora meglio nelle nostre attività”.

Giuseppe Patti, oltre a sovrintendere all’offerta culinaria che propone ai clienti nelle proprie pizzerie ha portato negli anni la cucina italiana, e soprattutto siciliana, nel mondo. L’ultimo impegno lo ha visto lo scorso mese di aprile a New York per un evento a Brooklin con la comunità delle Madonie residente nella Grande Mela. Nel 2017 ha cucinato, a Vienna, per il vertice europeo dell’Osce, l’organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa. E’ staro responsabile delle cucine Sloow Food Sicilia al Cheese di Bra e ha fatto parte della brigata di cucina siciliana al Salone del Gusto 2016 e 2018. Un impegno e un onore ( in entrambi i casi) che ha condiviso con il collega chef Gesualdo Faulisi. ( anche lui premiato a Roma come Ambasciatore del Gusto per la provincia di Palermo). Il prossimo importante impegno è imminente. Dal 12 al 18 febbraio. Giuseppe Patti,  ( che è anche  membro dell’alleanza dei cuochi Slow Food), assieme a Gesualdo Faulisi  volerà a Dubai per preparare quattro cene siciliane in due diversi ristoranti della metropoli araba.” Porteremo un menù composto dai cibi siciliani che hanno origine araba. Un modo per ribadire come il cibo unisca i popoli, anche quelli che oggi sembrano abbiano caratteristiche diverse ma che invece hanno origini e basi comuni”.

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Nuovi loculi a Delia

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 Delia – A Delia saranno realizzati nuovi loculi nel cimitero comunale. Approvato il progetto esecutivo. E’ questa la buona notizia diffusa dal sindaco Gianfilippo Bancheri. 

“Si tratta di un’opera importante – ha detto – che amplia di fatto il nostro cimitero per venire incontro alle esigenze dei cittadini. Una risposta che di fatto dimostra l’ impegno di questa amministrazione per la comunità>>.

I loculi che presto verranno costruiti, per un importo complessivo di €. 65.802,81, andranno ad aggiungersi ai 100 loculi realizzati in precedenza.

<<L’intervento – ha commentato – rappresenta un ulteriore passo per il miglioramento del nostro cimitero. Con la costruzione di questi nuovi loculi daremo ai cittadini la sicurezza di una sepoltura per i loro cari. Il restyling del cimitero e il miglioramento del servizio offerto è stata sempre una priorità per noi – ha aggiunto Bancheri. In questo caso, i fatti, come il potenziamento dell’illuminazione, le opere murarie interne, il restyling , parlano meglio delle parole. Oggi – ha infine detto – possiamo dire di avere restituito ai cittadini un luogo importante con il decoro che meritava, un luogo ampiamente riqualificato per andare a trovare i propri cari defunti e per il culto dei morti>>. 

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Lo scambio intergenerazionale di esperienze fra Auser e Liceo Scientifico

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Continuano gli incontri che l’Associazione Auser di Gela ha avviato con gli studenti delle ultime classi degli istituti superiori presenti in città.

Lunedi 6 febbraio 2023 presso il Liceo Scientifico Elio Vittorini si è svolto il quinto incontro sul tema “ il Diritto alla Salute e alle Cure “ relatore il Dottore Cristoforo Cocchiara .

Dopo il saluto e una cordiale accoglienza della professoressa Trainito che ha ringraziato l’Auser per l’interessante iniziativa, il Presidente Emanuele Scicolone ha presentato l’associazione e gli scopi che persegue. In particolare si è soffermato sulle motivazioni che hanno portato l’Auser ha realizzare e promuovere il progetto sui Diritti Umani nell’era della Globalizzazione e cioè potere realizzare con i Giovani “uno scambio intergenerazionale di Esperienze “al fine di suscitare in loro il Desiderio a partecipare da protagonisti alla vita sociale del territorio per riscattarlo dalla profonda Crisi sociale, culturale ed economica che continua ad attraversarlo.

Il dott. Cocchiara ha quindi tenuto la sua relazione ricordando come il diritto alla salute e alle cure, sancito dalla nostra Costituzione  è stato al centro del dibattito che si è sviluppato in questi  anni. Ciononostante la pandemia ha evidenziato criticità insite nel sistema sanitario, lo stesso  pur in difficoltà ha garantito le cure in maniera Universalistica. Pertanto la sfida dei prossimi anni sarà riuscire a conciliare le risorse economiche pubbliche, sempre più esigue e la maggiore domanda in salute che viene da una popolazione con una aspettativa di vita tra le più alte al mondo. In conclusione, tutti, anziani e giovani hanno condiviso la centralità che  il  servizio Sanitario pubblico e universalistico  dovrà, sempre di più, avere nel futuro.

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Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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