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Due minuti Due di Maria Concetta Goldini. La cancrena della città. Segui su www.radiogelaexpress.it

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Sanita’: nessuna soluzione all’orizzonte. Sindaco preoccupato

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Sanita’ allo sbando e non si intravedono soluzioni immediate. Senza medici i reparti sono destinati a morire e con essi chi chiede assistenza e non la puo’ ottenere. E’ il risultato del numero chiuso alle facolta’ di medicina che ha prodotto un rallentamento delle professioni sanitarie .

Il sindaco Lucio Greco ha preso parte questa mattina alla conferenza dei sindaci, che si è svolta in modalità remota,alla presenza del neo assessore regionale alla sanità Giovanna Volo e della direzione strategica dell’ASP e di alcuni parlamentari regionali e nazionali.

Riflettori puntati sulle criticità degli ospedali di Caltanissetta e Gela, e sui presidi sanitari minori del resto della provincia. I problemi, com’è noto, sono ovunque, ma sul Vittorio Emanuele di Gela in questo momento si è scatenata una tempesta perfetta che sta portando alla chiusura di un reparto dopo l’altro per mancanza di personale. In ultimo, si parla anche della cessazione dell’attività di Neurologia, perché il Primario dovrebbe andare via a breve.

“Ho lanciato l’ennesimo grido di allarme per Gela, – afferma Greco – denunciando tutte le carenze, in primis quella del personale medico, dagli anestesisti e del personale del Pronto Soccorso. L’assessore Volo, che è originaria del nisseno, ci ha ascoltati con attenzione e ci ha voluti rassicurare, ma è chiaro che si è trattato solo di un primo incontro. La direzione strategica, dal canto suo, ha ribadito che si sta procedendo con la stabilizzazione di una parte del personale medico utilizzato durante l’emergenza Covid, e che a queste unità andranno aggiunte quelle che saranno selezionate tramite i concorsi appositamente banditi per il nostro nosocomio. Poiché, però, non sarà una procedura dai tempi brevi, sono tornato a chiedere provvedimenti tampone urgenti, a partire dalla razionalizzazione del personale in forza in tutta l’Azienda Sanitaria, per colmare le lacune più profonde, che si registrano, purtroppo, proprio a Gela, con i pochi medici ed infermieri rimasti sottoposti ad un carico di lavoro e a ritmi estenuanti”.

Il sindaco fa sapere di avere intenzione di chiedere un nuovo incontro, appena possibile, con l’assessore Volo e di essere decisamente preoccupato perché, nell’immediato, non si intravedono ancora soluzioni.

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Maltempo: a Licata e Ragusa domani scuole chiuse

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Il sindaco di Licata, Giuseppe Galanti, con ordinanza n. 107 del 28 novembre 2022, ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per domani, martedì 29 novembre, a causa delle avverse condizioni meteo previste.  

La disposizione si è resa necessaria per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico di livello arancione per piogge sparse e diffuse anche a carattere di rovescio o temporale, attività elettrica e forti raffiche di vento, comunicato dal Dipartimento regionale di Protezione civile.           Il Primo cittadino invita alla massima cautela soprattutto in caso di spostamenti e di transito in luoghi a rischio esondazione.

A Ragusa, alla luce dell’ultimo bollettino meteorologico Soris n. 22332 diramato dalla Protezione Civile regionale, che prevede un peggioramento delle condizioni atmosferiche, e di intesa con tutti i sindaci della Provincia, è stata predisposta la chiusura precauzionale di scuole di ogni ordine e grado, ville comunali e cimiteri per l’intera giornata di domani, martedì 29 novembre 2022.

“Colgo l’occasione – ha aggiunto il sindaco Peppe Cassì – per invitare i cittadini alla prudenza e per ringraziare Protezione civile, Polizia Municipale, nonché tutte le Forze dell’Ordine che con grande dedizione si spendono per il bene della collettività in queste giornate complicate”.

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Quota 103: ecco chi va in pensione

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Una via di uscita (pensionistica) più elitaria. Come funziona? Chi ci guadagna (fino a 2 anni) e chi ci perde (fino al 6%)? Ecco i conti di Quota 103. Che non è la riedizione di Quota 102 con l’aggiunta di una unità. Si tratta di una misura diversa, che coinvolgerà un numero inferiore di lavoratori e che avrà un impatto più limitato per le casse dello Stato. Come ogni misura temporanea, escluderà alcuni «sfortunati» lavoratori, che dovranno attendere la possibile riforma del 2023 per sperare di poter andare in pensione prima. Con l’attuale Quota 102 ci si stava di fatto rivolgendo a lavoratori e lavoratrici che avessero iniziato a lavorare entro i 26 anni (64 anni di età e almeno 38 di contributi). Con la nuova Quota 103 invece si apriranno le porte del pensionamento agevolato e anticipato principalmente a coloro che hanno iniziato a lavorare entro i 21 anni (62 anni di età e almeno 41 di contributi).

Stando ai numeri forniti dall’Inps, questa nuova finestra potrebbe interessare oltre quarantotto mila lavoratori che potranno fare richiesta di pre-pensionamento (mentre per chi deciderà di restare al lavoro è prevista una decontribuzione del 10%), consapevoli che l‘importo dell’assegno non potrà superare i 2635 euro lordi (mensili) anche nel caso in cui si avesse diritto ad una pensione superiore che verrebbe invece percepita interamente al raggiungimento dei 67 anni di età.

A prescindere da questa novità, il traguardo della pensione è – giustamente – una tappa che rimane fondamentale dopo una vita di lavoro ed è sempre più attuale valutare se ci siano contesti abitativi ideali per trascorrere questo periodo, specialmente facendo confronti con altre realtà nel mondo

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