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Attualità

E’ possibile presentare la domanda per giudice popolare

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Comincia domani l’aggiornamento degli elenchi dei Giudici Popolari di Corte di Assise e di Assise di Appello. Il Sindaco Lucio Greco invita tutti coloro che sono in possesso dei requisiti richiesti, e che risiedono a Gela, a presentare domanda presso gli uffici del settore demografico, entro e non oltre il 31 luglio.

Per poter esplicare le funzioni di Giudice Popolare di Corte di Assise occorre essere in possesso dei seguenti requisiti:

A) cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici

B) buona condotta morale

C) età non inferiore a 30 anni e non superiore a 65 anni

D) titolo finale di studi di scuola media di primo grado, di qualsiasi tipo

Per poter esplicare, invece, le funzioni di giudice popolare di Corte di Assise di Appello, oltre ai requisiti previsti dai punti A, B e C occorre essere in possesso del titolo finale di studio di scuola media di secondo grado, di qualsiasi tipo.

Non possono iscriversi e/o esplicare tali funzioni i magistrati, e, in generale, i funzionari in attività di servizio appartenenti o addetti all’ordine giudiziario; gli appartenenti alle Forze Armate dello Stato e a qualsiasi organo di Polizia, anche se non dipendente dallo Stato, in attività di servizio; i ministri di qualsiasi culto e i religiosi di ogni ordine e congregazione.

Le domande possono essere presentate in carta libera o su appositi moduli che verranno forniti dal Comune.

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Attualità

Giornata dell’arte, positivo il bilancio della manifestazione

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Grande entusiasmo ieri a Macchitella per la Giornata dell’arte. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione The Martedì con Generazione Gela, Consulta provinciale studentesca e Kiosketto: dalla tarda mattinata fino a notte sono state tante le performance sul palco allestito nel piazzale dell’istituto Suor Teresa Valsè. Positivo per gli organizzatori il bilancio della manifestazione.

«Abbiamo messo un altro mattoncino – dice Nicolò Chirdo, presidente dell’associazione The Martedì – nel percorso che abbiamo avviato lo scorso anno. La cosa importante è consolidare il progetto della Giornata dell’arte e riportarla com’era un tempo. Sicuramente possiamo fare ancora meglio, l’importante è crescere e collaborare con la comunità studentesca».

Esibizioni live di canto e danza, attività artistiche e tornei sportivi di calcio-tennis e basket: una grande festa per tutti i partecipanti. Ieri sera allo spettacolo anche tante famiglie hanno visto e apprezzato il talento dei giovani artisti della comunità studentesca locale. 

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Attualità

Accordo per la sostenibilità ambientale

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Palermo- Condividere competenze e conoscenze per tutelare la biodiversità siciliana e sviluppare una rete di ricerca all’avanguardia che possa orientare le politiche istituzionali sulla sostenibilità ambientale.

Con questi obiettivi il presidente della Regione Siciliana, l’assessore regionale all’Ambiente, il direttore generale dell’Arpa Sicilia, il rettore dell’Università di Palermo e il presidente del National biodiversity future center (Nbfc) hanno sottoscritto un accordo di collaborazione.

Il Nbfc è uno dei cinque centri nazionali dedicati alla ricerca di frontiera, finanziato dal Pnrr e coordinato dal Cnr. Grazie al patrocinio della presidenza della Regione, sarà allestito all’interno dell’ex complesso Roosevelt, a Palermo, il “Biodiversity science gateway”, una piattaforma fisica e digitale che metterà a disposizione di cittadini, aziende ed enti pubblici dati, risultati e pubblico.

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Attualità

Ministero della Salute condannato a risarcire familiari di un uomo morto per trasfusione di sangue infetto

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Singolare sentenza del Tribunale di Caltanissetta che ha riconosciuto il diritto ad un risarcimento del danno di circa 800 mila euro ai familiari di un uomo gelese deceduto a seguito delle conseguenze della trasfusione del sangue infetto.

Ricoverato all’ospedale Vittorio Emanuele per essere sottoposto ad un intervento chirurgico per calcoli alla cistifellia, proprio in quella circostanza l’uomo ebbe stravolta la vita perché la sacca di sangue trasfusagli era infetta.

Era il 1983 e da quel momento l’uomo andò incontro a tante sofferenze.Si ammalò di epatite , furono necessarie tante cure ma dopo 10 anni la sua patologia generò in una cirrosi epatica che in un anno lo portò alla morte.

La lunga battaglia giudiziaria avviata dalla moglie e dai figli tramite l’avvocato Riccardo Lana con la consulenza di parte del dott.Gianni Incardona, è stata improntata a dimostrare il nesso casuale tra quella trasfusione e l’epatite e tra questa malattia e la cirrosi epatica che lo ha portato alla morte, così come emerso dai controlli in altre strutture sanitarie presso cui l’uomo era stato ricoverato.

Provato il nesso casuale il Tribunale ha condannato il Ministero della Salute a pagare agli eredi il danno subito oltre alle spese legali e delle consulenze.

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