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Politica

Ecco la lista ‘Sicilia vera’: c’è il gelese Maniglia

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Valeria Dell’Urti, Angelo Montebello e Francesco Rimmaudo sono i tre candidati della lista “Orgoglio Siculo” che hanno scelto di appoggiare il programma di governo della regione del leader di “Sud chiama Nord” Cateno De Luca, candidato alla presidenza della Regione Siciliana.

Per la lista De Luca sindaco di Sicilia nelle scorse settimane erano stati presentati Marzia Maniscalco, Giampiero Moddafari e Angelo Bellina.

Per Sicilia Vera Guglielmo Panebianco, filmaker e attivista per i diritti umani, fondatore del movimento No Muos, Noemi Maria Passaro, prima dei non eletti all’ultima tornata elettorale di Caltanissetta e Marco Maniglia, imprenditore.

«Le nostre tre ammiraglie – ha affermato De Luca – rappresentano la base del progetto politico “De Luca sindaco di Sicilia”. Qui a Caltanissetta abbiamo chiuso registrando l’adesione di candidate e candidati pronti a mettere al servizio del progetto e della collettività la propria esperienza e il proprio impegno. Non è escluso – ha aggiunto De Luca – che si possa aggiungere una quarta lista così come è accaduto ad Enna considerando che continuiamo a registrare richieste da parte di imprenditori e semplici cittadini che vogliono metterci la faccia candidandosi. È questo lo spirito che anima la nostra azione politica: la possibilità per ognuno di contribuire al raggiungimento del risultato impegnandosi in prima persona».

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Stefania Craxi e la provincia di Gela

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In provincia di Gela Forza Italia ha avuto il 13% : lo ha detto a Porta a Porta la Senatrice Stefania Craxi, una delle sei donne elette alla Camera e al Senato invitate da Bruno Vespa per parlare delle donne in politica e di Giorgia Meloni che si appresta a diventare la prima donna premier in Italia.

Parlando del dato forzista alle elezioni, la Craxi, paracadutata in Sicilia da Berlusconi, ha realizzato involontariamente il grande sogno, quello di Gela provincia.

Gli elettori gelesi sono stati serviti.

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Flash news

Forza Italia giovani ringrazia e rilancia

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Luca Scicolone , coordinatore di Forza Italia giovani, in una nota scrive che “oggi i giovani si sono avvicinati alla politica grazie alla passione trasmesa e alla presenza costante di Michele Mancuso.Da coordinatore cittadino Forza Italia Giovani di Gela voglio ringraziare tutto il mio team per l’impegno profuso”.

“Per Gela vogliamo portare avanti tanti progetti’- continua ‘ e coinvolgere la cittadinanza a delle attività di promozione della città. Importante anche la sinergia con gli altri gruppi dei vari coordinatori di Forza Italia Giovani della provincia concordi al rilancio dell’attivismo nel territorio.Fieri dello straordinario risultato ottenuto, faccio ancora i migliori auguri e buon lavoro all’amico Michele Mancuso e lo ringrazio nuovamente per la stima e fiducia mostratami”.

Infine ringrazia i candidati Salvatore Sammito e Rosetta Cirrone Cipolla per i significativi risultati ottenuti.

Forza Italia è il primo partito in provincia e confido in un’ avvicinamento sempre più cospicuo di giovani.

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Politica

De Luca: “Schifani si rassegni. Nessuna apertura”

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«Continuo a leggere sulla stampa dichiarazioni di Renato Schifani che tenta di sminuire il risultato elettorale raggiunto da “Sicilia Vera” e “Sud chiama Nord” provando ad assimilarlo a mero voto di protesta e ancora leggo il suo disappunto per la mancata apertura nei suoi confronti. Alla luce di ciò mi trovo costretto a ribadire due concetti che caratterizzeranno l’attività parlamentare di “Sicilia Vera” all’Ars.

Innanzitutto, Schifani deve accettare che oltre mezzo milione di siciliani hanno scelto Cateno De Luca non per protesta, ma perché hanno capito e sposato la nostra proposta di governo che mirava e mira a cacciare la banda bassotti politica.

Inoltre, Schifani comprenda che ho scelto di non congratularmi con lui non per una questione di scortesia, ma semplicemente perché non lo riconosco come presidente dei siciliani perché figlioccio di Lombardo, Cuffaro e Dell’Utri ed indicato quindi dalla banda politica.

Ho grande rispetto per l’elettorato che ha scelto che sia lui a governare la Sicilia, ma non posso certamente dimenticare chi è Schifani e se c’è una cosa che farò è tentare di farlo capire agli altri.

Ricorderò ogni giorno che Schifani è stato indicato da Marcello Dell’Utri, con una condanna definitiva per mafia.

Ricorderò ogni giorno che Renato Schifani è uno degli imputanti nel processo Montante bis di Caltanissetta con l’accusa di associazione a delinquere e di avere veicolato notizie segrete per salvare dal carcere l’ex presidente di Confindustria Antonello Montante.

Ricorderò ogni giorno che Schifani è stato sostenuto in questa campagna elettorale da Totò Cuffaro, che ha scontato la condanna per favoreggiamento aggravato alla mafia, e da Raffaele Lombardo.

Non mi rassegnerò all’idea che la Sicilia torni indietro di trent’anni come denunciato da Nino Di Matteo.

La nostra attività politica sarà orientata a vigilare e garantire legalità. Lo dobbiamo ai nostri 500 mila elettori e anche a quella parte di popolazione che non ha ancora evidentemente compreso il rischio che corriamo. Oggi più che mai serve un’opposizione serie e coraggiosa. E questo faremo»

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