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“Fare luce” sulla Torre di Manfria, il progetto dell’associazione “ViviAmo Manfria”

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Nei prossimi giorni l’associazione “ViviAmo Manfria” presenterà alla sovrintendenza ai Beni culturali di Caltanissetta un rendering con cui esporrà il proprio progetto per illuminare l’importante monumento. Lo comunica il presidente dell’associazione, Antonio Cuvato, che spiega come l’intenzione sia quella di salvare la torre costiera dallo stato di quasi completo abbandono in cui si trova.

Nel frattempo, sempre “ViviAmo Manfria” ha candidato la Torre quale Luogo del cuore Fai 2022, attraverso il censimento dei Luoghi italiani da non dimenticare. Una raccolta firme verrà presto avviata tramite appositi moduli cartacei, per affiancare la votazione online già attiva sul sito ufficiale del Fai: servono almeno 2500 voti per richiedere un contributo economico o avere la collaborazione tecnica del Fai per specifici progetti di recupero del sito.

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Associazione H: “pedane improbabili e spiagge inaccessibili per i disabili”

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L’Associazione H grida allo scandalo. Prima l’abbiamo fatto noi attraverso la voce di Giurato che aveva presentato un progetto ad hoc nel bando di Democrazia partecipata che non ha visto la luce.

L’Associazione H ha inviato una nota al Comune di Gela, alla Guardia costiera, alla Procura della Repubblica Gela. Il tema è sempre quello che si affronta ogni anno all’inizuo dell’estate: le spiagge accessibili ai diversamente abili non deambulanti ai sensi della normativa vigente. O meglio inaccessibili.

“Richiamo i contenuti della nota della guardia costiera numero dell’anno scorso, rimastadisattesa tanto dal Comune che dai gestori di lido – scrive il presidente dell’associazione H, Avv Paolo Capici -torniamo a ribadire la necessità e l’urgenza di posizionare le pedane nel litorale nonché imporre ai gestori il rispetto dell’accesso e della visitabilità dando ai ligi ai lidi quando alle spiagge e cioè ingresso in acqua. Giungono notizie che una ditta sta posizionando delle pedane presso i luoghi già stabiliti con un’aggiunta municipale che però a quanto pare, malgrado una spesa di 60.000 €, si stia semplicemente e insufficientemente preparando a posizionare dette pedane in legno che per quanto si sa non hanno nessuna caratteristica di stabilità e sicurezza specialmente per le persone che su bastoni.

Né tantomeno i lidi, almeno in generale, si sono dotati di rendere idonei l’accesso al lido e alla spiaggia i vico compreso l’ingresso in acqua che deve essere assicurato mediante avvicinamento ad un massimo di 5 m dalla battigia ovvero con la dotazione di speciali Jobs che permettono al disabile di entrare comodamente in acqua. Risulta altresì che gli stessi liti non hanno dotazioni di personale infermieristico esattamente il proprio dovere nel rispetto delle norme citate dalla nota della guardia costiera sopra citata. In difetto la documentazione sarà resa nota alla procura competente e si chiederà la revoca delle concessioni di tutti quei liti che non sono dotati tanto per l’accesso al lido che per la visitabilità e l’accessibilità al mare.

Dunque barriere architettoniche per l’accesso dei disabili a mare puntolini E a capo.
Dopo il fallimento ripetuto degli anni precedenti e dopo che sono stati finanziati 60.000 € per delle pedane conformi alla legge e cioè sicure ed accessibili a tutti ecco che ci presentano i bancali di supermercato affinché i disabili accedono al lungomare nelle spiagge libere. Per farla breve e senza accusare il sindaco che di questa storia ne è fuori. Questo capolavoro viene fuori dall’assenza di attenzione dell’assessore uscente ai lavori pubblici che, con tutto il suo staff, non ha voluto ascoltare i consigli della consulta e delle associazioni ha assicurato che tutto andava bene ed invece è tutto un fallimento tanto per quanto riguarda queste pedane che che per ciò che riguarda i controlli verso i lidi che sono , per quasi più della metà non a norma, perché come ha descritto la Capitaneria di porto, alcuni lidi hanno scivoli pericolosissimi, non consentono l’accesso al mare, non hanno il personale di sicurezza, non hanno i bagni e non hanno nemmeno un job che consenta ai disabili di potere raggiungere l’acqua come vogliono tutte le leggi nazionali e regionali.

Ad opera finita valuterò se mandare gli atti alla Procura e alla Regione per capire se questi soldi sono stati spesi bene oppure c’è l’ennesimo trucchetto a danno dell’utenza. Intanto siamo a luglio e queste specie di passaggio arcaico che dovrebbe essere impiantato ancora risulta buttato qua e là”.

Ecco l’articolo sul progetto bocciato

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Formazione e analisi chimiche, partnership Erasmus Gesind-Promimpresa

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Un’articolazione dei progetti Erasmus attuati in città tramite l’ente Promimpresa ha riguardato l’approfondimento di tematiche d’ambito chimico grazie alla partnership con la Gesind, diretta da Aldo Turco.

L’esperienza formativa ha visto coinvolti cinque studenti della Repubblica Ceca, per due settimane in città ad affinare le loro conoscenze nel settore partecipando in maniera fattiva alle attività laboratoriali.

Per Emanuele Maniscalco (Promimpresa), il bilancio del progetto è positivo anche grazie alla sinergia tra i due partner dell’iniziativa. Soddisfazione anche da parte dei vertici della Gesind, guidata dal dott. Turco.

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Come difendersi dalle truffe agli anziani, incontro a Niscemi

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“Truffe agli anziani. Come difendersi?”: è il tema del tavolo dei lavori che si è tenuto presso la chiesa di Sant’Antonio di Padova di Niscemi, organizzato dal Presidente del locale Lions Club Francesco Montalto, al quale ha partecipato la Polizia di Stato.

Il Commissario Capo Vincenzo Spinello del Commissariato di Niscemi ha spiegato come comportarsi per evitare di incorrere nelle truffe, ha descritto le metodologie maggiormente usate dai truffatori, anche attraverso le piattaforme social online, e raccomandato a tutti di chiamare sempre il numero di emergenza 113 o quello unico europeo 112 per qualsiasi dubbio o necessità.

La Polizia di Stato da anni è impegnata nella campagna di contrasto e prevenzione contro le truffe agli anziani.

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