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FdI: scoppia il caso delle tessere non consegnate ai gelesi

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Congresso provinciale di Fratelli d’Italia: per il coordinatore cittadino Totò Scuvera e il gruppo consiliare i conti non tornano. Scoppia il caso delle tessere non consegnate a chi le ha pagate. Senza tessera non si può votare oggi per il coordinatore provinciale. Mancherebbero 200 tessere circa.

Il gruppo gelese può dimostrare tramite i bonifici effettuati che  le tessere in modalità cartacea dovevano essere 545 ma non è così. Questa vicenda ha avvelenato la vigilia di un congresso i cui equilibri sono già sul filo del rasoio per la nota vicenda del seggio conteso all’Ars. Perché non  sono state caricate le 200 tessere gelesi  regolarmente pagate? Il gruppo gelese sente puzza di bruciato.

Questa storia   rischia di  creare problemi alla regolarità del congresso che domani vedrà i meloniani nisseni  chiamati al voto nei 4 seggi istituiti a Gela (Hotel Sileno), Mussomeli, Caltanissetta e Mazzarino.

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Italia viva sostiene Piero Lo Nigro e si guarda attorno

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Italia Viva sostiene la candidatura a sindaco del socialista Piero Lo Nigro. I renziani durante una riunione di dirigenti e sostenitori hanno dato mandato al coordinatore provinciale Giuseppe Ventura e al coordinatore cittadino Rochelio Pizzardi di “continuare le trattative con le coalizioni”.

Una decisione che ha un chiaro significato: Italia viva ha proposto insieme ad altri moderati la candidatura di Lo Nigro all’agorà politica e si guarda intorno non escludendo altre alleanze.

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La consigliera Paola Giudice caldeggia le primarie

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La consigliera indipendente di sinistra Paola Giudice ha scelto in queste settimane di osservare l’evoluzione delle varie riunioni per il costruendo centrosinistra da candidare alla guida della città.

“Scelgo di utilizzare il termine guida pensando che la città vada amministrata e anche governata, né solo una né solo l’altra. Lo affermo- dice- assumendomi le responsabilità di chi continua ostinatamente a credere che il centro sinistra, nella nostra città, può e deve essere ricostruito dopo essere stato calpestato con alleanze a dir poco inusuali. Questo è possibile solo a una condizione: avere la capacità di fare sintesi e avere un solo candidato Sindaco. Più si frammenta più si distrugge l’idea di coalizione.Emergono, ad oggi, 5 candidati Sindaco, ho rispetto per il lavoro svolto dall’On. Di Paola e sono convinta che lo stesso ha come unico obiettivo quello di fare sintesi per creare le condizioni per una vittoria del centro sinistra”

“Da anni sostengo che le primarie per scegliere il segretario di un partito dovrebbero essere riservate agli iscritti, per questo sono critica ogni qualvolta sono state allargate travestendole di piena democrazia. Cosa diversa, che sostengo con forza, è l’utilità delle primarie per scegliere il candidato Sindaco del centro sinistra”- aggiunge.

Paola Giudice lancia un appello appassionato alla responsabilità di due importanti partiti, Movimento 5 stelle e PD che ogni giorno dialogano a livello nazionale e oggi hanno un motivo in più di dialogare per trovare un metodo democratico comune, condiviso, leale e concreto per non spaccare, frammentare, indebolire l’unità del centro sinistra

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L’on.Federico:”stop alle polemiche, si pretenda da Schifani il decreto con i fondi per il nuovo ospedale”

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<Si pensi a lavorare invece di fare sempre le solite chiacchiere e liti. Oggi la politica può solo fare una cosa, andare da Schifani pretendere che nei fondi Fsc sia inserito il nuovo ospedale perché è indispensabile per il territorio>: lo dice l’ex deputato Pino Federico che sottolinea come il danno di Gela sia il fatto che si critichi e basta.

<Tre anni fa andammo insieme all’allora assessore Razza dal presidente Musumeci ottenendo il suo si per il nuovo ospedale con i relativi fondi e subito si alzò un polverone. In tanti, a cominciare dal sindaco, dissero che erano solo promesse e nulla di concreto, un annuncio strumentale che si stava facendo campagna elettorale. Poi il progetto va avanti e solo ora con il definanziamento tutti si accorgono che lo stanziamento invece c’era>.  

<Ma non è il momento di liti e accuse reciproche –  aggiunge Federico –  ma di difendere il territorio andare a chiedere al governo regionale e a quello nazionale di far rifinanziare l’opera, spiegando le ragioni profonde di questo bisogno. Il nuovo ospedale è fondamentale, per Gela in primis e per tutti i Comuni della zona”.

L’ex deputato sostiene che serve un decreto che rifinanzi l’opera per 130 milioni, da mettere nero su bianco, così come accadde tre anni fa quando riuscimmo ad avere un impegno formale, sottoscritto. Il sindaco per primo eviti polemiche e scontri. Si muova in questa direzione. Vada da Schifani e gli spieghi l’importanza dell’opera”.

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