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Giudice: “Sogno un mondo in cui le donne non debbano avere bisogno di quote rosa”

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<Sogno un mondo nel quale le donne non debbano avere bisogno delle quote rosa”: lo dice l’avv. Paola Giudice, vice presidente del consiglio comunale, alla sua prima esperienza in politica. Queste le sue riflessioni nella giornata della donna Parlare dell’8 marzo non è affatto semplice, il rischio è sempre quello di scadere nella retorica. Una giornata ricca di significato e valore che, purtroppo, negli anni è stata spesso svilita riducendola ad un insieme di frasi fatte e luoghi comuni se non addirittura ad un “carnevale” che ha, a volte, ottenuto un risultato lontano dallo spirito originario ossia ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche da un lato e le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in tutto il mondo, dall’altro.
La giornata internazionale della donna non è una festa, non lo è mai stata. Nasce per ricordare e celebrare le operaie di una industria americana rimaste uccise in un incendio. E oggi, questa giornata, voglio dedicarla, e con me sono sicura l’intero Consiglio comunale, alle tante, troppe, donne vittime di violenza fisica e psicologica, di soprusi e alle tante vittime giornaliere di femminicidio.
Essere donna nel Terzo Millennio non dovrebbe neppure essere una condizione da tutelare o preservare ma una condizione di normalità.
Sogno un mondo nel quale le donne non debbano avere bisogno di quote rosa, di posti riservati, di giornate dedicate, sogno un mondo nel quale non ci si debba sorprendere di vedere una donna in una qualsiasi posizione lavorativa o sociale.E invece siamo qui a dovere ancora rivendicare ciò che è già nostro in quanto essere umani.Forse non è solo una coincidenza che l’8 inteso come numero coincida con la prima persona del verbo lottare per cui dovremmo dire “lotto” ogni giorno per affermare chi sono.Paradossalmente le donne saranno considerate tali nella loro essenza più profonda quando non avranno bisogno di giornate per celebrarle. La donna, così come l’uomo, va celebrata giornalmente.

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A rischio la psichiatria di Caltanissetta: richiamato in servizio medico in pensione

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Il paradosso è che i malati di mente aumentano, i medici non ci sono e per mantenere il reparto attivo torna al lavoro un medico in pensione. Le contraddizioni siciliane e le carenze organizzative sono racchiuse in questa situazione pirandelliana, dove la precarietà la fa da padrone e a fare i conti con i disservizi sono i pazienti e le famiglie. E’ allarme servizi di psichiatria mentre i malati di mente vagano per strada senza mèta. Prima il reparto di diagnosi e cura di Gela, chiuso per mancanza di personale specializzato e adesso rischia di chiudere anche quello di Caltanissetta. Sulla carta ci sarebbero 30 posti letto fra Gela e Caltanissetta: di fatto i 15 di Caltanissetta hanno rischiato seriamente di chiudere per carenza di medici. Al Sant’Elia ce ne sono in servizio tre. Una dei tre non è in servizio attivo perché è in gravidanza; un’altra in malattia temporanea. Ne resta solo uno ma un solo medico non può coprire i turno ed è stato richiamato al lavoro lo psichiatra di Gela Franco Lauria che dopo il pensionamento, da qualche mese si occupa degli ambulatori di psichiatria di Gela, Niscemi, Butera e Riesi. A Riesi confluiscono anche i pazienti di Delia e Sommatino. In questi giorni l’allarme è diventato concreto all’Spdc di Caltanissetta, dove si è verificata l’improvvisa assenza dei due medici e l’impossibilità di reperire personale specializzato. Da qui il richiamo in servizio del medico in pensione che non ha voluto lasciare scoperti neppure i servizi ambulatoriali dove le visite sono iniziate da mesi. “Per il momento sono stato destinato all’ospedale di Caltanissetta per tutta la settimana – spiega Lauria – nella speranza che il medico in malattia possa tornare lunedì”. Il problema diventerebbe importante qualora la psichiatra non dovesse tornare in servizio lunedì. L’ultimo caso di Tso che da Gela è stato trattato al reparto di Caltanissetta ha riguardato il giovane che ha investito tre auto in via Crispi, in preda ad una crisi.

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Niente acqua oggi a Niscemi

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Siciliacqua ha comunicato che causa di guasto lungo l’adduttore denominato Fegotto la distribuzione in programma per oggi nel comune di Niscemi subirà un ritardo di 24 ore e riprenderà, dunque, domani sera.

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Pericolo incendi alla macchia mediterranea: «L’amministrazione intervenga» 

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Arriva il caldo e torna il pericolo incendi. Nei giorni scorsi ha preso fuoco un tratto della macchia mediterranea nei pressi del lungomare: è il comitato di quartiere di Ospizio marino a segnalare la necessità di intervenire sull’erba incolta, per preservare roghi ben più gravi di quello già registrato e tutelare sia la bellezza del litorale che l’incolumità pubblica.

«Abbiamo anche inviato delle pec all’amministrazione comunale – dice Emanuele Sacco, in rappresentanza del comitato di quartiere –, bisogna provvedere al più presto per evitare guai peggiori. Come comitato di quartiere, assicuriamo all’amministrazione la nostra collaborazione per qualsiasi iniziativa volta a preservare la bellezza del nostro territorio».

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