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Gnoffo a Greco: “dice bugie sui servizi per i deboli che si sono arenati”

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I rapporti tra ex alleati e sindaco sono altamente conflittuali. A mettere in evidenza l’inadeguatezza del sindaco scende in campo l’ex assessore ai Servizi Sociali Nadia Gnoffo che come dirigente provinciale punta l’indice su un servizio per le fasce deboli che lei avviò e che oggi si è arenato

“Il sindaco ha dichiarato che il servizio home care premium ad oggi non è partito a causa della situazione finanziaria dell’ente. Dice il falso – sottolinea  l’avv Gnoffo – circa 130 persone non autosufficienti usufruivano di assistenza domiciliare grazie ad un programma dell’Inps che ne sostiene economicamente gli interventi e che nulla c’entra con la situazione finanziaria dell’ente, come vorrebbe invece sostenere il primo cittadino. Purtroppo a causa dell’irregolaritá del durc del comune di Gela non abbiamo potuto accedere al servizio così, nella qualità di assessore ai servizi sociali, individuai una soluzione per superare l’ostacolo chiedendo al comune di Butera di fare da capofila”. 

“Il sindaco farebbe bene ad andare a leggere gli atti a mia firma – continua- così da acquisire maggiore consapevolezza degli argomenti trattati prima di spingersi a fare certe dichiarazioni senza alcuna cognizione di causa. Mi auguro che l’assessore al ramo comprenda l’importanza di questo servizio la cui interruzione ha causato, anche, la perdita di posti di lavoro dei numerosi assistenti che con professionalità e dedizione offrivano supporto agli anziani della nostra comunità. In tutta questa vicenda una cosa è certa: questa amministrazione si caratterizza per la voglia di apparire piuttosto che per il fare e la città continuerà a subire danni, anche di immagine”.

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Attualità

Un sorriso e un raggio di sole per i disabili dell’Aias di Borgo Manfria

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Un cantante neomelodico gelese Cristian Giuliani con Saveri, un trapper napoletano di Catania, regaleranno con le loro esibizioni musicali un momento di spensieratezza e di gioia agli assistiti dell’Aias di Borgo Manfria.

L’iniziativa a scopo benefico, e quindi assolutamente gratuita, è stata resa possibile grazie al manager Francesco Catania.

Appuntamento, dunque, Venerdi 21 Giugno 2024 ore 10.00, a l’A.I.A.S. di Borgo Manfria-Gela con questa bellissima iniziativa per donare un sorriso e un raggio di sole ai disabili di Gela.

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Attualità

Finanziato asilo nido per 2,5 milioni

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Il sindaco uscente Lucio Greco ha reso noto che Gela si è piazzata in posizione utile nella graduatoria che riguarda il finanziamento di nuovi asili nido.

Il progetto finanziato riguarda la riconversione in asilo nido di un edificio esistente in contrada costa Zampogna.

Il finanziamento ha un importo di 2.520,00 € e l’appalto è previsto entro il prossimo ottobre.

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Cronaca

Spartizione affari illeciti, rapporti “pacifici” tra Cosa Nostra e Stidda

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In provincia di Caltanissetta, coesistono Cosa Nostra e Stidda i cui rapporti si mantengono tendenzialmente pacifici perché, nel corso degli anni, sono riuscite a stabilire patti di reciproca convivenza per la spartizione degli affari criminali. Cosa Nostra continuerebbe ad essere  articolata in 4 mandamenti e 18 famiglie con una struttura improntata a schemi meno rigidi rispetto al passato per la ripartizione delle competenze territoriali delle articolazioni mafiose: nella parte settentrionale della provincia, i mandamenti di  Mussomeli e Vallelunga Pratameno,  sotto l’influenza della famiglia Madonia, sul versante meridionale i mandamenti di Riesi e Gela. Nell’ambito di quest’ultimo mandamento, oltre alla famiglia di Niscemi, operano le locali famiglie di Cosa Nostra degli Emmannuello e dei Rinzivillo. La Stidda continuerebbe a mantenere la sua influenza nei territori di Gela e Niscemi. 

E’ quanto emerge dalla relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia.

L’analisi delle attività di contrasto, eseguite nel primo semestre del 2023,  evidenzia che i reati cardine delle consorterie operanti a Caltanissetta rimangono invariati, con una spiccata propensione al traffico di stupefacenti.

Nell’ambito dell’azione di contrasto delle Forze di polizia nella provincia nissena, emerge che lo spaccio di droga è lasciato a soggetti stranieri, quasi sempre di nazionalità nigeriana, tunisina e gambiana. Da segnalare, inoltre, il coinvolgimento di soggetti stranieri e italiani in attività di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

La provincia nissena è stata interessata anche da truffe perpetrate in danno di Enti pubblici e privati.

La tendenza delle organizzazioni criminali, che hanno abbandonato il ricorso ad azioni violente come nel passato, sarebbe quella di insinuarsi nel tessuto socio-economico di riferimento “coinvolgendo” esponenti della pubblica Amministrazione tramite manovre corruttive, infiltrandosi in quei settori produttivi che gestiscono i principali flussi di denaro attraverso l’aggiudicazione di appalti pubblici e privati, per trarre da essi profitti illeciti da reimpiegare in canali legali.

Sempre alta rimane l’attenzione nei riguardi dell’indebita percezione dei contributi comunitari per il sostegno allo sviluppo rurale.

Frequenti, nel corso degli anni, sono state le attività di contrasto all’illecita acquisizione di contributi pubblici per l’agricoltura a seguito di false dichiarazioni e frodi in danno dell’Ue.  Nell’entroterra siciliano, infatti, il comparto agro-pastorale rappresenta il settore di traino per l’economia che di conseguenza attira l’interesse delle organizzazioni criminali che si avvarrebbero di prestanome e professionisti compiacenti.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
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