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I donatori di sangue tra le categorie prioritarie per la vaccinazione

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Il mondo della donazione del sangue si conferma una macchina indispensabile per il funzionamento della sanità, anche e soprattutto in tempo di pandemia. Così il Ministero della salute, con un provvedimento firmato direttamente dal direttore generale della prevenzione Giovanni Rezza, ha inserito gli operatori delle Unità di raccolta tra le categorie prioritarie da vaccinare già in questa prima fase, rientrando tra gli operatori sanitari come articolazioni dei centri trasfusionali. Per ciò che riguarda i donatori di sangue, potranno essere sottoposti a vaccinazione in una fase immediatamente successiva, tra le primissime della vaccinazione di massa. Un risultato che rappresenta un successo per realtà come la Fidas Gela, presieduta da Enzo Emmanuello, che in questi anni ha fatto crescere la propria presenza e incidenza sul territorio contribuendo ad una vasta opera di sensibilizzazione.

Sono circa duemila i donatori periodici di sangue attivi in città, che a questo punto verranno coinvolti nella fase clou della strategia vaccinale. In una nota ufficiale Fidas Gela intende rassicurare «i propri donatori o aspiranti donatori che le attività di raccolta vengono svolte secondo i più rigidi criteri di distanziamento, sicurezza e sanificazione dei locali. Per tale ragione il nobile gesto della donazione può essere compiuto in totale sicurezza e tranquillità. Viviamo un periodo drammatico a causa della pandemia mondiale. Un periodo che ci impone maggiore attenzione e cautela anche nei più piccoli gesti ma che, nel caso della donazione di sangue, non può essere interrotto per non compromettere le terapie salvavita».

(Nella foto alcuni volontari e operatori della Fidas Gela)

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Attualità

Esami di Stato 2022, dopo gli scritti spazio alle prove orali

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È prevista tra lunedì e martedì prossimi la “partenza” degli esami orali della Maturità 2022. Ultimate le due prove scritte, i maturandi sono alle prese con il ripasso finale in vista del colloquio che concluderà il loro percorso di studi. Se la maggior parte delle scuole ha già archiviato gli scritti giovedì, soltanto oggi invece l’esperienza si è chiusa al Liceo artistico “Majorana” diretto da Carmelinda Bentivegna.

Il Miur infatti già da diversi anni ha articolato un esame più ampio per la materia d’indirizzo dei vari corsi dell’Artistico, così gli alunni sono impegnati per 18 ore totali divise in tre giorni, nei quali hanno dovuto ideare, impostare e progettare un’opera d’arte, relazionando poi sul significato dell’opera stessa e la sua eventuale futura ambientazione.

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Attualità

“Acque chiare/Acque scure”, a Noto in mostra anche un’opera del maestro Iudice

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Anche il pittore gelese Giovanni Iudice partecipa alla mostra dal titolo “Acque chiare/Acque scure”, collettiva d’arte che vede la presenza delle opere di cinque scultori, dieci fotografi, diciotto pittori. L’evento culturale si tiene al museo civico di Noto, presso la Galleria d’arte contemporanea “Pirrone”, e sarà fruibile fino al prossimo 30 settembre. Il maestro Iudice prende parte all’importante iniziativa dedicata al mar Mediterraneo con l’opera del 2022 intitolata “L’estate fredda”.

Un anno dopo la mostra “Il mare sopra/Il mare sotto”, l’artista dunque ritorna a Noto esponendo un dipinto che racconta del suo particolarissimo e profondo rapporto con il mare. La mostra, di cui è curatore il docente e giornalista Aldo Premoli, è ideata dalla onlus Mediterraneo Sicilia Europa. 

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Attualità

Adozione di spazi publici: nuovo bando ma si va a rilento

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L’amministrazione comunale ci prova ancora a chiedere a cittadini, associazioni, parrocchie, attività economiche di adottare rotatorie, fontane, giardini e parchi giochi. In realtà, dopo che nel 2000 il consiglio comunale ha approvato il regolamento e i cittadini hanno risposto al bando, nessuno ha avuto finora l’affidamento richiesto. Ora un nuovo bando per 13 rotatorie ed otto giardini. Adottare ha un costo per chi sceglie di farlo che non è indifferente perché ogni tipo di spesa va a carico del richiedente che nulla può richiedere alla pubblica amministrazione da quando ottiene l’affido. Il Comune, insomma, si libera di pesi notevoli, dietro il principio di promuovere la cittadinanza attiva. Eppure chi ha chiesto   l’affido  non lo ha ancora avuto. Anche in questo caso lungaggini a non finire.

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