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Spettacolo

IlGazzettinodiGela.it il primo Gennaio 2021 sarà l’inizio di una nuova avventura

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Il primo Gennaio 2021 sarà l’inizio di una nuova avventura, un progetto consapevole e maturo che prende vita da un percorso di riflessione e studio, consapevoli della forza e della spiccata professionalità della redazione che è diretta da Giuseppe D’Onchia e sarà collaborato dalle migliori penne del panorama giornalistico locale come: Maria Concetta Goldini, Franco Gallo, Laura Mendola, Domenico Russello ed altri.

IlGazzettinodiGela.itè il nuovo progetto editoriale che ha come obiettivo quello di costruire una nuova e interessante realtà che sia professionale, rigorosa nelle sue politiche, ma con un approccio frizzante e innovativo, in grado di coinvolgere più pubblico possibile e avvicinarlo al digital friendly, a metà tra un webinar, diretta radio fm e facebook oltre alle intervista in web-tv, vuole offrire una completa oggettività dei fatti. Il rapporto con i social media e con il digitale ci ha portato a pensare ad un giornalismo che passi attraverso la lettura attenta sulle tematiche che affrontano i classici argomenti di politica, cronaca, sport, attualità. Inoltre, vuole offrire l’opportunità, ai lettori, di servirsi di approfondimenti sociali e culturali.

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IlGazzettinodiGela.it oltre ad approfondire i temi tradizionali del nostro territorio, lavorando in un’officina di idee creata su misura per arricchire i nostri lettori, vuole creare anche uno spazio per pubblicizzare le aziende pronte a sposare questo progetto editoriale. Sono diversi i pacchetti pensati per essere alla portata di tutti gli imprenditori che vorranno ricevere visibilità e diventare partner del progetto. Gli interessati potranno contattare la redazione ai numeri whatsapp 333-6400373 o 328-4859315

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“Versi di luce”, Gela e Modica lanciano la XII edizione che si terrà in streaming

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Parte oggi la XII edizione del Festival di cinema e poesia “Versi di luce”, dedicata al poeta Salvatore Quasimodo. Cortometraggi, clip e videopoesie al centro della rassegna ideata da CineClub 262, club “Amici di Salvatore Quasimodo” e dal circolo “Stella Maris”. Tre giorni di proiezioni da oggi a domenica per una manifestazione che quest’anno si trasforma e diventa online: gli appuntamenti saranno trasmessi in streaming sulla piattaforma dedicata www.versidiluce.com. La serata finale si terrà presso la pinacoteca comunale e verrà presentata da Carmen Attardi. Tema dell’edizione di quest’anno è “Il clamore del coraggio”, una riflessione sulla scia di quanto accade oggi nel mondo dell’arte in seguito agli effetti dell’emergenza pandemica.

«Dispiace non avere l’affetto del pubblico quest’anno, ma non abbiamo avuto alternative. Il cinema è poesia ed è questa l’idea che caratterizza il nostro lavoro»: questo il commento del direttore artistico della rassegna per la città di Gela Elio Cassarino, mentre per la città di Modica la direzione artistica è curata da Tiziana Spadaro. Quasi 1400 le opere partecipanti, con i giurati che hanno fatto le loro valutazioni da casa. Tra le sorprese di questa edizione anche il premio alla regista Emma Dante. Da parte del sindaco Lucio Greco e dell’assessore alla cultura Cristian Malluzzo l’impegno a rilanciare in grande stile l’iniziativa già dal prossimo anno.

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Progetto “Komm tanz”: tra le vincitrici dell’edizione 2021 la danzatrice gelese Ilenia Romano

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È uno dei pochissimi progetti in presenza che resiste alle restrizioni anti contagio. Non c’è il pubblico, certo, ma c’è lei: l’arte. È una bella storia di “resilienza” quella del progetto “Komm tanz”, promosso dalla compagnia Abbondanza/Bertoni a Rovereto. Al Teatro alla Cartiera fino al prossimo 4 marzo si terrà la residenza artistica per uno dei progetti vincitori dell’edizione 2021, “Fair(y)play”, che vede tra le sue protagoniste la danzatrice gelese Ilenia Romano. Insieme a lei anche Cinzia Sità e Lucia Guarino. Le tre danzatrici propongono un’indagine sul concetto di “libertà” grazie al movimento corporeo.

Un tema ampio e complesso quello della libertà e della sua ricerca, al centro del focus artistico nel momento storico caratterizzato dalla pandemia che ne ha rivoluzionato i caratteri. Già nelle settimane scorse Ilenia Romano è stata tra i firmatari della lettera del Teatro stabile di Catania insieme ad altri artisti, con i quali aveva rivendicato “un futuro più lucido e coeso” per il mondo dello spettacolo. Sempre insieme al teatro etneo ha partecipato di recente ad una produzione sulle Baccanti di Euripide, una delle eccezioni nel panorama teatrale siciliano rispetto ad un momento di stasi che dura da un anno.

(Nella foto, le tre danzatrici protagoniste della residenza artistica a Rovereto)

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I teatri chiusi da un anno. E importa a pochi

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Un anno dalla chiusura dei teatri. Quando tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo del 2020 anche in città la programmazione nei teatri fu costretta ad arrestarsi, nessuno immaginava quello che sarebbe accaduto in seguito. La rassegna del teatro Eschilo e quelle del teatro Antidoto, sia quella prodotta dalla compagnia omonima che il progetto “Epicicli”, furono rinviate a data da destinarsi. Quella data ad oggi non è ancora arrivata. Un brevissimo squarcio nella tenebra la scorsa estate, una parziale riapertura delle strutture con pochissimi eventi e quella che sembrava una timida parvenza di ripresa fu in realtà l’inizio di una tempesta ancor più forte. Nel campo sono giorni di grande fermento in tutta Italia. L’iniziativa promossa dall’Unione nazionale interpreti teatro e audiovisivo, “Facciamo luce sul teatro”, ha fatto da prologo ad una manifestazione di protesta degli operatori del settore tenutasi ieri in molte città italiane.

La domanda resta sempre la stessa: perché i teatri non possono riaprire? Distanziamento, dispositivi di protezione individuale e le altre misure di sicurezza potrebbero essere applicate in maniera più semplice che altrove (e la stessa cosa vale ad esempio per i cinema). Ma continua a resistere il luogo comune degli assembramenti da evitare, mentre basta fare un giro nelle “zone gialle” per vedere come i comportamenti della maggior parte dei cittadini e l’assenza dei controlli generino di fatto un “liberi tutti” pericolosissimo per la salute pubblica in tempo di pandemia. Nel frattempo si prosegue con la chiusura ad oltranza dei luoghi della cultura, senza se e senza ma, così i teatri e le associazioni impegnate nell’arte si reinventano in qualche modo, con impegno e creatività, grazie al web. Perché la cultura non muore anche se soffre, soffre tantissimo. E importa a pochi, in realtà.

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Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G. - Direttore Giuseppe D'Onchia
Publiedit di Mangione & C. Sas - P.iva: 01492930852
Redazione: Maria Concetta Goldini, Franco Gallo, Laura Mendola, Domenico Russello, Rosa Battaglia.