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La provincia di Caltanissetta tra i territori coinvolti nel progetto BEST

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La provincia di Caltanissetta è tra i territori coinvolti nel progetto BEST, Build European Solidarity today, che lo scorso 9 novembre ha portato a Lubiana, in Slovenia, 36 tra insegnanti ed educatori provenienti da Italia, Spagna, Francia, Polonia, Slovenia, Croazia, per la conferenza internazionale sull’educazione globale.
All’interno della delegazione dell’ARCI, partner italiano del progetto, guidata dalla responsabile Carla Scaramella, erano presenti Roberta Lanzalaco e Denise De Stena dell’Associazione Strauss di Mussomeli, che durante lo scorso anno scolastico hanno coordinato le attività realizzate dal progetto in 3 scuole di Gela e
Mussomeli, il Primo Istituto Comprensivo diretto dalla Prof.ssa Rosalba Marchisciana, l’Istituto Superiore
Sturzo diretto dalla Dott.ssa Concetta Rita Cardamone, e l’istituto Superiore Virgilio diretto dal Dott. Vincenzo
Maggio. Esperienze condivise durante la conferenza che è stata l’occasione per attivare uno scambio
interessante di buone pratiche e contribuire attivamente alla costruzione di una solidarietà europea che passa
necessariamente attraverso i sistemi educativi e scolastici.
“Partecipare a un progetto di tale importanza ed estensione ed essere presenti ad una conferenza internazionale
– sottolinea Roberta Lanzalaco, impegnata nel progetto anche nel gruppo di coordinamento nazionale di ARCI

  • di sicuro segna un momento di crescita assoluta dei territori coinvolti che, vivendo la quotidianità in contesti
    rurali o non godendo di numerose opportunità, hanno potuto confrontarsi con altre esperienze e sistemi europei,
    sentendosi dunque attori globali di un cambiamento locale”.
    Durante le attività di workshop, si è infatti discusso del ruolo cardine che la scuola riveste in relazione
    all’educazione globale alla cittadinanza. Il dibattito, che ha palesato aspettative e necessità, si è rivelato un
    ottimo strumento per settare nei mesi a venire il lavoro che educatori e insegnanti devono continuare a fare nei
    loro territori e comunità affinché con un’azione mirata e locale si possano cogliere e realizzare le sfide che
    l’agenda europea pone.
    Il progetto BEST proseguirà per tutto l’anno scolastico 2021-2022, coinvolgendo ancora in Italia le comunità
    scolastiche di 6 provincie tra cui Caltanissetta.
    “Per il nostro territorio è una opportunità notevole riuscire a fare rete con altre realtà associative ed educative –
    evidenzia Giuseppe Montemagno, presidente territoriale di ARCI Caltanissetta –perché ci permette di offrire ai
    nostri giovani e alle nostre comunità occasioni importanti di confronto e di crescita. In questo momento la
    provincia di Caltanissetta è interessata da ben 5 progetti nazionali e internazionali dell’ARCI che coinvolgono
    giovani, cittadini stranieri, anziani, scuole e che si integrano con le tante attività che i nostri Circoli
    quotidianamente continuano a portare avanti per promuovere la socialità e la cultura. Un lavoro notevole che
    mettiamo a disposizione delle comunità locali con l’obiettivo di guardare al futuro, tutti insieme, in una chiave
    diversa”.

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Attualità

Filcams Cgil chiede accordo su ex lavoratrici refezione

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Il segretario Filcams Cgil Nuccio Corallo , insieme alle ormai ex lavoratrici addette al servizio di refezione scolastica nel Comune ha avuto un incontro con il sindaco Lucio Greco a cui è stata chiesta la sottoscrizione di un accordo di salvaguardia sociale in modo tale da tutelare le maestranze uscite fuori dal servizio ultimo.

Con questa clausola le lavoratrici potranno essere riavviate al lavoro collegandole alla nuova gara che si terrà dopo l’uscita del Comune di Gela dal dissesto finanziario.Il sindaco ha dato disponibilità a stipulare l’accordo nei prossimi giorni.

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Presentati i progetti sul mercato ortofrutticolo e ex scalo ferroviario

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L’area degradata del mercato ortofrutticolo rivalutata e trasformata in centro vitale di quartiere: di giorno mercato di prossimità, la sera luogo di ritrovo per giovani e famiglie, con locali zone ristoro. Il cavalcavia ferroviario di via Settefarine ridisegnato con la creazione di una rampa d’accesso, piste ciclabili e pedonali, panchine e una dog area e un grande parco urbano. 


«A Est e a Ovest dello scalo ferroviario, là dove c’è degrado, assisteremo a una rinascita» le parole del sindaco, Lucio Greco, che stamane, in pinacoteca, ha presentato il terzo appuntamento con i progetti di “Qualità dell’Abitare” e “Gela tra arte e cultura”.
Focus su altri due iniziative di riqualificazione urbana già finanziate, una delle quali in fase di appalto, contenute nel Pinqua: area ex mercato ortofrutticolo e cavalcavia Settefarine.


Presenti, oltre al sindaco e al dirigente tecnico Tonino Collura, i progettisti delle opere, ovvero, Andrea Collodoro e Antonio Catalano per il nuovo grande bazar del quartiere scalo ferroviario e Gaetano Di Bona, che ha firmato lo studio di fattibilità tecnica ed economica del parco di Settefarine. Ingegneri e architetti hanno studiato il contesto e pensato interventi utili a coniugare l’impianto territoriale esistente con nuovi concetti di valorizzazione funzionale e sostenibilità ambientale.


«Abbiamo dato tutto – dice il primo cittadino – per cambiare volto alla città: dal lungomare e dalle discese a mare alla periferia nord, nella quale interverranno questi due progetti che stamane presentiamo. Sull’area dell’ex mercato ortofrutticolo come in quella del cavalcavia avevamo il dovere di intervenire sull’aspetto estetico e urbanistico. E al contempo migliorare la qualità della vita dei cittadini. Oggi con orgoglio presentiamo queste due opere».


Il mercato di via Niscemi diventerà spazio di quartiere nel quale fare la spesa nelle ore diurne e vivere la sera grazie a luoghi di aggregazione e ristoro ricavati nei tre corpi centrali pensati dal progettista. L’attuale cavalcavia di Settefarine sarà invece uno degli assi di un grande parco urbano con piazza, prato inglese e alberi, tra i quali fare running, passeggiare con il cane, pedalare in bici o cyclette o più semplicemente bere un caffè negli innovativi container che saranno sia elemento di arredo architettonico che richiamo alla storia della zona, da sempre luogo di scalo e transito ferroviario.

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Presentato a Riesi il progetto Aicos contro il caporalato

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Presentato alla Sala Consiliare del Comune di Riesi il progetto Aicos. Finanziato da Fondazione con il Sud, capofila la Cooperativa sociale Albatros 1973, il progetto mira a prevenire, far emergere e a contrastare il fenomeno dello sfruttamento dei lavoratori stranieri nel territorio comunale di Riesi.

La logica di intervento è focalizzata sull’implementazione di un sistema di azioni integrate multidisciplinari, le prime concrete sul territorio, che coinvolgono il Comune di Riesi, la Cooperativa Sociale Etnos ed il CIRS – ente accreditato presso la Regione Siciliana in tutti gli ambiti della formazione professionale.

Le principali azioni saranno due:

l’Unità di Strada che costituisce lo strumento operativo primario per il contatto diretto con i futuri beneficiari, al fine di avvicinarli ed entrarci in relazione, in quanto difficilmente si rivolgerebbero autonomamente ai servizi del territorio per avviare un processo di cambiamento. L’UdS prevede anche attività di “sindacato di strada” (servizio di consulenza sui permessi di soggiorno, controllo e denuncia di contratti irregolari, etc.).

Gli utenti avvicinati, saranno comunicati e inviati allo Sportello di Accoglienza e Ascolto che avrà sede presso il Comune.

“Un progetto molto importante – chiara il sindaco Salvatore Emiliano Sardella – per il nostro territorio a vocazione agricola. Siamo sempre stati in prima fila per quanto riguarda il rispetto della legalità in tutti i luoghi di lavoro. Siamo a fianco di tutti i cittadini e, grazie a questo progetto, apriremo uno sportello, proprio nella sede del comune, aperto a tutti quanti hanno bisogno di supporto ed aiuto, importante anche per prevenire qualsiasi azione che possa recare danno al lavoratore. Importante la sinergia fra i diverti attori del territorio, enti, associazioni, istituzioni, imprese, cittadini e forze dell’ordine per la crescita e lo sviluppo del territorio”.

“Un progetto di medio termine a lungo respiro – sottolinea Carmelo La Paglia, amministratore delegato Cooperativa Sociale Albatros 1973 – che prevede un approccio culturale mirato a sensibilizzare i futuri lavoratori e le imprese datoriali. Abbiamo, di concerto con il comune di Riesi, formato una equipe multidisciplinare composta da un operatore legale, un mediatore culturale, uno psicologo e un assistente sociale per lo sportello d’ascolto gestito dal Comune. Abbiamo costruito una partnership molto forte per la buona riuscita del progetto, composto dalle sigle sindacali e patronati presenti sul territorio. Le attività saranno coordinate dalle dott.ssa Angela Vicino”.

“Ci occuperemo – aggiunge Luciana Deni, responsabile della didattica Cirs – di due attività, orientamento, pre-corso e post corso della durata di12 ore. Per l’orientamento pre-corso l’obiettivo è effettuare l’analisi dei bisogni e la motivazione, delle competenze tecniche in ingresso e traversali dei beneficiari. Sarà effettuato un progetto personalizzato. Il corso di operatore agricolo, di 300 ore, ha come obiettivo quello di fare acquisire competenze tecniche nella preparazione, lavorazione, coltivazione di terreni agricolo, orti ecc, anche florovivaistici. Questo percorso permetterà ai beneficiari di effettuare i successi tirocini nelle imprese agricole. Infine, l’orientamento post, sempre di 12 ore, consentirà di fare un bilancio di competenze, per verificare quanto appreso e dargli gli strumenti per inserirsi nel mondo del lavoro”.

La Cooperativa Sociale Etnos si occuperà del tirocini dei beneficiari nelle aziende che saranno selezionate nel territorio.

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Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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