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La ” ricetta” della Cisl per l’area di crisi complessa

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Un accordo di programma arrivato dopo 4 anni e che scade ad ottobre senza aver prodotto risultati, un bando per far nascere nuove imprese con norme stringenti e inadatte a piccole e medie imprese cosicchè anche qua niente risultati, la riqualificazione del personale in esubero dell’indotto mai avviata: sono i cardini del flop dell’area di crisi di Gela. Quale proposta per ripartire? La X Commissione del Senato che sta indagando sui ritardi dell’area di crisi di Gela ha chiesto ai vari soggetti auditi nei giorni scorsi di inviare proposte operative in una relazione scitta. La Cisl ha nviato la sua: dieci pagine di analisi e proposte. Il sindacato chiede un nuovo bando per finanziare le imprese con regole più appetibili,infrastrure a cominciare da quelle a sostegno dell’agroalimentare, i corsi di riqualificazione del personale soprattutto nel settore ambientale e delle bonifiche,la disponibilità dei lotti industriali. E poi puntare su Zes e Cis. Ma il sindacato reclama pure che ci sia un coordinamento sulle azioni per l’area di crisi. <E’ innegabile- scrive la Cisl – che non ci sia stata in tutti questi anni alcuna attività di coordinamento, infatti, non ha mai svolto un ruolo propositivo il Gruppo di coordinamento e controllo previsto dall’articolo 8 dell’accordo di Programma e di competenza del Ministero dello Sviluppo Economico che si avvale del supporto tecnico di Invitalia. Per questo motivo si propone di avviare un coordinamento locale presieduto dalla Prefettura al fine del monitoraggio delle azioni locali>

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Finanziaria regionale: Di Paola (M5s) sostiene che non c’è idea per il futuro

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 “Dobbiamo decidere se costruire una Sicilia dove si sta e dove si resta, o una Sicilia che è solo di passaggio. Va bene la velocità nell’esitare il bilancio e la legge di stabilità, ma vogliamo capire la visione di questo governo per la Sicilia. In questa legge di stabilità non vi è alcuna idea di futuro”. 

Lo ha dichiarato il vice presidente dell’ARS Nuccio Di Paola nel corso della discussione generale sulla legge finanziaria regionale a Sala d’Ercole. 

“Il Governo regionale – ha sottolineato Di Paola – vuole gli inceneritori? Vuole riempire i nostri terreni di impianti eolici e fotovoltaici senza alcuna programmazione? Non lo abbiamo capito noi, non lo hanno capito i siciliani e non si capisce nemmeno in questa legge di stabilità che, non mette nero su bianco alcuna soluzione ai problemi della Sicilia, dalla gestione dei rifiuti o alla sanità, a quello dell’energia”.

“Il governo Schifani  – continua – conferma che vuole tagliare la sanità pubblica in favore della sanità privata. Evidentemente vuol costringere i siciliani a fare delle assicurazioni sulla vita per curarsi. Poi ancora non si comprende la posizione sull’autonomia differenziata: cosa farà il governo regionale a tal proposito, una norma che penalizzerà i siciliani? Non è possibile che il governo sposti milioni di euro da un assessorato all’altro dei fondi che in realtà toccano ai comuni. La decisione spetta al parlamento, non al governo regionale. A proposito del lavoro poi, ancora una volta non si dà alcuna risposta ai precari. Altro punto nebuloso è la chiusura dell’ufficio speciale all’immigrazione. Una scelta che penalizza i Comuni che stanno gestendo in prima linea il fenomeno migratorio. Anche se da forza di opposizione, abbiamo dato prova di voler costruire una Sicilia dove si sta e non un’isola di passaggio” – ha concluso Di Paola. 

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Il governo presenterà all’Ars il testo sulle royalties

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Il governo Schifani intende aiutare Gela e porterà in aula un suo provvedimento che prevede la deroga all’uso vincolato delle royalties da parte del Comune: lo ha detto l’On. Michele Mancuso (FI) che ieri ha avuto rassicurazioni in tal senso dal presidente Schifani.

“Entro domani sarà messo nero su bianco sull’emendamento che sarà presentato in aula – ha detto il deputato – e che dovrebbe consentire un uso in deroga delle royalties per due anni. Il sindaco è stato informato da me di questa decisione che mi hanno riferito Schifani e Falcone”.

Qualche ora dopo le dichiarazioni di Mancuso, il sindaco ha diffuso la stessa notizia che dice di aver avuto da Schifani mentre l’assessore Morselli sottolinea che da un mese il Comune lavora a fianco del governo regionale per trovare un testo sulle royalties che possa trovare la massima condivisione.

Scontri politici a parte, il dato nuovo è che il caso delle royalties sarà trattato in aula con una proposta del governo che potrebbe trovare un’intesa più ampia della singola iniziativa del deputato o di pochi deputati. Lo stesso Mancuso che nei giorni scorsi si era detto contrario alle sanatorie sulle royalties, potrebbe dire di sì alla proposta del governo di cui fa parte.

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Sugli atti finanziari clima teso in aula

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Due interrogazioni sulla situazione finanziaria, una del gruppo Una Buona Idea creano tensione in aula.

L’assessore al bilancio Mariangela Faraci ha illustrato una delibera di Giunta approvata nel pomeriggio che prevede di completare il riaccertamento degli attivi e passivi, il rendiconto 2021 da  trasmettere ai revisori  entro il 17 marzo e intanto si dovrà procedere a preparare quello 2022.

Salvatore Scerra ha replicato: ” Mi sento preso in giro – ha detto – da novembre ad oggi cosa è stato fatto? Avete già violato un deliberato del consiglio che prevede la presentazione del rendiconto entro il 28 febbraio e non capisco cosa andrete a riferire alla Corte dei Conti. Avete grosse responsabilità perché continuate a non portare niente che possa affrontare la situazione finanziaria”.

Rispondendo ad un’interrogazione di Una buona idea, l’assessore ha confermato che il riaccertamento non è ancora concluso e sull’assunzione di un dirigente al bilancio ha risposto che era stata “avviata una selezione per individuare un nuovo dirigente ma, senza bilancio, non ci sono i soldi  per pagare la commissione”, ha precisato inoltre l’assessore.

“L’eventuale procedura a scavalco, inoltre, prevede domande entro l’11 febbraio ma al momento non ne risultano presentate”. Tutti fattori che per l’amministrazione comunale stanno allungando i tempi delle verifiche in tutti i settori.

Il capogruppo Davide  Sincero ha incalzato sottolineando che uno schema di bilancio era stato approvato in giunta e non è stato riproposto con i dovuti accertamenti. Così si è attirato le ire del sindaco e dell’assessore Morselli che sono usciti contrariati presente perchè Una Buona Idea era in Giunta con il vicesindaco Di Stefano che ha condiviso tutti i passaggi e le decisioni prese.

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