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La scuola nel caos

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Assemblee dei studenti, classi deserte, documenti alle istituzioni. Stamattina le scuole di Gela si sono svegliate così. E si sapeva perchè ieri il Comitato studentesco aveva annunciato la manifestazione.

Tutto nasce dal fatto che , a causa dei contagi le classi sono decimate, non solo di alunni ma soprattutto di insegnanti. Il paradosso è che in alcuni casi casi i ragazzi vanno a scuola e non trovano insegnanti perchè in quarantena e la Dad viene attivata ugualmente, però nelle classi in cui gli studenti vedono l’insegnante in video e vivono lo stesso il rischio di contagio.

All’alba delle nuove riaperture, il Governo già si interroga sulle misure da adottare per permettere una ripresa totale e prudente per il nuovo anno scolastico.
Secondo le prime stime della Cisl Scuola, anticipate al Sole 24Ore, i posti vacanti per l’anno scolastico 2021/2022 sfiorerebbero quota 100mila distribuiti in maniera disomogenea sul territorio nazionale.
Come consueto infatti, la percentuale più alta di posti disponibili si colloca nelle regioni settentrionali (6 cattedre su 10 risultano essere libere da Bologna in su): basti pensare che oltre il 20% delle scoperture di organico totale riguarda la sola Lombardia.
E mentre si iniziano a vagliare ipotesi per colmare il fabbisogno appena citato, si afferma sempre più la necessità del ricorso alle domande di messa a disposizione da parte dei dirigenti.
Negli scorsi anni, infatti, attingendo dalle graduatorie di vecchi concorsi o dalle Gae si è riusciti a coprire meno del 30%dei posti necessari e considerato che è ormai impossibile contare sugli inserimenti che erano stati garantiti dalle selezioni ordinarie ormai al palo, è chiaro come l’emergenza storica della scuola italiana si presenterà in maniera violenta anche in questo nuovo anno scolastico

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Turismo: la Regione punta alla Bit di Milano

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Grande impatto visivo ed emotivo, oltre mille metri quadrati, grandi ledwall e superfici a specchio, spazi per operatori del settore pubblici e privati. Lo stand (il render nella foto sopra) della Regione Siciliana alla prossima Borsa internazionale del turismo di Milano, dal 12 al 14 febbraio, interamente progettato dal personale interno all’assessorato regionale al Turismo, sarà il biglietto da visita dell’Isola in un settore che cresce. Secondo uno studio commissionato dall’università Cattolica di Milano, la Sicilia con il logo “See Sicily” è la prima regione italiana in termini di “ricordo” a seguito delle campagne di promozione audiovisive sui principali media. Per il governatore Schifani, che sarà presente alla tradizionale conferenza stampa in Fiera Milano, «la nostra terra è intrisa da millenni di storia, oggi fonte di ispirazione per nuove generazioni di creativi legati alla moda, al cinema, al teatro, alla letteratura, all’arte». Obiettivo consolidare offerta e flussi e promuovere la destagionalizzazione

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Due minuti Due di Maria Concetta Goldini. Da ascoltare. In  cerca di soluzioni

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Antiracket con il punto interrogativo

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Si svolgerà oggi alle 18 l’assemblea dei soci dell’associazione antiracket Gaetano Giordano per eleggere il direttivo da cui poi si sceglierà il presidente.

Tredici i candidati. Tre giorni fa il Prefetto di Caltanissetta ha cancellato l’associazione dall’albo prefettizio ma gran parte degli iscritti rimasti ritiene di dover andare avanti lo stesso procedendo con le elezioni per poi presentare ricorso contro il decreto. Pare inoltre che l’ex presidente Renzo Caponetti stia lavorando per fondare una nuova associazione.Una situazione in divenire con risvolti non prevedibili.

L’unico dato certo è che l’immagine di Gela ha subito un grave danno per gli errori e gli scivoloni di un’associazione considerata un modello italiano.

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