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Flash news

La Uil spiega le motivazioni dello sciopero del 16

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“Insieme per nuove politiche industriali, necessarie nella transizione ecologica. Insieme per dare soluzioni alle crisi industriali. Sono due dei temi-chiave dello sciopero generale che la Uil con la Cgil ha proclamato per giovedì 16. Quei temi, come gli altri, interessano fortemente la Sicilia e particolarmente l’Area Vasta con il polo agricolo di Ragusa, che vuole e deve essere protagonista nella svolta green forte anche delle sue produzioni di eccellenza, e con i petrolchimici di Priolo e Gela, da cui dipende molto del presente e del futuro nei destini occupazionali e sociali della nostra terra. Per questo, faccio appello alla mobilitazione. Non possiamo permetterci di pagare ancora scelte sbagliate della politica, nessuno può chiederci di restare in silenzio”.
Lo ha detto stamattina Luisella Lionti, solo da pochi giorni segretaria generale della Uil Sicilia, intervenendo in videoconferenza all’Esecutivo dell’Area Vasta Uil Palermo-Siracusa-Ragusa-Gela. L’esponente sindacale ha ricordato come la Sicilia e Palermo siano state scelte per una delle cinque, grandi, manifestazioni nazionali in programma il 16: “Scendiamo in piazza per contestare una manovra di bilancio che non risponde alle esigenze di sviluppo vero, lavoro dignitoso e dignità sociale che noi rivendichiamo. Assieme alla Cgil sollecitiamo cambiamenti concreti per lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati”.
“Dalla nostra Isola – ha aggiunto Luisella Lionti – partirà un messaggio forte e chiaro perché il Mezzogiorno è stanco di opportunità negate. Ed è affamato di interventi per la coesione sociale, perché nessuno resti indietro e resti solo”. La segretaria generale della Uil Sicilia sottolinea, infine, un’altra delle ragioni alla base della proclamazione di sciopero: “Noi chiediamo ormai da troppo tempo l’approvazione della legge sulla non autosufficienza e l’aumento delle risorse a sostegno delle tantissime famiglie, molte anche a Siracusa e Ragusa come a Gela, che vivono ogni giorno la disabilità con dignità, con amore, ma sono costrette a rivendicare rispetto e diritti. Le risorse adesso ci sono e devono essere destinate a chi ha più bisogno. È inspiegabile che ciò non accada”.

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Attualità

Adozione di spazi publici: nuovo bando ma si va a rilento

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L’amministrazione comunale ci prova ancora a chiedere a cittadini, associazioni, parrocchie, attività economiche di adottare rotatorie, fontane, giardini e parchi giochi. In realtà, dopo che nel 2000 il consiglio comunale ha approvato il regolamento e i cittadini hanno risposto al bando, nessuno ha avuto finora l’affidamento richiesto. Ora un nuovo bando per 13 rotatorie ed otto giardini. Adottare ha un costo per chi sceglie di farlo che non è indifferente perché ogni tipo di spesa va a carico del richiedente che nulla può richiedere alla pubblica amministrazione da quando ottiene l’affido. Il Comune, insomma, si libera di pesi notevoli, dietro il principio di promuovere la cittadinanza attiva. Eppure chi ha chiesto   l’affido  non lo ha ancora avuto. Anche in questo caso lungaggini a non finire.

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Cronaca

Maxi sequestro di droga a Riesi. Arrestate 11 persone

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Smantellata a Riesi, un’organizzazione criminale dedita alla coltivazione di marijuana. Undici le persone raggiunte da misure cautelari in carcere, eseguite dai Carabinieri di Caltanissetta, coordinate dalla DDA della Procura Nissena. Nel corso delle indagini sono state ricostruite tutte le presunte fasi dell’attività illecita, dal trasporto delle piantine all’interno di plateau occultati in doppifondi ricavati su cassoni di camion, alla piantumazione e all’irrigazione. A riscontro delle indagini è stato effettuato uno dei più grandi sequestri di piante in Sicilia (ben 20mila) che avrebbero fruttato all’ingrosso circa 16 milioni di Euro.

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Flash news

Le aziende dell’impianto dei rifiuti illustrano così il progetto

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Asja Ambiente Italia e NextChem (Gruppo Maire Tecnimont),  insieme   alla  sua  controllata   MyRechemical,  illustrano  il   Progetto  del  Distretto Circolare al Consiglio Comunale Aperto di Gela. Il Progetto  è stato  presentato da Asja Ambiente Italia insieme a Maire Tecnimont in risposta alla procedura di gara avviata dalla Regione Siciliana (non ancora 
 conclusa) e riguarda un impianto da realizzarsi nell’area della raffineria di 
 Gela. Il Distretto Circolare che si potrà creare a Gela sarà basato su un 
 impianto Waste to Methanol/Hydrogen, progettato per una capacità produttiva   di  ca.  185.000   ton/anno  di  metanolo   e  di  3.000   ton/anno  di  idrogeno,   generate  dalla  conversione   chimica  di  400.000   ton/anno  di rifiuto, che verrebbero altrimenti smaltite in discarica. 
 L’ex Raffineria di Gela, individuata come area del progetto per uno spazio  di  ca  10h,   ricopre  un  ruolo   altamente  strategico  in   quanto  garantisce  il riutilizzo   parziale  delle  infrastrutture  e   dei  collegamenti  esistenti   per  le  operazioni di import / export dei prodotti. L’ex Raffineria è anche dotata di un   raccordo  ferroviario  interno,   che  potrebbe  essere   utilizzato  per  la ricezione   dei  rifiuti,  al   fine  di  minimizzare   l’arrivo  via  camion.   Si  tratta inoltre di un’area industriale sarà riqualificata senza necessità di utilizzare 
 nuovo suolo. 
 La   tecnologia  Waste  to   Chemicals  consiste  nella   conversione  chimica  dei 
 rifiuti non riciclabili, che ad oggi sono smaltiti in discarica o via  incenerimento. Nel processo di conversione chimica i rifiuti sono trasformati   in  gas  di   sintesi  (detto  syngas)   attraverso  il  recupero   del 
 carbonio e dell’idrogeno in essi contenuti. Il syngas, che ha una impronta carbonica  inferiore   al  gas  naturale,   viene  purificato  per   la  produzione  di 
 metanolo  e   di  idrogeno.  Tutte   le  sostanze  impure   vengono  catturate 
 durante la purificazione e non vi sono praticamente emissioni di inquinanti 
 in atmosfera dal processo. La tecnologia consente di recuperare fino a circa 
 il 95% del materiale in ingresso, sottoforma di metanolo (come combustibile a basse emissioni – recycled carbon fuel – riconosciuto dalla Direttiva europea sulle Rinnovabili, per uso navale in sostituzione dell’olio  combustibile),  idrogeno   (per  la  mobilità   pubblica),  materiale  vetrificato 
 inerte per il settore delle costruzioni, zolfo, CO2 pura (che verrà liquefatta e  messa   a  disposizione  di   floricoltori  e  agricoltori   per  la  concimazione  carbonica  del   terreno).    L’impianto  consentirebbe,  inoltre,   di  ridurre decisamente  le   emissioni  di  anidride   carbonica  rispetto  alla   tecnologia  di  termovalorizzazione  e   rispetto  al  prodotto   metanolo  ottenuto  da  gas naturale. Solo il 5% dei rifiuti in ingresso diventa scarto ed è costituito da 
 fanghi che verranno mandati a smaltimento controllato.   Secondo i dati ISPRA, in Sicilia nel 2020 i rifiuti urbani smaltiti in discarica  rappresentano ancora il 58% del totale dei rifiuti prodotti. Solo nel 2020 in Sicilia sono state prodotte 2.151.927 tonnellate di rifiuti urbani ma rimane  una delle regioni italiane con una bassa percentuale di raccolta 
 differenziata, inferiore al 50% della produzione totale. Il territorio siciliano 
 è carente di un tessuto impiantistico per il trattamento dei rifiuti e il riciclo e  i   pochi  impianti  di  trattamento  meccanico   sono  localizzati  nelle   sole province di Catania e Palermo. Gli scarti dei rifiuti non riciclabili meccanicamente, che oggi sono smaltiti via incenerimento o in discarica, 
 possono essere trattati con il processo di conversione chimica prevista per 
 il Progetto Gela. 

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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