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Cronaca

Sette furti in tre mesi: arrestato

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Gela, venticinquenne arrestato dalla Polizia di Stato: in meno di due mesi, da metà aprile ai primi di giugno, ha commesso sette furti in danno di esercizi commerciali.

Sono in corso indagini finalizzate a ricostruire la dinamica di analoghi altri episodi di furto che, per tempistiche e modalità, presentano analogie con quelle contestate all’arrestato.

I poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza martedì hanno tratto in arresto un venticinquenne gelese, gravato da precedenti giudiziari, in esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Gip presso il Tribunale di Gela su richiesta della Procura della Repubblica. Al giovane sono stati contestati sette episodi di furto, tutti aggravati dalla circostanza che sono stati commessi all’interno di attività commerciali di somministrazione di cibi e bevande, su cose esposte alla pubblica fede (salvadanai, borse e casse). Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Gela, svolte dalla sezione investigativa del Commissariato hanno fatto luce su una serie di furti commessi a Gela, da aprile a giugno, in danno di esercizi pubblici. L’analisi delle immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza e i rilievi tecnici di polizia scientifica hanno consentito di individuare quale responsabile dei furti l’odierno indagato. E’ stato importante anche l’apporto informativo fornito dalle vittime, gestori degli esercizi commerciali. I soldi, per centinaia di euro, di volta in volta, sono stati sottratti dai registratori di cassa, da salvadanai posti sui banconi e da una borsa. In un caso il giovane ha sottratto una play station del valore di 400 euro posta su uno scaffale di un esercizio commerciale di elettronica. Sono in corso indagini finalizzate a ricostruire la dinamica di analoghi altri episodi di furto che, per tempistiche e modalità, presentano analogie con quelle contestate all’arrestato

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Cronaca

Aggressione in un’area di servizio

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Una nuova aggressione in un’area di servizio sulla Ss115 appena fuori dal centro abitato, già teatro di altri episodi similari. Per motivi ancora al vaglio dei Carabinieri intervenuti sul posto, un gruppo di persone sono venute alle mani. Sul posto anche l’ambulanza del servizio sanitario che sta provvedendo al trasporto dei feriti in ospedale. L’ennesimo episodio ripropone il problema della sicurezza che, di recente, torna in primo piano visti gli episodi reiterati che si stanno verificando in città.

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Cronaca

Terremoto a Malta, la scossa avvertita anche a Gela

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Trema la terra e monta la paura questa sera a Malta per un terremoto di magnitudo 5.6 ad appena 9km di profondità registrato nelle acque a Sud dell’isola alle ore 20:55. Alla scossa principale della serata ne sono seguite altre due di magnitudo 3.8 alle 21:10 e di magnitudo 3.5 alle 21:13. Nell’isola dei Cavalieri la popolazione è scesa in strada per lo spavento, mentre protezione civile e vigili del fuoco hanno avviato le attività di verifica di eventuali danni.

La scossa è stata distintamente avvertita in Sicilia ed esattamente a Siracusa, Noto, Lentini, Vittoria, Ragusa, Gela,Augusta, Modica, Floridia e persino a Catania. Segnalazioni di risentimento sismico, seppur più lieve, anche da Palermo e Bagheria.

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Cronaca

E’ un uomo di 61 anni l’autore dell’abuso nella grotta rupestre

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E’ un sessantunenne ragusano l’autore delle opere abusive effettuate in una grotta e scoperte qualche giorno fa. Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio mirati al contrasto dell’abusivismo edilizio, i Carabinieri della Stazione di Ragusa Ibla, coadiuvati dal personale delle Polizia Municipale, a conclusone di mirata attività di indagine, hanno denunciato l’uomo per il reato di opere eseguite in assenza di autorizzazione. Nello specifico, i Carabinieri nel corso di mirati controlli della giurisdizione notavano nella zona di Contrada Scassale, area sottoposta a vincolo paesaggistico e tutelato da interesse archeologico, delle costruzioni abusive. Da successivi accertamenti, emergeva che un sessantunenne aveva arbitrariamente chiuso e modificato con lavori edili una grotta naturale rupestre. I militari di Ibla, in collaborazione con la Polizia Municipale, provvedevano quindi a deferire l’uomo in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria e porre sotto sequestro la zona, bloccando sul nascere il depauperamento del paesaggio naturale ibleo. L’attività di contrasto si inquadra in un più grande sistema di monitoraggio e controllo operato dai militari al fine di tutelare il patrimonio naturale e archeologico ragusano.

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