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Sindaco: “Non escludo di emettere un’ordinanza che regoli la vendita di alcolici”

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Lasciano l’amaro in bocca le immagini della violenta rissa del week end a Macchitella, uno dei cuori pulsanti della movida gelese. Tanti i giovani coinvolti, qualcuno è anche rimasto ferito. Poco chiari, ma di certo futili, i motivi che hanno portato all’esplosione di una rabbia feroce e senza alcun senso.

In qualità di Sindaco di questa città, già in giornata intendo parlare dell’accaduto con Sua Eccellenza il Prefetto e con il Questore, per chiedere ancora più controlli e una maggiore presenza sul territorio. Lo Stato deve intensificare i suoi presìdi e lanciare un segnale forte, per scongiurare nuovi fatti simili e tutelare chi ha il diritto di godersi una serata all’aria aperta e nei nostri locali senza rischiare di essere travolto da facinorosi in cerca di guai.

Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinchè individuino e puniscano i responsabili della rissa, ma non posso nascondere una profonda preoccupazione che nasce dall’allarme sociale delle ultime settimane e che merita, a mio parere, un’analisi approfondita. Doverosa la repressione degli atteggiamenti violenti e provocatori, ma quando le segnalazioni inerenti la movida violenta si moltiplicano in tutta Italia, evidentemente c’è qualcosa che non va, c’è qualche segnale che non stiamo riuscendo a cogliere e che potrebbe rappresentare il seme di questo malcontento generale represso nei giovani.

Sono seriamente turbato da questa escalation di violenza. Dalle nostre parti abbiamo assistito, prima che a Macchitella e in altre zone della città, alle immagini di risse e aggressioni nei territori vicini, da Marina di Ragusa a Scoglitti. Scene da brividi che hanno fatto il giro del web. L’indignazione che ne è scaturita è sacrosanta, le richieste di intervento e di aiuto sono legittime, ma serve anche altro.

Le Istituzioni siamo chiamate ad intervenire, e io intendo fare la mia parte. Non escludo di emettere un’ordinanza che regoli la vendita di alcolici, vieti l’asporto dai locali di bevande in lattine, bottiglie e bicchieri di vetro, che qualcuno potrebbe poi utilizzare come armi, e proibisca ai cittadini il consumo e l’abbandono di bibite o alcolici in lattine, bottiglie e bicchieri di vetro, anche se portati da casa o acquisiti altrove. Mi auguro di non assistere più a scene tanto vergognose, e lavorerò per proteggere le tante persone perbene animate, com’è giusto che sia, da una sana voglia di divertimento, dopo tante restrizioni.

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Nursind: la Regione intervenga per potenziare il personale e arrivare a 36 ore settimanali

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“Solo l’intervento della Regione può garantire le 36 ore a tutto il personale dell’Asp di Caltanissetta. E’ necessario aggiornare la pianta organica alle reali e attuali esigenze dell’azienda”. Lo afferma in una nota il sindacato Nursind che chiama in causa l’assessorato regionale alla Salute per dirimere la questione del personale sanitario in provincia.
“Sulla base dell’attuale dotazione organica che registra degli esuberi – spiega il segretario territoriale Nursind, Giuseppe Provinzano – il commissario aveva comunicato l’impossibilità di aumentare da 28 a 36 le ore settimanali, così come richiesto da tutte le sigle firmatarie del contratto.  Tale aumento avrebbe infatti provocato un eccessivo sforamento della spesa. Essere riusciti dunque ad arrivare a 30 ore, grazie anche alla disponibilità del commissario straordinario, è stato un risultato non certo risolutivo, ma fondamentale per evitare che professionisti validi venissero congedati irrimediabilmente. Auspichiamo e ci faremo parte attiva presso il governo regionale affinché si possano rivedere quei parametri per consentire il potenziamento del personale secondo le reali esigenze dell’azienda e non sulla base di un fabbisogno ormai datato”. Il Nursind spiega inoltre che “in merito al fabbisogno aziendale 2021-2023, la riserva all’esterno del 50 per cento dei posti, nell’ambito delle procedure di stabilizzazione, è prevista dalla normativa vigente, non certo dalla contrattazione sindacale. Dunque è la legge che lo stabilisce e dispiace che siano state diffuse informazioni false per creare un clima di confusione tra i dipendenti e forse accaparrarsi qualche delega, a scapito dei lavoratori”

Asp Caltanissetta, il Nursind: la Regione intervenga per potenziare il personale e arrivare a 36 ore settimanali

“Solo l’intervento della Regione può garantire le 36 ore a tutto il personale dell’Asp di Caltanissetta. E’ necessario aggiornare la pianta organica alle reali e attuali esigenze dell’azienda”. Lo afferma in una nota il sindacato Nursind che chiama in causa l’assessorato regionale alla Salute per dirimere la questione del personale sanitario in provincia.
“Sulla base dell’attuale dotazione organica che registra degli esuberi – spiega il segretario territoriale Nursind, Giuseppe Provinzano – il commissario aveva comunicato l’impossibilità di aumentare da 28 a 36 le ore settimanali, così come richiesto da tutte le sigle firmatarie del contratto.  Tale aumento avrebbe infatti provocato un eccessivo sforamento della spesa. Essere riusciti dunque ad arrivare a 30 ore, grazie anche alla disponibilità del commissario straordinario, è stato un risultato non certo risolutivo, ma fondamentale per evitare che professionisti validi venissero congedati irrimediabilmente. Auspichiamo e ci faremo parte attiva presso il governo regionale affinché si possano rivedere quei parametri per consentire il potenziamento del personale secondo le reali esigenze dell’azienda e non sulla base di un fabbisogno ormai datato”. Il Nursind spiega inoltre che “in merito al fabbisogno aziendale 2021-2023, la riserva all’esterno del 50 per cento dei posti, nell’ambito delle procedure di stabilizzazione, è prevista dalla normativa vigente, non certo dalla contrattazione sindacale. Dunque è la legge che lo stabilisce e dispiace che siano state diffuse informazioni false per creare un clima di confusione tra i dipendenti e forse accaparrarsi qualche delega, a scapito dei lavoratori”

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Incontro col sociologo Francesco Pira su “opportunità e pericoli del web”

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Campobello di Licata – “Opportunità e pericoli del web” è questo il tema dell’incontro organizzato dalla Scuola Secondaria di primo grado “S. Giovanni Bosco”, in collaborazione con il Lions Club Due Rose, domani venerdì 2 febbraio 2023 alle 9,30.  Relatore, di questo evento formativo. che vedrà momenti d’interazione con le alunne e gli alunni del plesso campobellese, il professor Francesco Pira, Docente di Sociologia, Delegato del Rettore alla Comunicazione e Direttore del Master in Esperto della Comunicazione Digitale dell’Università di Messina. Ad aprire i lavori gli indirizzi di saluto del Dirigente Scolastico, professoressa Alessia Guccione e della Presidente del Lions Club Due Rose, professoressa Vincenza Cacciatore. Sono previsti gli interventi della dottoressa Valentina Gueli Alletti (psicologa) e della docente Antonella Tabbì Referente Bullismo e Cyberbullismo dell’Istituto. L’evento alla vigilia della Settimana mondiale per la Sicurezza Informatica.

Educare pre-adolescenti e adolescenti ad un uso sano, sicuro, critico e consapevole del web e dei social network è una priorità per la società nel suo complesso. Se, infatti, Internet, da un lato, rappresenta un potente strumento di contatto sociale, una possibile fonte di informazioni, di ricerca e di svago, d’altro lato, un eccessivo utilizzo o un uso scorretto possono portare a forme di disagio psicosociale e sfociare in diversi fenomeni. Il relatore, professor Francesco Pira da anni si occupa di ricerca sul rapporto tra adolescenza e nuove tecnologie, argomento su cui ha scritto numerosi articoli scientifici e volumi. L’ultimo suo saggio “Figli delle App” (Franco Angeli) contiene una ricerca sulla fragilità delle nuove generazioni e sull’uso delle nuove tecnologie. Tantissimi gli incontri nelle scuole per parlare di questi temi sia in Italia che all’Estero.

E’ Coordinatore e Responsabile Scientifico per l’Italia del Progetto OIR – Erasmus + (Open Innovative Resources) finanziato dall’Unione Europea che vede insieme le Università di Lublino (Polonia), Oviedo (Spagna) e Messina sulla didattica e la ricerca relativa a nuove forme di inclusione con l’ausilio delle nuove tecnologie.

Ha intrapreso una battaglia personale contro il bullismo, il cyberbullismo, il sexting, le fake news e la violenza sulle donne. Su questi temi ha svolto ricerche e tenuto seminari in Italia e all’Estero per studenti, docenti e genitori. Il quotidiano Avvenire l’ha definito uno dei maggiori analisti italiani del fenomeno Fake News. Saggista, è autore di oltre 70 tra  monografie,  contributi in volumi e  articoli scientifici (in italiano, inglese e spagnolo)

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Appaltati lavori della scuola Solito

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La Alcal srl con un ribasso di poco più del 30% si è aggiudicata i lavori di adeguamento sismico e consolidamento della scuola Enrico Solito di via Berchet.

Un obiettivo importante per l’assessore Romina Morselli che ha seguito l’iter fin dal primo giorno del suo insediamento al settore dei Lavori pubblici.

Ad agosto saranno due gli anni di chiusura dell’edificio della Solito dopo il cedimento di una parte del tetto.

Una situazione che rischia di far sparire una delle scuole storiche della città.

L’accelerazione dell’iter dei lavori è stata impressa come detto con l’insediamento della Morselli .Qualche anno ancora di sacrifici per avere una scuola sicura con un edificio a norma di legge

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