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Cronaca

Torture a disabili, fermati altri due ragazzi a Licata

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Incubo finito per tre disabili licatesi, vittime di torture. I Carabinieri hanno fermato e posto in comunità, due minorenni di 14 anni,  protagonisti delle vicende. La “baby gang”, insieme con altri maggiorenni già arrestati per lo stesso reato, per mesi e mesi ha letteralmente preso come “bersagli” uomini indifesi procurando loro – con violenze e gravi minacce,  agendo con crudeltà – sofferenze fisiche e psichiche,  ledendo la loro dignità. Molti gli episodi di “tortura”; scene che peraltro sono state riprese con i cellulari e talvolta pubblicate sui social network, con lo scopo di deridere pubblicamente le vittime prese di mira. In un’occasione, i due giovanissimi – con altri quattro maggiorenni – si sono introdotti di notte nell’abitazione a Licata di una delle vittime approfittando del fatto che l’uomo stesse dormendo, lo hanno immobilizzato ed i due minorenni (comprimendogli la testa con il piede e il collo sino quasi a soffocarlo) gli tagliavano i capelli con un rasoio elettrico cercando anche di bruciargli i capelli con un accendino e la pelle con una sigaretta. I due, inoltre, in un altro episodio hanno fatto irruzione in casa di un uomo invalido e lo hanno  schiaffeggiato, umiliato, gli hanno tirato la barba e gli hanno persino sputato addosso. Oltre ai disabili, la baby gang ha aggredito un uomo, ex assessore comunale che  si trovava nella villa comunale, a Licata. La vittima è stata colpita a bastonate dai due minorenni, che erano stati poco prima rimproverati perché stavano distruggendo un tabellone nel giardino pubblico cittadino. L’uomo ha riportato la frattura di un dito della mano e un trauma cranico alla fronte con punti di sutura, con un pericolo di sfregio permanente. I due- seppur quattordicenni ed incensurati – in un breve periodo di tempo hanno mostrato una preoccupante attitudine criminale, ecco perché il loro comportamento è stato fermato per evitare che possano fare ancora del male.

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Cronaca

Guidava senza patente: denunciata

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Modica -Un’automobilista di 38 anni, residente a Modica,  è stata deferita alla Procura della Repubblica per guida senza patente. A seguito di un incidente stradale che ha coinvolto due veicoli in  Corso Vittorio Emanuele a Modica Alta, la donna non è stata in grado di esibire il documento in questione. Sono stati effettuati degli accertamenti attraverso lo SDI, dai quali è emerso che l’interessata era priva di patente di guida. In buona sostanza, la polizia locale ha riscontrato che all’automobilista era stato revocato il documento di guida nel mese di ottobre dello scorso anno per guida in stato di ebbrezza. Ciononostante continuava a condurre il veicolo. Per tale motivo e vista la recidività del reato, reiterato entro un biennio, è stata deferita all’autorità giudiziaria.

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Cronaca

Incidente in viale Indipendenza

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Ore 8.30, si va a scuola e si registra l’ennesimo incidente in viale Indipendenza. Lo scontro è avvenuto fra una fiat Panda ed un motociclo (come si vede dalla foto di copertina). Il motociclo col suo guidatore sono rovinati a terra, per fortuna senza gravi conseguenze per lo scooterista che ha riportato ferite lacero contuse non gravi.

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Cronaca

Scomparso un uomo di 74 anni

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MAZZARINO – Sono ore di grande concitazione per la famiglia Gambino. Il congiunto Stefano di 74 anni è scomparso. Il caso è stato trattato nella trasmissione di RaiTre ‘Chi l’ ha visto’ nella speranza di trovarlo al piu’ presto , sano e salvo. Gli appelli si moltiplicano su media e social. Stefano Gambino è uscito di casa stamane poco dopo le 9, è salito sulla sua fiat panda bluette per raggiungere la casa di campagna del figlio in contrada Mercadante. È stato visto l’ ultima volta nei pressi di un distributore di carburante e poi più nulla. L’ appello della famiglia si rivolge a tutta la comunita’ affinché possa avvertire le forze dell’ordine qualora vedesse il loro familiare.

Aggiornamento del 26 gennaio:

Stefano Gambino è stato ritrovato a Rosolini, lo hanno comunicato i Carabinieri . Incubo finito per la famiglia

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