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Lo Scrivo a Il Gazzettino di Gela

‘Una buona idea’: “plauso alla Procura per la tutela dell’ ambiente”

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Purtroppo il tema del rispetto del posto nel quale si vive, continua ad essere un tema sempre aperto che, in ogni caso, non ci fa avvertire dubbio alcuno rispetto alla parte di Comunità che intendiamo tutelare che è certamente quella che, pur nell’avvicendarsi costante di accadimenti gravissimi contro la Città com’è certamente il caso salito tristemente alla cronaca stamattina, continua ad avere un comportamento rispettoso del posto nel quale vive e dei suoi abitanti.
L’abbandono indiscriminato dei rifiuti che nel tempo , per una sparuta minoranza dei cittadini, è diventata purtroppo una consuetudine, è a tutti gli effetti un’aggressione a  danno di tutta la Comunità e del senso della bellezza in generale che in tanti scomodano salvo poi macchiarsi di reati contro l’ambiente o contro la collettività perché di questo si tratta: ogni azione scellerata a danno del posto in cui viviamo, ancor più se si concretizza nella trasformazione di aree in vere e proprie discariche abusive , macchia e rovina tutta la Città, anche quella parte di Città quindi che ben si guarda dall’aggredire il posto nel quale vive e che, invece , lo abita rispettandolo.
Ben venga ogni azione finalizzata a stigmatizzare e punire simili atti incivili , prima fra tutti certamente la denuncia  quale prima azione di riequilibrio di un vivere teso al rispetto dell’ambiente e delle regole.
È  doveroso  da parte nostra , un ringraziamento sentito alla Procura e ai Carabinieri  rispetto all’attività svolta e nei confronti dei quali non può che esserci sostegno pieno all’azione che ha portato ad individuare le diversi aree trasformate in discariche abusive, attività condotta a vantaggio della Città e della Comunità , specie di quella parte di Comunità che combatte lo scempio di simili azioni, persistendo nel rispetto.
Allo stesso modo e per tutte le motivazioni a questo connesse , il nostro appoggio al Sindaco rispetto al tema della repressione di atti contro l’ambiente e la Cittá e per il modo con il quale , sin dall’inizio ha stigmatizzato simili atti, è totale.

Movimento ‘ Una buona idea’

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Gela, canneto sul marciapiede a Macchitella

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Chi scrive è un residente di Macchitella. Come si può vedere, dalla foto, ecco lo scempio che si presenta, da parecchi mesi, su Viale Indipendenza in prossimità incrocio con Viale Cortemaggiore.

Ora viene da chiedersi: ma possibile che nessuno degli organi competenti o dell’amministrazione comunale si accorga di tutto ciò? È possibile che si debbano fare le segnalazioni ricorrendo sempre a testate giornalistiche? La risposta è: in un paese civile No! Un diversamente abile, una famiglia con passeggino, dei bambini/ragazzini che devono percorrere quel tratto ( dove tra l’altro insiste uno scivolo per scendere e attraversare la strada) per potersi recare a scuola,gli anziani, ma come possono usufruire del marciapiede? C’è veramente da chiedersi se l’assessore al ramo sia competente, basta farsi un giro per la città e ognuno di noi può facilmente dare la risposta.

Angelo Infurna

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La scuola dei più piccoli a Settefarine in abbandono

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Per la rubrica ‘Lo scrivo al Gazzettino’ arrivano queste foto. Si riferiscono alla scuola dell’infanzia sita nel quartiere Settefarine. I genitori denunciano la situazione che potrebbe creare pericolo ai bimbi.

Le foto parlano da sole

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Bombardamento dei metanodotti europei: comunque vada sarà un insuccesso

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Nell’ambito della rubrica ‘Lo scrivo al Gazzettinodigela.it’ riceviamo e pubblichiamo una riflessione del dott. Alessandro Guarnera.


“Archiviata la politica Nazionale possiamo tornare a riflettere su tematiche internazionali ed in particolare sulla guerra in Ucraina che come ho avuto modo di dire più volte non ci appartiene, ci è stata regalata ed imposta da chi prova a disegnare un mondo a trazione Americana.
Non che io abbia qualcosa contro gli stati Americani, ma non ho niente nemmeno contro la Cina e contro altri paesi che pensano che una economia basata esclusivamente sul dollaro incarni una ipotesi di “monopolio economico mondiale”. Un concetto astratto di monopolio/egemonia che in realtà rappresenta il contrario del liberismo sbandierato proprio dai Padri Nobili fondatori degli Stati Uniti d’America.
Ovviamente non posso pensare che sia stato un sommergibile americano ad avere danneggiato in maniera irreversibile il metanodotto denominato “Stream” che trasportava metano in Europa, ma a pensar male talvolta non si fa peccato!!!
Mi viene da pensare che questa guerra per il metano non sia la nostra guerra.
Da appassionato di Geopolitica e senza volere portare avanti tesi complottistiche risulta chiaro come una guerra per il metano, fonte energetica principale il cui utilizzo nei prossimi anni è destinato ad intensificarsi, non ci sarebbe mai stata se l’Europa con il supporto degli USA avesse ben pensato di “infilarsi” in un conflitto che con ogni provabilità sarebbe terminato in poche ore.
Da una analisi delle distanze tra i principali giacimenti di metano in Russia, il centro Europa ed il centro America (vedi foto) si vede in modo semplice come potrebbe essere più facile far arrivare il prezioso gas in America piuttosto che in Europa.
Ricordandoci che la terra è rotonda, uscendo dal “metamondo del planisfero”, si possono calcolare le giuste distanze tra continenti e paesi.
Far arrivare con un tubo il metano in America dagli Urali è molto meno complicato che portarlo al centro dell’Europa.
Il primo giacimento di gas al mondo si trova in Russia e viene trasportato in Europa attraverso il gasdotto Russo-Ucraino lungo 4.500 Km.
L’interesse americano in questo conflitto è proprio quello di interrompere il percorso del metano da est verso ovest. Non credo l’interesse Americano possa essere solo quello di difesa dei diritti umani, delle ragioni territoriali dell’Ucraina, la difesa della cultura europea ecc… ec… No!!! …non credo proprio gli Americani intervengano nel mondo sempre per ragioni umanitarie…………guardacaso ogni qualvolta c’è da poter trarne un vantaggio economico a guerra ultimata loro ci sono. In Medio Oriente, nel Kosovo, in Libia ….queste solo per citarne alcune.
Ma quanto è facile essere guerrieri a distanza , senza rischiare le vite dei propri concittadini in campi di battaglia lontani migliaia di chilometri.
Sto provocando lo so!!! Ma tutto sembra così assurdo……………..E se i SIMPSON avessero ragione?”


Alessandro dott. Guarnera

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