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L'occhio del bello

“Uniti per il mare”, la tutela dell’ambiente nell’evento di Sons of the ocean 

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La costruzione del futuro passa dalle scelte grandi ma anche piccole che vengono fatte nel presente. Il nostro tempo oggi ci impone delle scelte che, se fossero state fatte tanti anni fa, in tempo, ci avrebbero consegnato oggi un pianeta molto più in forze rispetto a quanto non sia. Ma la filosofia del piangere sul latte versato non funziona e così continua ad essere più opportuno che mai sbracciarsi e darsi da fare, ogni giorno, per cercare di costruire piccole porzioni di cambiamento, in grado di migliorare il nostro territorio.

È lo spirito di uno degli eventi di sostenibilità e promozione dell’ambiente più importanti che si terrà in contemporanea in tutta Italia domenica prossima, 8 maggio: “Uniti per il mare”, evento nazionale di pulizia delle spiagge promosso da Sons of the ocean. In città l’evento sarà organizzato dall’associazione Mood club con la partecipazione del Leo club del golfo di Gela, della Croce Rossa e il patrocinio del Comune. Dalle 10 alle 12 appuntamento in spiaggia dunque per contribuire alla pulizia dell’arenile.

Sono segnali, che non possono cambiare il mondo certamente, ma che possono continuare a tracciare un solco rispetto alle conquiste che la nostra città, in particolar modo, deve compiere ancora in tema di educazione ambientale e rispetto del bene comune. Strada tortuosa e complessa, che necessita prima di ogni cosa di nuovi approcci, nuove mentalità, nuova cultura. La via però è quella giusta.

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Una città che ha voglia di cultura. Il messaggio che arriva con “La parola ai libri”

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Gela ha voglia di cultura. Ha voglia di vivere una dimensione nuova legata alle grandi iniziative e ai grandi eventi in campo culturale. Lo ribadisce la due giorni del Salone del libro ideato e promosso dall’istituto comprensivo “Giovanni Verga” diretto da Viviana Aldisio: un’immersione nel mondo della lettura attraverso incontri con gli autori, dibattiti, laboratori creativi. Almeno duemila presenze tra grandi e piccini, studenti e docenti, associazioni, club, appassionati del libro e della sua magia.

Nonostante le difficoltà del periodo che viviamo, l’imponente “macchina” messa a punto per l’organizzazione ha proposto alla città un’iniziativa di ampio respiro che si pone tra le più importanti di quest’anno in Sicilia in tema di promozione della lettura. Un tema fondamentale dal punto di vista educativo e sociale, specie nell’epoca della dittatura del digital. Gela ha voglia di grandi appuntamenti culturali e il segreto sta nella continuità progettuale, nella proposta graduale ma costante. Dopo la prima edizione del 2019, quest’anno l’evento dal titolo “La parola ai libri” ha fatto uno scatto ulteriore che la città ha compreso e apprezzato. Non era scontato.

Ed è bello – e importante – constatare questa sensibilità più forte verso i mondi dell’arte e della cultura che anche a Gela, sì, anche a Gela, possono trovare terreno fertile per piantare le proprie radici. Via le appartenenze militanti, via i simboli di bandiera, via pregiudizi o schieramenti di sorta: c’è una storia, la nostra storia, che grida vendetta. Da Eschilo a Quasimodo, da Vittorini fino a Silvana Grasso c’è un fil rouge fortissimo tra Gela e la letteratura. È uno di quei meravigliosi e mai fino in fondo esplorati campi in cui poter costruire bellezza e ricchezza (sì, proprio ricchezza economica) se lo si vuole. E se non ora, quando?

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Notte nazionale del Liceo classico, la scuola che ritrova il piacere di far festa insieme   

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C’è un tempo per attendere e un tempo per agire. La scuola italiana ha atteso, a lungo, di poter tornare a riappropriarsi della propria dimensione di comunità attiva, vibrante, propositiva. Una lunga attesa durata ben due anni di piena emergenza, in cui la pandemia ha dettato regole, comportamenti, stati d’animo. Rivoluzionando tutto. Abbiamo così imparato a cogliere i segnali per essere, per esistere e resistere. L’ha fatto anche la scuola, che oggi torna a respirare l’aria buona e pura dell’incontro, della gioia, dell’organizzazione di eventi. Tutte attività che rinsaldano il valore e la potenza educativa di un luogo che rappresenta uno dei primi e più importanti microcosmi sociali.

Lo conferma l’ottava edizione della Notte nazionale del Liceo classico, una manifestazione tornata in presenza dopo due anni di sosta (la scorsa edizione si è svolta online). L’iniziativa, ideata dal Liceo “Gulli e Pennisi” di Acireale, è tornata anche al Liceo classico “Eschilo” – diretto dal prof. Maurizio Tedesco – dove venerdì sera si è svolta una vera e propria festa. Tutti in cortile, nel grande palco allestito per la realizzazione di uno spettacolo curato nei minimi dettagli dagli studenti. Docenti e genitori presenti e felici di applaudire i loro ragazzi, tornati pienamente protagonisti della vita scolastica. Momenti teatrali, danza, canto, musica dal vivo ed esibizioni legate al patrimonio artistico della cultura classica hanno arricchito il palinsesto di un evento poliedrico e coinvolgente protrattosi fino a tarda sera.

Tanta sofferenza alle spalle, tante incognite nel futuro di questo nostro mondo complesso e sfuggente, che dall’incubo della pandemia è piombato nell’orrore della guerra. Ma la Notte nazionale del Liceo classico arriva per ricordarci un grande insegnamento: essere nel tempo, godere del tempo, concentrandoci con tutti i nostri massimi sforzi sul presente e sulle opportunità che ci offre. Diceva Seneca: “Per essere felici bisogna eliminare due cose: il timore di un male futuro e il ricordo di un male passato; questo non ci riguarda più, quello non ci riguarda ancora”. Per essere più pratici, alla maniera di Orazio, Carpe diem.

Il pubblico presente alla Notte nazionale del Liceo classico “Eschilo”

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I sogni che prendono forma, la Ssd Gela di futsal lotta per vincere il campionato

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Di avventure nei campi e nei palasport in giro per la Sicilia ne ha vissute tante nella sua carriera. Ma ieri, forse per la prima volta, le emozioni hanno toccato picchi troppo alti e forti da poter essere ignorati. Così Enzo Fecondo, tecnico della Ssd Gela di futsal, innamorato di calcio, uomo di poche parole e molti fatti, si è lasciato andare alle sensazioni del momento e ha condiviso sui social parole più uniche che rare. Perché ieri, al PalaLivatino, in una struttura d’eccellenza che da un anno è tornata operativa e funzionale grazie alla Meic services, a sostenere la sua squadra c’era anche un gruppo di ultras biancazzurri che con le loro voci hanno trascinato il quintetto gelese nel 5-0 senza storia rifilato all’Akragas, grazie alla doppietta di Di Bartolo e alle reti di Mammano, Marchese e Brasile.

Seconda partita consecutiva senza subire gol, con Rodoti che si conferma ancora una sicurezza. L’altra gioia di giornata è arrivata da Canicattì, dove lo Scicli ha sorprendente perso contro la Fulgentissima. Così, a sole due giornate dal termine del campionato, i biancazzurri sono secondi a 47 punti proprio insieme allo Scicli: lì in vetta, ad appena due lunghezze di distanza, il Ferla. Che nell’ultima gara della stagione regolare sarà ospite dai gelesi al PalaLivatino. Che dovrà essere una bolgia, come nei desideri di mister Fecondo. In mezzo, la sfida in trasferta contro il Canicattì dove non si potrà sbagliare. La squadra del presidente Melfa, già qualificata per le Final four del 4 e 5 giugno che si giocheranno proprio a Gela, si sta regalando un finale di stagione da brividi. La corsa al primo posto sembrava compromessa appena un mese fa, ma nello sport bisogna crederci fino in fondo, sempre, fino all’ultimo secondo.

È quello che i biancazzurri stanno facendo. È la strada che questo gruppo di grandi amici dentro e fuori dal campo sta percorrendo. Per questo loro hanno già vinto sul campo della tenacia, ma adesso tocca la consacrazione sul campo di futsal. L’obiettivo, il vero grande obiettivo, è stato sussurrato a chi scrive ad inizio anno da uno dei dirigenti della società: un progetto ispirato a quello della Meta Catania, che con una serie impressionante di promozioni consecutive raggiunse in pochi anni la Serie A. Per restarci. La vera grande conquista è che oggi le premesse per pensare ad un progetto di questo tipo oggi ci sono tutte. Proprio qui, a Gela.

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