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Cucina

Il “Pig Day”

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Avere uno chef in una comitiva ha i suoi vantaggi, specialmente nelle scampagnate estive quando le proposte rasentano una certa epicità. Ai tempi in cui ero un pischello liceale, mostravo già una certa propensione per la cucina, e mi divertivo nella occasioni di festa a cucinare per tutti gli amici.

Tra le svariate scorpacciate una di quelle che è più rimasta impressa nei nostri cuori è stato quando abbiamo deciso di magnificare il porco, ribattezzando quel giorno il “Pig Day”. Mi procurai un’intera coscia di maiale allevato sapientemente in quel di Chiaramonte. Il giorno precedente iniziai a marinarlo massaggiandolo con un misto di spezie ed erbe così formato: sale grosso, pepe nero, paprika affumicata, coriandolo, rosmarino, salvia, alloro, semi di finocchio e brandy.

Ovviamente il massaggio del cosciotto quasi sensuale venne immortalato dai miei compagni di merenda e più volte rivisto il giorno successivo in comitiva. Il giorno della festa questo splendido pezzo di esemplare suino venne cotto per parecchie ore coperto di carta stagnola e irrorato con del vino bianco, in un forno a legna di quelli che hanno segnato un’epoca. L’ultima mezz’ora l’ho scoperto ravvivando la brace attorno per arrosticciarlo per benino.

Non potrò mai dimenticare le facce soddisfatte che addentavano quel maiale gustoso e succulento e la mia fierezza per essere riuscito in quella piccola grande impresa culinaria di cucinare un pezzo di carne così importante. Così nascono i giovani chef.

Chef Totò Catania

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Lo chef propone… Filetto di manzo farcito alla griglia

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Da piccolo ero convinto che se nei giorni di Ferragosto non grigliavi andavi in galera. Perché ovunque mi capitasse di andare c’era sempre una griglia accesa, da lì il pensiero che fosse obbligatorio. Dunque per rispettare i dettami della legge, preparate una bella carbonella scoppiettante che vi dico cosa andiamo a grigliare con maestria.

Procuratevi un filetto di manzo intero, non ne ricaveremo delle bistecche ma lo cuoceremo intero, come fosse un arrosto. Con un coltello ben affilato pareggiate le estremità in modo che la cottura sarà uniforme, eventualmente userete gli scarti per fare una bella tartare come aperitivo. Fate un’incisione per il senza della lunghezza aprendo il filetto a libro. Condite entrambi i lati con sale, pepe, ed un trito di erbe aromatiche formato da rosmarino, salvia e alloro.

A questo punto nel lato interno adagiate delle cipolle rosse stufate in padella con olio evo, un cucchiaio di zucchero e sfumate con aceto balsamico e dei tocchetti di pecorino siciliano al peperoncino. Chiudete il libro di filetto e legatelo con uno spago in modo che non fuoriesca il ripieno.

A questo punto spennellate il filetto con del salmoriglio realizzato con tre parti di olio evo, una parte di succo di limone e un cucchiaio di senape e poi emulsionato. Andiamo sulla griglia scoppiettante. Grigliamo tutti i lati del nostro arrosto per un paio di minuti ciascuno, continuando a spennellare spesso e volentieri col salmoriglio. L’interno dell’arrosto deve rimanere rosato e succoso, l’esterno invece ben rosolato.

Una volta cotto eliminate lo spago, lasciatelo riposare qualche minuto e poi affettatelo a tavola davanti i vostri ospiti. Non ci può essere Ferragosto migliore.

Chef Totò Catania

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Lo chef Totò Catania propone: Cous cous al salmone, mela verde e cipolla di Tropea

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Piattino estivo senza tanti fronzoli. Preparate il cous cous bianco, anche un cous cous istantaneo va bene, è sufficiente seguire le indicazioni della confezione. Non facciamoci troppi problemi con questo caldo. Arrostite del salmone semplicemente condito con sale e pepe e con l’aiuto delle mani sbriciolatelo quando sarà intiepidito avendo cura di eliminare la pelle ed eventuali lische. Incorporate il salmone al cous cous e condite con abbondante succo di limone, pepe nero, prezzemolo e menta tritati finemente ed olio evo. In una ciotola preparate una sorta di insalata con cipolla di Tropea affettata sottilmente, cetriolo, sedano e mela verde a cubetti e condite con olio, sale, pepe nero e qualche goccia di tabasco. Tuffate l’insalata nel cous ed amalgamate bene. Questo piatto va mangiato freddo, preferibilmente vista mare.

Chef Totò Catania

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Lo chef Totò Catania propone: Panzanella alle seppie

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Oggi parliamo di una ricetta di recupero per valorizzare il pane raffermo: la panzanella. Mettete il pane in ammollo in acqua e aceto e quando si sarà ammorbidito strizzatelo e sbriciolatelo.

Aggiungete al pane dei pomodori a dadini, della cipolla rossa di Tropea affettata sottilmente, dei dadini di cetriolo, qualche oliva taggiasca denocciolata, del basilico e condite il tutto con sale, olio evo ed una macinata al momento di pepe nero. La panzanella è pronta.

Abbineremo delle seppie che avrete arrostito sul barbecue dopo averle eviscerate, pulite e spellate, una volta cotte le taglierete sottilmente a julienne.

Condite le seppie col olio evo, succo di limone, sale, pepe e mentuccia. Con un coppa-pasta circolare create un cilindro di panzanella e adagiatevi sopra l’insalatina tiepida di seppie. E il gioco è fatto.

Chef Totò Catania

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