Seguici su:

Cucina

Pane prezioso

Pubblicato

il

Non c’è peccato più grave in cucina di buttare il pane raffermo. Non solo perché sprecare il cibo è di per sé sbagliato, ma anche perché il pane si può riciclare sapientemente in centinaia di modi, uno più saporito dell’altro.

Basta tagliarlo a fette e tostarlo per delle bruschette, oppure tagliarlo a dadini e passarlo in forno per dei crostini ideali per accompagnare zuppe e passate di verdure. Ammollato nel latte e strizzato può arricchire l’impasto delle polpette, ammollato in acqua e aceto e strizzato può diventare un’ottima panzanella mescolandosi ad un’ insalata estiva di pomodori, cipolla, cetrioli e basilico.

È possibile persino realizzare delle polpette interamente di pane insaporite con aglio, prezzemolo, uovo e formaggio grattugiato poi infarinate e fritte. Se poi le ripassate in una salsa di pomodoro sono il massimo. Si può, anzi si deve utilizzare il pane raffermo per il gazpacho, per la pappa al pomodoro, per l’insalata di limoni e molte altre ricette tradizionali di umili origini che però sono in grado di nutrire il corpo e accarezzare l’anima. Io ci realizzo una crema di pane raffinata arricchita con uvetta, timo, noci, brodo di pollo, con la quale accompagno dei secondi di pesce sofisticati. Insomma il pane è un bene prezioso da valorizzare fino all’ultima briciola.

Chef Totò Catania

Advertisement
clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cucina

Insalata di arance

Pubblicato

il

Una tradizione locale che si perde nel tempo vuole che i nostri nonni, e prima di loro i nonni dei nostri nonni, che lavoravano nei campi erano soliti arrangiarsi per pranzo come potevano. Come mezzo mondo sa in Sicilia abbondano gli agrumeti e fu proprio l’ingegno dei nostri avi ad inventare l’insalata autunnale più famosa della nostra isola: l’insalata di arance.

Immaginate la scena: le mani che staccano le arance dall’albero e che con l’aiuto di un coltello le nettano. In una ciotola di fortuna vengono condite con un filo d’olio nuovo, un pizzico di sale ed una triturata grossolana di cipolle novelle e di prezzemolo appena raccolti dall’orto. I più saggi avrebbero aggiunto una sarda salata sminuzzata alla meno peggio. E tanto pane per recuperare energie e ritemprare le stanche membra. E fin qui è storia.

Ma la bontà di questa insalata autunnale si può accrescere con delle varianti molto interessanti. Per una versione più fine togliete la cipolla e aggiungete dei finocchi tagliati sottili. Oppure, se volete esagerare, sostituite la sarda salata con dell’aringa affumicata e aggiungete una manciata di olive nere cotte in forno. E moltiplicate la dose di pane in questo caso.

Il sapore affumicato dell’aringa, l’amarognolo delle olive, la dolcezza delle arance e l’acre della cipolla creano un equilibrio di sapori unico, spettacolare. Quanta saggezza nelle abitudini dei nostri nonni.

Chef Totò Catania

Continua a leggere

Cucina

Gateau di patate

Pubblicato

il

Oggi ci soffermiamo su un grande classico: il gateau di patate. Ci sono migliaia di varianti, una per ogni casa, ma a mio modesto parere quella più goduriosa è quella più fedele alla tradizione partenopea.

Iniziate facendo bollire le patate in acqua abbondantemente salata. Quando saranno morbide scolatele, pelatele e schiacciatele ancora calde con l’ausilio di uno schiacciapatate. Salate e pepate e soprattutto assaggiate il composto che deve essere già della giusta sapidità. A questo punto aggiungete del prezzemolo tritato finemente, il profumo dell’aglio, ed una cascata generosa di cubetti di salame e scamorza affumicata sempre cubetti. Una manciata di grana grattugiato, un paio di uova e impastate per bene il composto in modo da distribuire uniformemente i vari condimenti.

Non vi resta che imburrare una teglia, stendere il gateau e spolverare di pangrattato e ancora una manciata di grana grattugiato, ciuffetti di burro sparpagliati qua e là e per concludere in bellezza trenta minuti di forno ventilato a 200 gradi.

Il profumo che si sprigionerà dal forno sarà sublime. Dovrete solo bearvi armati di forchetta.

Chef Totò Catania

Continua a leggere

Cucina

Sua maestà burrata

Pubblicato

il

Oggi vi propongo una ricetta con la regina dei latticini: la burrata. Per essere apprezzata va mangiata così al naturale, senza cuocerla. La userò per accompagnare un bel piatto di spaghetti.

Partiamo da un soffritto di cipolla dove andremo a stufare dei peperoni, salate, pepate, portate a cottura e frullate il tutto aggiungendo qualche foglia di basilico.

In una padella a parte sbriciolate della salsiccia col finocchietto e fatela soffriggere fino a quando non risulterà ben croccante. Calate gli spaghetti.

Non vi resta che assemblare: saltate gli spaghetti nella crema di peperoni, fate un bel nido e aggiungete la salsiccia e dei tocchetti di burrata da rompere con le mani. Una vera goduria.

Chef Totò Catania

Continua a leggere

Più letti

Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
Publiedit di Mangione & C. Sas - P.iva: 01492930852